Ferrara è città di biciclette, questo si sa, ma è anche città dai mille tesori artistici come la Cattedrale, il Palazzo dei Diamanti, il Castello Estense, Palazzo Schifanoia.

Tanti anche i percorsi che si possono affrontare con tranquillità nel suo entroterra. Quello che vi vogliamo segnalare oggi è all’interno delle Valli di Cornacchie. Qui in realtà si trovano diversi itinerari da seguire, in particolare un percorso di sette chilometri che parte dalla stazione Foce e, in compagnia delle guide ambientali, porta fino alle Saline (ogni giovedì pomeriggio fino al 6 settembre). Si può anche alternare la barca alla bicicletta, percorrendo il tratto di tre ore che parte dalla Manifattura dei Marinati di Cornacchie in barca, attraversa la laguna e raggiunge la stazione Foce dove si seguono gli argini in bici fino alla Salina di Cornacchie.
Chi è alla ricerca di incontri ravvicinati può partecipare ai tour guidati “La finestra dei fenicotteri”, con partenza in minibus nei luoghi più suggestivi del Parco del Delta del Po, dove nidificano i bellissimi uccelli rosa. Ogni martedì, mercoledì e venerdì alle 9.30, fino al 7 settembre.

www.visitferrara.eu, http://www.ferrarainbici.it, http://www.ferraraterraeacqua.it/it/cicloturismo

Da non scordare che Ferrara e il suo Delta del Po, sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: nel progetto vengono identificati i quattro percorsi di cicloturismo più accessibili e sostenibili, e altrettante destinazioni distribuite nell’intera provincia.
Due itinerari sono pressoché interamente ciclabili e costeggiano vie d’acqua: la ciclovia Burana, 19 km di pista alberata da Ferrara al paese di Bondeno, e la ciclovia Destra Po, lungo l’argine del fiume Po sul tracciato della futura ciclovia VenTo (Venezia-Torino), che nel tratto ferrarese collega il borgo di Stellata, dove Ariosto diede alle stampe la prima edizione dell’Orlando Furioso, direttamente al mare Adriatico 123 chilometri dopo.
Un terzo percorso ricalca, invece, un cammino di pellegrinaggio, la via Romea Germanica, che nella tappa da Ferrara ad Argenta (45 km) attraversa campagne, paesi, e santuari lungo l’antico alveo del Po.
Quarto percorso: l’anello dai Lidi Comacchiesi al Delta del Po, ovvero una sessantina di chilometri tra Goro, Mesola, Codigoro toccando il Gran Bosco della Mesola, la Sacca di Goro, il Castello di Mesola, fino alla medievale abbazia di Pomposa.