Il sale è il gusto della vita, e per chi ama il cicloturismo, il trekking e il fuoristrada, l’Alta Via del Sale – Haute Route du Sel è un magnifico percorso storico, ambientale, turistico e sportivo da affrontare. L’Alta via del Sale corre fra le Alpi del Piemonte e della Provenza e il mare della Liguria, un collegamento tra Italia e Francia che propone otto diversi itinerari turistici.

Anticamente utilizzata per gli scambi commerciali da un versante all’altro di materie prime, principalmente il sale da cui deriva il suo nome, nel secolo scorso ribattezzata “Ex strada militare Limone – Monesi” ha subito interventi di carattere militare che hanno sistemato e ampliato il suo cammino.


Il tracciato parte da Limone Piemonte e raggiunge prima Colle di Tenda (altitudine 1.871 m) e poi Colle della Boaria (2.102 metri di quota). Interessante in questa zona andare a vedere i Forti, le austere ed imponenti costruzioni militari. Il percorso poi tocca Colle dei Signori, siamo sopra i duemila metri ed il paesaggio assume tutte le caratteristiche dell’alta montagna, mentre la strada viaggia sulla linea di confine sconfinando anche in territorio francese. Qui una strada digrada verso il Rifugio Don Umberto Barbera sul quale svetta la cima del Marguareis, punto di confine tra Italia e Francia. Il Rifugio è un punto di incontro tra molte vie alpine: infatti è raggiungibile dalla Valle Roya, dalla Valle Tanaro, dalla Valle Pesio e dalla Valle Ellero. Il paesaggio muta radicalmente la zona rocciosa lascia spazio ad una delle più ampie estensioni boschive di quest’area del parco, si entra nel Bosco delle Navette, foresta di conifere che accompagna un andamento stradale meno aspro e più scorrevole, fino a Ponte di Nava e ad Ormea.

Per i cicloturisti da non perdere La Via dei Forti, La ciclovia del Tanaro, la via del Redentore e la Ciclabile del Marguareis.

La Via dei Forti – da Limone alla Certosa di Pesio,

itinerario di 40 km, difficoltà media, praticabile da tutti, percorribile in MTB, con bicicletta a pedalata assistita. Partendo da Limone si percorre per un breve tratto la SS 20, verso la località Sant’Anna per raggiungere la conca erbosa dei Tetti Catalin a quota 1.275 m, e si prosegue verso i Tetti Cortassa (1.454 m). Da qui si scende verso i Tetti Liset e si raggiunge Limonetto. Si prosegue sino a Colle di Tenda, dove si può scegliere se proseguire verso  Valle Pesio a nord oppure deviare verso sud in territorio francese. Da qui partono alcune varianti che conducono ai forti sino a raggiungere la località di Casterino. Volendo invece proseguire lungo il percorso che porta verso la Certosa di Pesio, dal Colle di Tenda si percorre un tratto la ex Strada militare e dopo il Forte Centrale si continua sino al Forte Tabourde, per poi risalire verso la Cima del Beccorosso (2.214 m). E poi via su Cima del Becco (altitudine 2.300 m), e al Col della Perla (2.083 m). Si avanza ancora lungo la strada sino al Colle della Boaria, sino ad arrivare alla Capanna Morgantini, più avanti al ripiano pascolivo del Gias dell’Ortica (altitudine 1.836 m), al Passo del Duca a quota 1.989 m, dal quale si può imboccare il percorso del Tour del Marguareis per giungere alla suggestiva Cascata del Saut e discendere verso la Valle Pesio.

La Ciclovia del Tanaro da Priola al Ponte di Nava,

percorso chiuso al traffico motorizzato. Il moderato dislivello rende il tracciato facile, praticabile da tutti, in parte su asfalto, in parte sterrato.
La pista ciclabile è di recente realizzazione, quasi interamente asfaltata (da asfaltare due tratti tra Barchi ed Ormea e tra Cantarana e Ponte di Nava). Una greenway, che collega Priola, Garessio ed Ormea proseguendo sino a Nava con un dislivello molto lieve tra i 500 metri di Priola e gli 803 metri di Ponte di Nava su uno sviluppo di circa 26 chilometri. Si parte da Pievetta, poi l’itinerario si insinua nel solco della Alta Valle del Tanaro dove si incontrano sorgenti e punti sosta panoramici, un itinerario ideale per famiglie.  Qui è possibile seguire altri percorsi ciclabili come ad esempio: l’Anello di Caprauna attraverso il Colle S. Bartolomeo (itinerario ciclo-escursionistico per MTB), o l’Anello delle Salse che collega Upega con la Valle D’Arroscia, per poi giungere a Nava attraverso il Colletto delle Salse (itinerario cicloturistico per bici da strada).

La Via del Redentore, circuito ciclabile sul Monte Saccarello,

lunghezza totale 30 km, per ciclisti allenati. L’itinerario ciclabile presenta un discreto dislivello (dai 1.263 m del punto di partenza ai 2.200 m del Monte Saccarello), percorrendo per buona parte il territorio incluso nel Parco Regionale delle Alpi Liguri. Partendo da Mendatica si percorre il sentiero che conduce al Colle di Garezzo. Da qui si possono seguire due percorsi: è possibile salire verso il Monte Frontè e superare l’omonimo passo (altitudine 2.090 m) per continuare per un tratto lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, sino al raggiungimento della Statua del Redentore, sul Monte Saccarello. Una variante al percorso principale consente invece di raggiungere la località di Monesi di Triora. In alternativa, dal Monte Saccarello, si può scendere verso la Collardente, in territorio francese. Da questo punto si può proseguire in Francia, lungo una variante sino al Comune di La Brigue, oppure, su territorio italiano, scendere verso l’abitato di Realdo. Un’altra soluzione dà la possibilità di proseguire e, attraversando Verdeggia (frazione di Triora), di tornare al Passo della Guardia (altitudine 1.461 m); in alternativa dal Colle di Garezzo si mantiene una quota più bassa e si raggiunge direttamente il Passo della Guardia con un tragitto più breve e meno impegnativo. Dal Passo della Guardia si continua verso il Passo del Pellegrino (altitudine 1.388 m), il Passo di Gorda (altitudine 1.252 m), il Monte Trono (altitudine 1.182 m) sino a raggiungere il centro abitato di Triora. Dal percorso sono intercettabili altri itinerari locali.

Tenda – La Brigue: percorso ciclabile del Marguareis.

Da La Brigue (altitudine 770 m) ci si inoltra nel Vallon de Galas. Questo punto può essere raggiunto anche attraverso due alternative meno impegnative: una, più a nord supera il santuario di Notre Dame de la Fontaine e sale più dolcemente verso la sommità; la seconda, più a sud, costeggia il Vallone del Rio Secco. Da qui, attraverso il Col du Loup si procede verso il Colle di Sanson (altitudine 1.685 m.). Giunti a questo punto si incontra una biforcazione che offre la possibilità di proseguire verso Realdo, in alternativa si può andare verso il Colle Melosa e la cima di Marta mantenendosi in quota. Il tragitto principale dalle Basse di Sanson prosegue verso il Passo di Collardente (altitudine 1.600 m). Qui, da un’ulteriore biforcazione è possibile scendere verso Triora o San Bernardo di Mendatica; se si prosegue sul percorso principale si raggiunge il Passo del Tanarello (altitudine 2.042 m) e si incontra un bivio che dà la possibilità di salire verso la Statua del Redentore, oppure proseguire verso Monesi di Triora ed Upega. Si entra quindi nell’immenso bosco delle Navette e si raggiunge la sommità della Valle d’Upega, nel Colle di Selle Vecchie (altitudine 2.098 m.). Da qui si arriva al Colle dei Signori. Mantenendo la quota si supera il Colle della Boaria diramazione possibile verso la Certosa di Pesio, si tocca il Colle della Perle (altitudine 2.083 m) e si viaggia verso la zona delle storiche fortificazioni militari: Cima del Bec (altitudine 2.300 m.), Cima Pépin (altitudine 2.344 m) e Cima del Becco Rosso (altitudine 2.214 m). Dal Forte Tabourdei è possibile ripiegare verso nord e raggiungere il Forte Centrale, oppure è possibile una variante verso il Lago della Perla ed il Colle Campanino. Dal Forte Centrale parte una diramazione della strada militare che scende verso Limone Piemonte. Proseguendo in territorio francese si raggiunge il Forte di Margheria (altitudine1.842 m) e il percorso continua fino a raggiunge la bassa di Peyrafique (altitudine 2.028 m). Qui ci sono due possibilità: imboccare la diramazione verso Casterino oppure andare verso la Bassa d’Ourne (altitudine 2.040 m) in direzione di Tenda. Lunghezza totale 80 km con un dislivello complessivo di 2.500 metri. L’itinerario è percorribile con mountain bike o bicicletta a pedalata assistita, per lo più su strada sterrata ed in piccola parte asfaltata.

www.altaviadelsale.it o su www.hauteroutedusel.fr