Visitare l’Isola di Ponza in bicicletta.

L’Isola di Ponza è un’isola montuosa che offre una straordinaria varietà di cale naturali e spiagge. Se vuoi trascorrete una vacanza all’insegna del relax e della tintarella, ecco dove potresti andare per scoprila in bici. Per trovare spiagge larghe e ben attrezzate, facili da raggiungere via terra o via mare, si possono scegliere le spiagge occidentali di Cala dell’Acqua o Cala Feola, oppure la spiaggia glamour di Frontone, sul versante orientale dell’isola. A Cala dell’Acqua il sole splende tutto il giorno, mentre a Frontone potrai farti baciare dal sole fino alle 17.

Isola di Ponza cosa vedere se ti piace l’archeologia e la natura

Data la sua posizione al largo della costa laziale e campana, l’isola di Ponza è stata un frequentatissimo scalo dei Fenici. A seguito fu utilizzata dai Romani come isola per la villeggiatura e successivamente divenne un luogo di culto in epoca cristiana. È stata anche un luogo strategico per le battaglie navali, ed ora si possono ammirare e visitare le tracce del suo ricco passato:

  • Le ville romane: sull’isola ci sono numerosi resti di queste case di villeggiatura, ma per lo più si tratta di siti piuttosto abbandonati.
  • Chiaia di Luna: qui si può  visitare il tunnel costruito dai romani per raggiungere più facilmente la baia. La particolarità sono le sue maestose dimensioni e i lucernari per l’illuminazione. È anche possibile visitare i resti della necropoli che ospita 5 tombe in tufo.
  • Le grotte di Pilato: sono 5 vasche intagliate nella roccia e delimitate da una diga. Erano le antiche pescherie romane.
  • La Grotta del Serpente: era una cisterna per la raccolta dell’acque piovana, sempre di epoca romana.
  • La cisterna romana della Dragonara: sempre di epoca romana, rappresenta forse il sito archeologico più affascinante. È costituita da un sistema di corridoi col soffitto a volta che collegano le vasche di raccolta della più grande cisterna dell’isola.
  • Il Mitreo: luogo di culto dedicato a Mitra, è costruito in un sito sotterraneo come tutti i mitrei, poiché il culto veniva svelato solo a pochi eletti. Oggi è possibile ammirare gli affreschi del soffitto e riconoscere l’affresco che raffigura i 12 segni zodiacali.

Isola di Ponza cosa vedere se ami le tradizioni

A Ponza è possibile partecipare a diversi eventi lungo il corso dell’anno. Ecco un piccolo calendario pontino:

  • 23 Febbraio: festa di San Silverio con saluto ai pescatori.
  • 19 Marzo: Festa di San Giuseppe alla chiesa di Santa Maria.
  • 9-20 Giugno: Festa di San Silverio.
  • 21 Luglio: Festa della Madonna della Civita.
  • 15 agosto: Festa dell’Assunzione, solitamente dura per 3 giorni.

Isola di Ponza cosa vedere… e mangiare!

Il menu pontino è molto variegato, nonostante le piccole dimensioni dell’isola. Nei numerosi ristoranti di Ponza vengono serviti i piatti della tradizione culinaria meridionale e marinara, con ingredienti semplici e gusti saporiti. Per chi ama il pesce, la specialità dell’isola sono i famosi gamberi rossi di Ponza, pescati in acque molto profonde, che vengono mangiati sia crudi sia cotti, accompagnati da uova o verdure di stagione. Altri pesci molto apprezzati nella cucina locale sono la ricciola, il pesce spada e il dentice.

La cucina di terra annovera piatti ancora più sorprendenti, a partire dalla deliziosa cicerchia selvatica, un legume antico che sta tornando molto in voga, e la gustosissima lenticchia isolana, piccola e molto buona. Fra i prodotti agricoli tipici dell’isola di Ponza sono da assaggiare assolutamente i carciofi, i vini e i distillati locali e l’olio extravergine di oliva.

Le spiagge più belle dell’isola di Ponza

Ponza è un gioiello naturalistico del mare Tirreno, fra Roma e Napoli. Il clima mediterraneo è piacevole tutto l’anno ed in estate la temperatura dell’acqua rende le spiagge di Ponza particolarmente invitanti per il bagno.

Iniziamo a scoprire le spiagge sul versante settentrionale dell’isola. La costa nord di Ponza si snoda in direzione est-ovest fino ad arrivare di fronte a Gavi, un isolotto minore, facile da raggiungere anche a nuoto visto che dista appena 100 metri da Ponza. Nonostante risulti attraente, è però priva di spiagge ed è di proprietà privata. Le spiagge migliori a nord di Ponza sono:

  • Cala Felce, è una caletta di ghiaia bianca, sabbia e rocce da cui ammirare il mare aperto con lo spettacolo suggestivo delle onde che si infrangono sui famosi scogli del Felce. Il nome della spiaggia deriva dalle piante di felce che scendono fino al mare. Il momento migliore per visitarla è la mattina fino al primo pomeriggio, poiché dalle 16 la spiaggia va in ombra. È interessantissima sia per gli appassionati di archeologia, grazie ai resti di un monastero costiero, sia per chi ama lo snorkeling poiché vi è una vicina grotta accessibile a nuoto. In alcune aree l’acqua è gialla per la presenza delle rocce sulfuree del luogo, che sono ideali per fare i fanghi in riva al mare.
  • Cala Gaetano, è una delle spiagge più belle di Ponza, è un tesoro che va conquistato con il sudore della fronte! Se non potete raggiungerla dal mare, vi aspetta una scalinata di 300 gradini per arrivare in spiaggia. Anche qui l’ombra arriva verso le 16 e i fondali sono vivissimi e interessanti da esplorare con la maschera.
  • Cala di Luna o Chiaia di Luna, si raggiunge attraversando una galleria di 170 metri di epoca romana, che la rende una delle spiagge più accessibili dell’isola. In epoca greca e romana è stata un porto e conserva ancora i resti della necropoli costiera. La spiaggia è di sabbia chiarissima e di falesia. È una delle spiagge più frequentate dell’isola ed è sempre baciata dal sole!
  • Bagno Vecchio si può godere del bel mare pontino unito ad un tuffo nella storia: qui venivano mandati i galeotti borbonici, ma oggi è meta degli amanti della tintarella più mattinieri. Il sole batte dalle 8 alle 15 e per intrattenersi fra una nuotata e l’altra è possibile visitare i resti della bella necropoli.
  • Spiaggia di Frontone, bella e comoda spiaggia va raggiunta preferibilmente via mare (è vicina al porto ed è servita da un eccellente servizio di nave taxi). È la spiaggia “alla moda” di Ponza, ampia e ricca di servizi, con sole fino alle 17 e animazione in spiaggia dalle 18 in poi.
  • Cala del Core, che deve il suo nome alla roccia “a cuore” e alla vicina Grotta del Core. Appartata e raggiungibile solo via mare è la spiaggia più romantica dell’isola.
  • Cala dell’Acqua, con il sole dalla mattina al tramonto, ricca di calette raggiungibili a piedi
  • Cala Feola, col sole che batte fino alle 16.30, che ospita le bellissime piscine naturali di Ponza.

I traghetti di collegamento per Ponza

Essendo un’isola relativamente piccola, il modo più agevole di raggiungere Ponza è usare i traghetti. Le principali linee collegano Ponza con la penisola italiana e con le altre isole dell’arcipelago. Vediamo nel dettaglio i servizi e le tratte disponibili.

Laziomar: con questa compagnia è possibile prenotare i biglietti online o acquistarli alla biglietteria che apre 1 ora prima di ogni partenza. Molte navi sono adibite anche a trasporto veicoli e ovviamente bici e mountain bike.

  • Ponza – Anzio e ritorno: questa tratta viene effettuata con 10 itinerari settimanali e ha una durata della traversata di 1 ora e 20 minuti. Le partenze da Anzio si effettuano tutti i giorni alle 8.45 e nei fine settimana alle 15, mentre i ritorno ripartono da Ponza ogni giorno alle 17.30 e nel fine settimana anche alle 12. Il biglietto intero va dai 18 ai 23 euro a seconda se si viaggi in motonave o in unità veloce, con riduzioni per i minori di 12 anni.
  • Ponza – Formia e ritorno: questa tratta viene coperta quotidianamente con 21 corse giornaliere di andata e 21 di ritorno fino a maggio, e 28 corse giornaliere di andata e altrettante di ritorno da giugno a settembre. Il prezzo varia a seconda dell’imbarcazione: si va da un minimo di 14,20 euro ad un massimo di 33,60 euro, con forti riduzioni per i minori di 12 anni.
  • Ponza – Terracina e ritorno: da marzo a maggio ci sono solo 5 collegamenti di andata e 5 d ritorno, da lunedì a venerdì. La nave parte da Terracina verso Ponza fra le 7:30 e le 8:00 e il ritorno Ponza – Terracina è alle 17. Da maggio a settembre le corse raddoppiano. Il biglietto intero cosata 10 euro a persona, per le auto va dai 33,60 ai 49,50, per le moto dai 16,80 ai 20 euro.

NLG: questa compagnia effettua collegamenti veloci con navi jet. Collega Ponza attraverso due tratte:

  • Ponza – Ventotene e ritorno
  • Ponza – Terracina e ritorno

Il tariffario di alta stagione ha i seguenti prezzi:

  • adulti andata e ritorno: 25 euro
  • bambini (2 anni -12 anni) andata e ritorno: 20 euro
  • bagagli: 2 euro a tratta
  • attrezzatura subacquea: 4 euro a tratta

Al prezzo del singolo biglietto va aggiunta una tassa di sbarco di 1,50 euro a persona. Questa tassa si paga solo sbarcando sull’isola e non rientrando in terraferma.

Pontina Navigazione: questa compagnia copre la tratta Ponza – San Felice Circeo e ritorno con collegamenti settimanali o plurisettimanali. Offre un tariffario standard:

  • Adulti andata e ritorno: 46 euro
  • Adulti tratta singola: 23 euro
  • Bambini dai 3 ai 12 anni andata e ritorno: 24 euro
  • Bambini dai 3 ai 12 anni tratta singola: 12 euro.
  • Per gruppi di almeno 20 passeggeri la tariffa di andata e ritorno è di 35 euro, con obbligo di prenotazione. La compagnia effettua solo trasporto passeggeri.

SNAV: questa compagnia utilizza navi veloci. Corre lungo due tratte. Per le prenotazioni e l’acquisto dei biglietti è necessario utilizzare il sito della compagnia o chiamare il call center, aperto dalle 9:00 alle 21:00. Ha un club che dà diritto al 10% di sconto sui biglietti. Tratte coperte:

  • Napoli – Casamicciola – Ponza e ritorno;
  • Napoli – Ventotene – Ponza: questa tratta viene effettuata solo da luglio a settembre.

 

Per muoversi all’interno di Ponza è disponibile la linea di bus che effettua il percorso Porto – Le Forna. Nel periodo invernale ci sono 23 corse di andata e altrettante di ritorno, con le prime partenze fra le 4:30 e le 4:40 e le ultime corse fra le 22:30 e le 23. In estate (giugno e settembre) le corse sono più numerose e le corriere viaggiano dalle 4:30 alle 3:00. In altissima stagione (luglio e agosto) le corse aumentano ancora, sempre dalle 4:30 alle 3:00.

Da non perdere le Grotte di Pilato!

Le Grotte di Pilato a Ponza: cosa sono e dove si trovano

Le Grotte di Pilato di Ponza sono un complesso archeologico sottomarino e sotterraneo che risale al I secolo dopo Cristo. Sono costituite da un sistema di grotte e cunicoli che in alcune parti sono collegate col mare aperto. Sono state scavate nella roccia che si trova a sud-est del porto principale dell’isola. Le grotte si trovano vicino alla Villa Imperiale, utilizzata come bagno privato dai nobili romani. Anche se il nome di “grotte” fa pensare ad un ambiente grezzo e inospitale, in realtà il loro interno si presenta come un’opera di fine scultura e architettura che lascia subito capire come si trattasse di un luogo elitario riservato a pochissimi e che fa trasparire ancora oggi la sua magnificenza e la sua bellezza.

Le grotte di Pilato: perché si chiamano così

Il nome del complesso deriva da una leggenda (che pare sia stata inventata secoli dopo i presunti fatti) secondo la quale Pilato, il governatore della Giudea, era un giovane irrequieto, discendente da una famiglia patrizia romana. A sentire la versione del mito, Pilato venne inviato a Ponza per sedare una rivolta: questa era però solo la motivazione ufficiale del suo viaggio, perché in realtà la famiglia voleva allontanarlo dalla capitale, stanca dei continui scandali causati dal rampollo. Giunto a Ponza, Pilato si diede veramente da fare e sconfisse i rivoltosi: in questa impresa si guadagnò il soprannome di Ponzio (per indicare che fu il condottiero che trionfò a Ponza) e la sua fama crebbe tanto che il Senato romano lo inviò in Palestina per sedare una rivolta ben più preoccupante, quella degli ebrei. Le grotte di Pilato devono il loro nome alla vicinanza con la Villa Imperiale di Ponza, luogo utilizzato dai nobili rampolli patrizi (come Ponzio Pilato), per i quali fare il bagno in mare aperto era considerata una “cosa da plebei”.

Le Grotte di Pilato e le murene

Uno degli utilizzi che si attribuiscono alle Grotte di Pilato è quello di allevamenti di pesci, in particolare delle murene. Le murene erano un pesce sacro per i romani e in diverse rappresentazioni dell’epoca si possono vedere chiaramente le murene “ingioiellate” che indossano orecchini dorati. Le grotte di Pilato sono infatti anche chiamate “Antico Murenaio Romano”. Anticamente, le vasche erano divise da saracinesche che permettevano di bloccare o lasciar entrare l’acqua del mare aperto e consentivano di spostare i pesci da una vasca all’altra.

A cosa servivano le Grotte di Pilato

Queste famose grotte sono state utilizzate per secoli sia dai romani sia dai loro successori. Costruite come vasche per il bagno dei nobili, poi utilizzate per l’allevamento dei pesci sacri, sono state sicuramente destinate a molti altri usi. Non va dimenticato infatti che le grotte sono un sistema di spazi cavi, scolpiti e intagliati, ma anche di vasche e cunicoli per comunicare con l’esterno, col mare aperto, in modo che l’acqua delle vasche fosse sempre pulita e vitale. La parte rocciosa è altrettanto importante di quella acquatica e ci dice qualcosa di più sui probabili utilizzi di questo affascinante luogo sotterraneo. Alcune nicchie scavate nella roccia fanno pensare ad altari per ospitare le raffigurazioni degli dei pagani. Una delle statue principali era alloggiata nella grande nicchia di fondo e raffigurava probabilmente Dioniso o Apollo. Assieme alla statua di marmo della divinità sono state recentemente trovate anche delle lanterne in terracotta e un altare in pietra di tufo. Le lanterne portano tracce di fumo, indice che venivano spesso accese: questo fa pensare che probabilmente le Grotte di Pilato erano anche un luogo in cui venivano praticati dei riti religiosi.

Le piscine naturali di Ponza: cosa sono e dove si trovano

Le famose piscine naturali di Ponza sono una delle zone più visitate dell’isola: ciò è dovuto al loro irresistibile fascino e alla loro posizione, al centro dell’isola, sul versante settentrionale. SI tratta di un complesso di vasche che sembrano scavate nella roccia e che si trovano vicino ad una serie di grotte. Le piscine naturali di Ponza sono note anche come “il Frontone” e si trovano nella località Le Forna. Per visitarle di può arrivare dal mare con una barca o dal sentiero, a seconda dei propri mezzi e del proprio stile di viaggio. Le piscina naturali si trovano a circa metà dell’isola di Ponza, lungo la costa orientale.

Le origini della vasche del Frontone e il loro uso nell’antichità

Le vasche naturali del Frontone sono il risultato di un’intensa attività vulcanica del passato. Devono la loro forma al particolare tipo di magma, detto magma acido, molto ricco di silicio, che è stato eruttato dai vulcani sottomarini circa 2 milioni di anni fa. Questo particolare tipo di magma è molto viscoso: invece di zampillare in schizzi roventi tende a scivolare e ammassarsi in colate lente che si raffreddano e si induriscono molto rapidamente a contatto con l’aria, e ancor più rapidamente a contatto con l’acqua. La lentezza delle colate ha reso possibile l’ammucchiarsi delicato di strati lisci di magma che si è via via sedimentato dando origine all’attuale conformazione a vasche dal bordo liscio e smussato. Anticamente, queste vasche sono servite come ricovero degli attrezzi da pesca e delle imbarcazioni, e le vicine grotte sono state utilizzate come riparo per le barche durante le tempeste e le mareggiate.

Le piscina naturali di Ponza: come raggiungerle

Le piscina naturali di Ponza possono essere raggiunte in due modi: via mare o via terra. Via mare l’approdo è molto facile grazie alla spiaggia e alla struttura stessa della costa a vasche e grotte. Via terra è necessario percorrere un sentiero di 300 scalini (quindi dovrete lasciare le bici). Anche se sulla carta l’approdo via terra può sembrare un’impresa impressionante, in realtà si tratta di un sentiero facile da percorrere anche per chi è fuori allenamento. Una volta giunti alle piscine naturali, è molto facile orientarsi e spostarsi lungo le sponde, grazie ad un lavoro di manutenzione e cura costante che rende le piscine sempre accessibili.

Piscine naturali: informazioni pratiche

Le piscina naturali sono costituita da un fondale roccioso circondato dai fianchi delle vasche. La roccia che le costituisce è quella liscia massa di lava solidificata che dà alle piscine il loro aspetto caratteristico ma che permette anche di potersi aggirare agevolmente e senza scivolare su ampie superfici di rocciose. Abbastanza larghe e piatte da poter stendere comodamente l’asciugamano. Durante i lavori di adattamento e manutenzione delle vasche, l’area è stata attrezzata e sono state scavate piccole gradinate, costruite passerelle e montati parapetti in modo da rendere gli spostamenti confortevoli e sicuri per tutti. È molto facile spostarsi, tuffarsi e tornare a riva. La luce del sole illumina questa spiaggia fortunata fino alle 19. La combinazione di bellezza, comodità e sole fino a tardi ne fa uno dei luoghi più turistici di Ponza. Nonostante l’ovvio l’affollamento nei mesi estivi, le piscine naturali restano uno degli scroci pontini da non perdere e vale la pena visitarle in qualsiasi stagione. Per prendere il sole è bene arrivare presto per poter stendere l’asciugamano nel posto che preferiamo. Alla sera, poi, la zona si anima e diventa la sede delle più popolari serate al chiaro di luna che vivacizzano la movida di Ponza, con musica, drink e balli fino a tardi.