Una volta in queste terre dominavano loro, i briganti, erano loro che godevano dei paesaggi e della natura di queste langhe. Stiamo parlando di più di 150 anni fa, in quegli anni che hanno visto scrivere la Storia d’Italia, quando dal Piemonte si tentava di riunire tutta la penisola sotto un’unica bandiera. I briganti, si narra, erano spiriti liberi decisi a non lasciarsi assoggettare dai nuovi padroni Sabaudi, e sfruttavano le zone di frontiera per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia. Oggi queste terre sono un nuovo cammino per un turismo lento a piedi, a cavallo o in bicicletta. Nel maggio 2016 è stato inaugurato il Cammino dei briganti, 100 km di cammino tra paesi medievali e natura selvaggia tra Abruzzo e Lazio che noi vi proponiamo, come percorso in tappe, ma in bicicletta.

Prima tappa.

Da Sante Marie (850 m) a Santo Stefano (1.050 m), 5,6 chilometri, con un dislivello in salita di 381 metri e in discesa 156 m.

Seconda tappa.

Da Santo Stefano a Valdevarri (1.020 m) e a Nesce (850 m), 13,9 km, dislivello in salita 394 m, in discesa 625 m. La Val de Varri è la valle meno turistica del viaggio, la strada che la attraversa è stata asfaltata solo pochi anni fa. Da qui si scavalca e si entra nella Valle del Salto, prima passando sopra una piccola montagna, e poi scendendo a Poggiovalle. Questo è il paese dei briganti, da qui venivano alcuni briganti famosi.

Terza tappa.

Il percorso passa per Nesce – Villerose – Spedino – Cartore (944 m), in totale 16,6 km, con un dislivello in salita 440 m e in discesa 333 m. Si costeggia il fiume Salto per un tratto, poi si passa sotto il monte Rose fino a Spedino, si percorre la strada sterrata fino al villaggio di Cartore, sede di una famosa banda di briganti.

Quarta tappa.

Anello di Cartore – Lago della Duchessa. Per percorrere questo tratto ci sono due possibilità, una più semplice di 12,3 km e una di 15 km, molto più lunga come dislivelli.

Quinta tappa.

Cartore (944 m) – Santa Maria in Valle Porclaneta – Rosciolo (909 m), un breve percorso di 8 km, dislivello in salita 270 m, in discesa 330 m. Si arriva a Rosciolo, che è un bel borgo medioevale passando per Passo Le Forche, sotto il Monte Velino, e si scende a Santa Maria in Valle Porclaneta, altro luogo carico di suggestioni. Da non perdere una visista alla chiesa romanica, capolavoro d’arte del X secolo.

Sesta tappa.

Rosciolo – Magliano de’ Marsi – Casale Le Crete (Tagliacozzo) (770 m), il tratto è di 14,5 km, dislivelli per la salita 260 m, in discesa 350 m. Prima si passa il paese di Magliano, poi si sale il versante del monte San Nicola e si scende al Casale Le Crete. Si può passare da Sorbo o da Scurcola Marsicana.

Settima tappa.

Casale Le Crete – Sante Marie (850 m), sono gli ultimi 21 km, dislivello in salita 560 m, discesa 450 m. Dal Casale si percorrono stradine sterrate fino a San Donato, si sale ai ruderi di un antico castello, si scende a Scanzano e poi a Tubione ed infine a Sante Marie.

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