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Racchiusa tra i colli dell’entroterra di Rimini, all’estremità sud dell’Emilia Romagna, c’è la Valmarecchia. La valle Romagnola tracciata dall’omonimo fiume, segna il confine tra Toscana e Marche: un territorio rigoglioso, di verdi colline costellate da villaggi, torri e castelli. Il Marecchia nasce a 70 km dal mare e per buona parte del suo percorso è affiancato dalla pista ciclabile che abbiamo percorso.

La sorpresa

Partiti da Riccione e con qualche chilometro di gravel urban, tra un argine del canale e l’altro arriviamo a prendere la ciclabile. Il percorso sterrato è ben tenuto, relativamente largo ed essendo tutto in piano, invoglia ad aumentare la cadenza della pedalata … ed ecco giungere la sorpresa: una delle ragazze del gruppo, più attenta, riconosce un ciclista che giunge in senso opposto e scatta l’urlo: Vascooooo!!!

 

Si proprio lui: Vasco Rossi, che gentilmente si ferma e si offre per le foto di rito … Dopo gli immancabili selfie e qualche battuta, riprendiamo a pedalare, più euforici che mai. La ciclabile prosegue sempre costeggiando il fiume tra campi coltivati e piccoli paesi, regalando scorci affascinanti.

La salita

Il profumo dei campi inizia a prendere il sopravvento sul quello del mare, che ormai dista una ventina di chilometri. La ciclabile continua fino a Novafeltria, ma noi l’abbandoniamo per salire a Verucchio.

Sono due chilometri, ma si sale dai 60 metri fino ai 300 circa del paese. Anche in questo caso la mia e-bike rende più semplice e piacevole la salita alla rocca, permettendomi di guardare il panorama che ci circonda.

Verucchio

Entrare a Verucchio è in po’ come fare un salto indietro nel tempo, le strade lastricate di sassi, i mattoni a vista, tutto riporta al tempo dei Malatesta. Verucchio, collocato sulle prime alture rocciose a breve distanza dal mare, fu capitale malatestiana e proprio nella sua possente Rocca, i Malatesta diedero avvio alla loro prestigiosa ascesa al potere.

La Rocca è una delle fortificazioni della Signoria meglio conservate, edificata a dominio del paese, della valle e della pianura. Andando a visitarla e contemplando il panorama quasi a 360° sui terreni circostanti, capirete il perché di quella scelta.

Gli zavardoni

Se siete da queste parti a ora di pranzo o cena, non lasciatevi sfuggire l’occasione di assaggiare le zavardone, o nel dialetto romagnolo gli zavardoni. Sono una pasta fresca tipica di questa parte della Romagna, ma la loro massima espressione è qui a Verucchio. Sono fatti con farina bianca, farina di polenta e acqua. Materie prime semplici che richiedono un sugo corposo e sostanzioso, rigorosamente a base di pomodoro, come ad esempio il ragù con salsiccia.

Per noi è presto, rientriamo verso Rimini. Gli zavardoni ci aspettano insieme una delle piadine più buone della zona, accompagnata dagli affettati e dai formaggi all’agriturismo Germoglio. Ripreso a pedalare, i pochi chilometri che ci separano da Riccione scorrono veloci e bastano appena per rivivere il fortunato incontro con Vasco cantando una delle sue canzoni che meglio si adatta ad oggi: Splendida giornata.