L’Ardita 2020 è stata annullata ed è già stata riprogrammata per il 18 aprile 2021. Nel frattempo però gli amanti del turismo lento e delle esperienze outdoor avranno la possibilità di compiere 80 chilometri immersi nella bellezza, sulle strade che accolgono una delle ciclostoriche più appassionanti d’Italia durante tutto il periodo dell’anno. Si perchè l’Ardita diventa percorso cicloturistico permanente. Un’idea che nasce per valorizzare un tracciato che si snoda lungo le strade dell’omonima ciclostorica e che consentirà (non appena l’emergenza sanitaria sarà rientrata), di conoscere queste terre.
Ideato dalla Fondazione Arezzo Intour e dall’Associazione A.S.D. “Gli Arditi del ciclismo” che, socia della Fondazione stessa promuove il ciclismo vintage ed il cicloturismo, il percorso sarà segnalato attraverso una cartellonistica adeguata, così da delimitarlo e consentire ai cicloturisti di esplorarlo per 365 giorni all’anno. Inoltre alcuni pannelli informativi racconteranno la storia dell’Alpe Poti, stazione climatica che nel tempo è stata arrivo di importanti corse ciclistiche.


Il percorso è stato completamente elaborato ma in questa fase è stato delimitato soltanto il primo stralcio (circa 25 chilometri) che insiste nel territorio aretino, mentre per i successivi step sarà necessario il coinvolgimento delle altre amministrazioni. L’itinerario parte da San Polo e arriva all’Alpe di Poti, prosegue attraverso la discesa dello Scopetone e ritorna in città fino in Piazza Grande passando da viale Buozzi.
Il progetto inoltre sarà arricchito dalla nascita di itinerari di tipo naturalistico connessi al ciclismo, al trekking ed al podismo.
“Siamo convinti – afferma Marcello Comanducci presidente della Fondazione Arezzo Intour – che progetti come questo siano molto qualificanti per il nostro territorio. Quello dell’outdoor è uno sei settori in continuo sviluppo e guardare adesso al futuro del turismo significa puntare a far crescere esperienze di vacanze lente, sicure, realizzate in aree non affollate. Arezzo e il suo territorio sono perfetti per chi ama scoprire la bellezza in ogni sua forma senza trovarsi in situazioni di overturism”.
“Con la prima fase di realizzazione del percorso stabile dell’Ardita – commenta Massimiliano Refi, presidente dell’Associazione sportiva Gli Arditi del Ciclismo – si concretizza un piccolo sogno per chi ama pedalare. Grazie a questo progetto si vanno a valorizzare strade minori e strade bianche, perfette per il ciclismo di tipo slow e adatte a svariate tipologie di biciclette. Quando anche la seconda fase sarà completata i viaggiatori avranno servizi dedicati e potranno muoversi autonomamente in centri urbani diffusi, immersi in un paesaggio sostanzialmente intatto”.
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