Oggi pubblichiamo il racconto di viaggio di due nostri lettori, Eduardo Lubrano e Grazia Butera. La meta è Malta, una “terra straniera”, che in realtà straniera non è, come raccontano i nostri amici.

DURATA: 5 giorni
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 114 km
NUMERO DI TAPPE: 4
DIFFICOLTÀ: medio-facile
TIPOLOGIA DELLA STRADA: strada asfaltata (lunghi tratti ciclabili) e leggero sterrato
LARGHEZZA DELLE STRADE: stretta

Ad un’ora di nave dalla Sicilia, dominata da diverse civiltà, Malta ha conservato tracce di ogni epoca e racchiude tanti tesori da scoprire in bicicletta. La Valletta, Medina, Mellieha, Victoria di Gozo con i loro castelli e cattedrali, case color sabbia, vegetazione mediterranea alternata da zone aride, coste rocciose e calette incontaminate, Malta è un concentrato di caratteristiche tipiche del Mediterraneo: Sicilia, Tunisia e Spagna araba, con un tocco British dovuto alla colonizzazione.

Siamo stati attratti dall’idea di visitare Malta in bici per la brevità del viaggio, visti i pochi giorni a disposizione, e per le sue numerose spiagge e calette lungo le coste dell’isola, ma leggendo le recensioni di altri visitatori, all’inizio ci siamo un po’ scoraggiati per i pareri negativi riguardo lo stare in bici lungo le strade maltesi. Poi abbiamo scoperto che le difficoltà sono le stesse che incontrano i ciclisti nelle nostre città e noi siamo anche ciclisti urbani! C’è da dire tuttavia che a Malta hanno realizzato e ci sono molti progetti in cantiere per la realizzazione di numerose piste ciclabili per connettere questa piccola grande isola.

Malta è un punto d’incontro tra Oriente ed Occidente, i cui particolari vanno scoperti lentamente, quindi quale mezzo migliore della bicicletta per poterla conoscere?

Prima tappa: Sliema – Mellieha

Per questo viaggio abbiamo deciso di noleggiare le biciclette sul posto, visti i pochi giorni del soggiorno. Ci siamo affidati al negozio “The Cyclist” nel quartiere San Giovanni a Sliema. E’ sicuramente il negozio di biciclette meglio fornito dell’isola e i prezzi sono molto contenuti. Il responsabile si è dimostrato sin da subito molto gentile, consigliandoci il giro migliore rispetto ai giorni che avevamo a disposizione. Parlava un ottimo italiano, come molti sull’isola.

Caricate le borse, che avevamo portato come bagaglio a mano in aereo, sul portapacchi, ci siamo diretti verso nord. Già ad inizio estate la temperatura si mantiene alta e il traffico nelle città è elevato. Usciti dal centro abitato, le aride strade di campagna ci hanno accompagnato per vari chilometri. Non sono mancate le salite, che nelle giornate assolate si fanno sentire di più. Arrivati sulla costa nord-est, abbiamo scoperto una pista ciclabile di recente realizzazione, molto piacevole da percorrere. In questa zona disabitata, dove la ciclabile affianca la strada ad alto scorrimento, ne abbiamo approfittato per un bagno rigenerante nelle acque incontaminate del mare maltese. Terminato il percorso ciclabile, abbiamo affrontato due salite impegnative verso verso Bugibba e Mellieha. A Mellieha abbiamo visitato l’imponente cattedrale. Scesi dalla collina, siamo arrivati a St. James bay di Melieha, e ne abbiamo approfittato per un bagno serale rigenerante nella baia. Abbiamo passato la notte in un b&b di una coppia albanese.

Seconda tappa: Melieha – Victoria di Gozo

Di buon mattino, siamo partiti in direzione dei traghetti che ogni mezz’ora portano a Gozo, la seconda isola dell’arcipelago maltese. Prima però abbiamo fatto una deviazione per visitare la Red Tower, o Torre di Sant’Agata, una grande torre di avvistamento situata sui promontori di Mellieħa, costruita tra il 1647 e il 1649 dal Gran Maestro Lascaris, cavaliere dell’ordine di Malta. Poco distante, ci siamo fermati a Little Armier Bay per un bagno nelle acque cristalline di questa baia frequentata per lo più da maltesi. Arrivati al porto, dopo un attimo di spaesamento abbiamo capito che ci si imbarca senza biglietto e si paga solo al ritorno, il traghetto ci ha portato in 20 minuti sull’isola di Gozo. Dalla nave si possono ammirare Comino e Cominotto, le altre due isole dell’arcipelago maltese, disabitate. Usciti dal porto di Gozo, abbiamo iniziato a renderci conto delle differenze rispetto all’isola di Malta: costruzioni più in armonia con il contesto storico e naturale, strade molto meno trafficate.

Il nostro b&b era a Victoria di Gozo, capitale dell’isola, proprio di fronte alla storica cittadella fortificata. Il 23 giugno a Malta si festeggia San Giovanni, patrono dell’isola e protettore dell’ordine dei cavalieri di Malta. A pochi chilometri da Victoria, a Ix-Xewkija, un paesino di 2.300 abitanti c’era una festa patronale. Al nostro arrivo ci siamo trovati di fronte a qualcosa di inaspettato: una cattedrale la cui cupola è la terza per grandezza in Europa, centinaia di ragazzi in festa, canti religiosi a ritmo di tecno e fuochi pirotecnici da finale dei mondiali!

Terza tappa: giro dell’isola di Gozo

Prima di partire per il giro dell’isola visitiamo la cittadella di Victoria, imponente struttura medievale che sovrasta la città con le sue torri. Al suo interno stretti vicoli, una cattedrale, un’antica prigione ed un museo che ne racconta la storia. Saliti in bicicletta, abbiamo attraversato le calde ed aride campagne dell’isola, perfette per pedalare in mountain bike. Lungo la strada ci siamo imbattuti in un mare da favola: il fiordo di Wied il-Ghasri, una suggestiva insenatura naturale dall’acqua trasparente. Non poteva mancare un bagno in questo luogo meraviglioso!

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Ripartiti lungo il percorso sterrato, abbiano iniziato una serie di saliscendi fino alla grotta di Calipso, che domina dall’alto la bella spiaggia di sabbia rossa, Ramla I-Hamra. Si ritiene che la grotta di Calipso sia quella a cui Omero si riferiva nell’Odissea. La legenda narra che Gozo fosse l’omerica isola di Ogigia e che la grotta sia quella in cui la ninfa Calipso tenne Ulisse come prigioniero d’amore per sette anni.

La sera ci siamo riservati una visita al tramonto al golfo di Dueira, luogo in cui si trovava la famosa finestra azzurra, The azure Windows, arco naturale simbolo dell’isola crollato nel 2017 a causa di una tempesta. Ci siamo fermati per la cena al ristorante Windows azure. Al ritorno una salita notturna illuminata da un cielo puntellato di stelle ha accompagnato l’ultima parte della nostra romantica pedalata.

Quarta tappa: Victoria di Gozo – Medina – La Valletta

Ultimo giorno di bicicletta, direzione porto per prendere il traghetto per Malta. Breve bagno irrinunciabile a Paradise Bay, poi direzione Medina. Il caldo e le salite si sono fatte sentire ma la voglia di visitare Medina, ci ha spinto a pedalare. La città si trova al centro dell’isola ed è l’antica capitale. L’aspetto attuale di Medina è dovuto soprattutto alla dominazione araba. L’altro grande momento di sviluppo della città è durante il XVI-XVII secolo, quando i cavalieri di Malta vi si stabilirono facendo da catalizzatore alla crescita urbana. Il declino di Medina concise, invece, col grande terremoto del 1693, la città fu danneggiata e la capitale spostata a La Valletta. Da visitare il centro storico, con il suo reticolo di strette viuzze che si diramano tra gli edifici della città antica come una ragnatela. L’antico portale di accesso alla città è una delle scenografie più famose dell’isola, presente anche ne “Il trono di spade”, come del resto l’Azure windows. Il cuore della città è piazza San Paolo, l’antico foro di Medina, dove sorgono la Cattedrale e alcuni eleganti palazzi.

Usciti dalla città, siamo ripartiti in direzione della capitale, La Valletta. Arrivati di sera al centro storico, abbiamo cenato al ristorante D’office bistrò. La mattina, prima di ripartire, abbiamo dedicato una visita al luogo storico più importante dell’isola: la concattedrale di San Giovanni, chiesa dell’ordine dei cavalieri di Malta, dove sono conservate due opere di Carvaggio, “La Decollazione di San Giovanni Battista” e “San Girolamo scrivente”.

Ogni viaggio in bicicletta, anche il più breve, ti lascia qualcosa di unico. Malta sorprende per le diversità e le meraviglie condensate in pochi chilometri. Ci siamo riservati di ritornare per vedere la parte sud dell’isola, con le scogliere di Cliffs e i suoi villaggi di pescatori che non abbiamo avuto il tempo di visitare per i pochi giorni a disposizione. Un buon motivo per tornare!

Dove mangiare

Palm Beach – Little arm bay – Posto tranquillo e poco turistico, con 10,50 € danno un ombrellone, un lettino per la spiaggia e il pranzo menu’ base. Per un menu’ completo si spendono intorno ai 20 €. Preparano prodotti tipici come le fettuccine al coniglio maltese. Ottimo rapporto qualità-prezzo. Indirizzo: Triq L-Armier, Il-Mellieħa – sito web: http://www.palmbeachmalta.com/

Azure window – Ottimo ristorante in una splendida location. Ottime le portate a base di pesce, le porzioni sono abbondanti per i primi piatti e i prezzi adeguati. Anche l’antipasto è molto abbondante e vario. Con un pranzo completo si spendono intorno ai 40 €. Indirizzo: Triq id-dwejra, San Lawrenz – sito web: www.arure-window.com

Doffice bistrò – La Valletta – Locale situato tra le principali vie del centro; possibilità di pranzare all’aperto in comodi tavoli riparati dal sole. I ravioli e il coniglio sono eccellenti e le porzioni sono generose. Ottimo rapporto qualità/prezzo. La famiglia maltese che gestisce il ristorante è molto gentile. Indirizzo: No 132, Arch Bishop Street C/W 1 & 2 Fredrick Street, Il-Belt Valletta – sito web: d-officevalletta.com

Dove dormire

Residence 157 – Camere confortevoli, con aria condizionata e bagni appena ristrutturati. A cento metri dal mare, in una storica palazzina nella città di Sliema. Indirizzo: 157 Old College Hill, Sliema – sito web: http://residence-157-sliema.sliema.hotels-mt.com/it/

Gallerija House – Guest House, Victoria di Gozo – Casa antica situata nel labirinto di stradine che compongono la vecchia Victoria, ma i proprietari molto accoglienti si organizzano per di incontrare gli ospiti alla stazione degli autobus. Indirizzo: 41 Triq Arcipriet Cassar Victoria, Gozo, Malt – sito web: https://www.gallerijahouse.com/