Dalla prossima estate protrebbe essere una realtà, vai in gita a Pisa in bicicletta e poi tranquillamente dal centro storico, magari direttamente dalla famosissima Piazza dei Miracoli, arrivi dritto la mare lungo la ciclabile in tutta sicurezza. Sono infatti stati avviati i lavori in tre diversi lotti, per un totale di dieci chilometri, di una ciclabile che dal centro città arriva fino al litorale di Marina di Pisa. La ”Ciclopista del ”Trammino” è un percorso ciclabile che segue l’antico tracciato del tram su rotaie attivo fino agli anni ’60, da cui ha preso il nome. Si prevede che i lavori saranno conclusi entro il prossimo mese di agosto, per un importo di spesa complessivo di 2,8 milioni di euro, finanziati per il 60% con risorse comunali e il 40% con contributo regionale. L’intervento rientra nel progetto più ampio di ”Ciclopista dell’Arno”, inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021.

Il tracciato

La ciclopista comprende il tratto da La Vettola (via Vecchia Livornese) alla vecchia stazioncina di Marina: saranno realizzate aree di sosta in corrispondenza delle vecchie stazioni ferroviarie di San Piero a Grado, Marina Bocca d’Arno e Marina di Pisa, attrezzate con panche, tavoli da picnic, fontanelle, rastrelliere per biciclette e contenitori per rifiuti. Il secondo lotto va dall’intersezione con la via vecchia comunale di Marina a via Barbolani a Marina di Pisa, il terzo da via Barbolani a la stazione di Marina di Pisa ed è quasi completamente interno alla pineta.

Cosa vedere a Pisa

Pisa è una città che si può tranquillamente visitare in bicicletta. E’ attivo un servizio di bike sharing (CicloPi), si possono trovare comunque altri noleggi bici e per chi vuole una guida è possibile noleggiare anche questo tipo di servizio, oltre a trovare chi vi scorazza con il risciò. Per un tour della città partiamo dalla chiesa ottagonale del Santo Sepolcro, proseguendo per il Giardino Scotto, e la Fortezza di San Gallo. Continuando in Viale delle Piagge, si raggiunge il simbolo della città ovvero Piazza dei Miracoli dominata da quattro grandi edifici religiosi il Duomo di Pisa, il Battistero di San Giovanni, la Torre pendente e il Cimitero monumentale. Piazza dei Miracoli è anche sede dello Spedale Nuovo di Santo Spirito, che ospita il Museo delle Sinopie e il Museo dell’Opera del Duomo. Da qui si può proseguire verso l’Acquedotto Mediceo di epoca medioevale e visitare la Chiesa di San Zeno, famosa per le sue decorazioni in marmo. In Piazza Santa Caterina si trova il campanile della chiesa, punto di riferimento per lo scienziato Galileo Galilei. Da vedere anche l’Orto Botanico e li museo annesso. In bici si arriva anche nella seconda seconda piazza più famosa di Pisa, ovvero Piazza dei Cavalieri, che nell’antichità era il centro del potere civile della città, in contrasto con il potere della Chiesa. Bella anche la chiesa gotica di Santa Maria della Spina, che si trova lungo il fiume, così come la chiesa medievale di San Paolo a Ripa d’Arno. Nel vostro tour inserite anche il Murale Tuttomondo di Keith Haring, l’idea del murale è nata durante un incontro tra un giovane studente pisano e l’artista per le strade di New York. Ci sono 30 figure che occupano 180 metri quadrati della parete meridionale della chiesa di Sant’Antonio. Da annoverare tra le chiese quella romanica di San Frediano. Un’altra idea è quella di seguire in bici le mura della città.

La torre pendente

Ma lo sapevate che Piazza dei Miracoli è patrimonio Unesco? Fu Gabriele D’Annunzio a battezzare così lo spazio che attornia la Cattedrale, nel 1910 nel suo libro “Forse che sì, forse che no”. La Torre di Pisa è il campanile del Duomo di Santa Maria e nel progetto originario doveva essere dritto, ma il terreno argilloso lo ha reso così pendente. Il monumento sale fino a 55 metri e conta 293 scalini. L’attuale inclinazione è di 5,5 gradi, quasi il 10 per cento.

I dintorni di Pisa

Se avete più giorni a disposizione ci sono tante cose belle da vedere anche nei dintorni di Pisa, e la bici è sicuramente un modo per vivere al meglio queste zone. Ad una quarantina di minuti da Pisa si trova San Miniato, terra di frontiera tra i domini pisani e quelli fiorentini. E’ un piccolo borgo medievale, la cui torre federiciana troneggia dall’alto della collina e un tempo controllava la Via Francigena. E se è bello andare in bici in primavera, l’autunno regala anche appuntamenti culinari da non perdere, infatti San Miniato a novembre diventa Terra dei tartufi, con una sagra dedicata al prezioso tubero.
Nella baia di Baratti a pochi metri dalla riva si trova la necropoli etrusca di San Cerbone; e in alto risalendo il monte, si può visitare il castello di Populonia. Baratti nel periodo etrusco e romano era un centro minerario molto importante, e fuori dalle mura merlate si può visitare il Parco archeologico dell’acropoli.
Nel Parco minerario della Rocca di San Silvestro a Campiglia Marittima, si trovano i resti archeologici del castello medievale di San Silvestro, fondato dai feudatari pisani della Gherardesca per ospitare i lavoratori delle miniere.

Cosa mangiare

Da queste parti la cucina è deliziosa non c’è che dire. Vi consigliamo di provare il “bordatino alla pisana”, una minestra, piatto della cucina povera, realizzato con passata di fagioli, cavolo nero e farina gialla; oppure la “pappa al pomodoro“, preparata con pane raffermo, pomodori, basilico, aglio, salvia, cipolla e olio extravergine di oliva. Da provare anche la “pallette“, una crema di farina di granturco servita con un ragù di carne di manzo e maiale, rigaglie di coniglio e salsa ai funghi, solitamente pioppini o morecci. Oppure ordinate una “pasta e ceci“, primo piatto tipico composto da pasta corta e ceci interi, potete trovate anche la passata di ceci, accompagnata dalla bietola oppure dai gamberi.