Ciclismo in Alta Badia: passi dolomitici, Maratona dles Dolomites e SuperMaratona

Tra Pordoi, Sella e Tre Cime di Lavaredo, l’Alta Badia è la meta top per bici da corsa, MTB ed e-bike nel cuore delle Dolomiti.

Ciclismo in Alta Badia by Alex Moling

Ciclismo in Alta Badia: il paradiso delle due ruote nelle Dolomiti

Nel cuore delle Dolomiti patrimonio UNESCO, l’Alta Badia, in provincia di Bolzano, è una delle destinazioni più ambite d’Europa per chi ama pedalare. Qui la natura alpina si fonde con infrastrutture cicloturistiche d’eccellenza, accoglienza specializzata e una cultura ladina autentica che arricchisce ogni esperienza in sella. Che si scelga la bici da corsa, la mountain bike o l’e-bike, il ciclismo in Alta Badia offre percorsi diversificati per ogni livello di preparazione. Le strade perfettamente asfaltate e i panorami spettacolari rendono ogni uscita un viaggio tra pareti rocciose, prati d’alta quota e masi tradizionali. Pedalare in queste vallate significa andare oltre la performance sportiva: è un’immersione in tradizioni secolari, sapori locali e pratiche di sostenibilità sempre più centrali nell’offerta turistica.

I grandi passi dolomitici: mito e leggenda

L’Alta Badia è punto di partenza ideale per scalare alcuni tra i passi più iconici del ciclismo mondiale. Dal Passo Pordoi al Passo Sella, dal Passo Gardena al Passo Giau, fino al Passo Falzarego e al Passo Valparola, ogni salita racconta pagine epiche del grande ciclismo. Per chi sogna un’impresa memorabile, l’ascesa alle Tre Cime di Lavaredo rappresenta una vera consacrazione sportiva. Tornanti impegnativi e pendenze severe sono ripagati da uno degli scenari più iconici delle Alpi. Tra gli itinerari più amati spicca il giro del Sellaronda, che consente di concatenare quattro passi dolomitici in un unico anello panoramico. Un’esperienza che richiama ciclisti da tutto il mondo, soprattutto durante le giornate a traffico chiuso.

Maratona dles Dolomites-Enel: la regina delle granfondo europee

Evento simbolo del ciclismo in Alta Badia è la Maratona dles Dolomites-Enel, in programma il 5 luglio 2026 per la 39ª edizione. Con oltre 32.000 richieste di partecipazione da 85 nazionalità, la manifestazione è considerata una delle granfondo più prestigiose d’Europa.

I percorsi, interamente chiusi al traffico, attraversano Campolongo, Sella, Pordoi, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola. Tre le distanze:

Il tema 2026 è “Pax”, un messaggio di pace e condivisione che trasforma la fatica in un linguaggio universale capace di unire popoli e culture. Nei giorni precedenti, la “settimana del ciclista” propone escursioni guidate, eventi culturali, degustazioni e attività family-friendly, rendendo la vacanza in bici un’esperienza completa.

SuperMaratona: 285 km nella storia del ciclismo dolomitico

Per chi cerca una sfida estrema nasce la SuperMaratona, presentata insieme all’alpinista Hervé Barmasse. Un percorso di 285 km e 8.400 metri di dislivello che attraversa 13 passi dolomitici, ripercorrendo tutte le salite affrontate nelle edizioni storiche della Maratona. Non è solo una prova fisica, ma un viaggio rievocativo nella storia del ciclismo e delle Dolomiti. Un’esperienza pensata per chi vuole misurarsi prima di tutto con sé stesso, in un contesto naturale unico al mondo.

Alta Badia_Maratona dles Dolomites-Enel ©PlaninschekFreddy

Vacanza in bici tra natura, gusto e sostenibilità

Oltre alla dimensione sportiva, l’Alta Badia conquista per l’offerta turistica d’eccellenza: hotel bike-friendly con officine e depositi custoditi, rifugi panoramici, ristoranti stellati e cucina ladina tradizionale. Canederli, speck e vini altoatesini diventano il perfetto recupero post-ride. Grazie a una mobilità sempre più orientata alla sostenibilità e a eventi che promuovono strade chiuse al traffico, il ciclismo in Alta Badia si conferma modello virtuoso di turismo attivo. Per chi cerca una destinazione capace di unire performance, paesaggi iconici e cultura alpina, l’Alta Badia non è solo una meta: è un’esperienza da vivere, pedalata dopo pedalata.

giordano roverato: Appassionato di bicicletta, vita all'aria aperta e comunicazione digitale