Girare a Lisbona in bicicletta? Appena ho messo piede in questa splendida città portoghese ho subito pensato “in bici, qui, impossibile!”. Sorge su sette colline e, a meno che non siate dei ciclisti professionisti, polpacci e fiato si faranno sentire. Poi, girandola meglio, mi sono accorta che, per chi ama la bici, questa città può offrire molto. Basta sapere dove andare.

Intanto abbiamo noleggiato una bici. In realtà con il noleggio avevo già dato un’occhiata da casa, per vedere quale facesse al caso nostro. Noi ci siamo affidati a www.bikeawish.com che si trova a R. das Fontaínhas a São Lourenço, 29. Non solo noleggiano ma organizzano anche bike tour e infatti ci siamo affidati a loro (molto più comodo) per un giro di una mezza giornata. Si tratta di una pedalata piacevole, perfetta per chi conosce ancora poco la città e vuole immergersi nell’atmosfera portoghese. Partiamo dal cuore della città, Martim Moniz Square, capolinea del leggendario tram 28, un “must” delle attrazioni offerte. Il tutto con uno sguardo lontano al Castello di Saint George e al Baixa Chiado, il quartiere più turistico della città che si allunga dalle rive del fiume Tagus su fino all’Avenida da Liberdade ed è situato tra le due colline dei quartieri Alfama e Chiado. Insomma una vera meraviglia. E proprio attraverso questo quartiere, grazie alla guida che ci ha accompagnati, abbiamo scoperto un mondo di stradine, vicoli fino ad arrivare al quartiere di Alfama, un intreccio di storia e passato (neanche 500 metri con la bici portata a mano). Qui ci sono gli edifici più importanti come la Cattedrale Sé, il Castello di Lisbona, il Pantheon Nazionale e la Chiesa di Sant’Antonio.

Dalla zona mare, in poco meno di due chilometri, tramite la Av. Da Liberdade si arriva a Príncipe Real, il quartiere ai piedi del Bairro Alto, famoso per la sua area verde costruita sopra una cisterna d’acqua. Il posto è molto carino per fermarsi perché dentro il giardino ci sono due piccoli bar e un ristorante. Dunque è una tappa obbligata. Ci rimettiamo in sella alla volta del Jardim da Estrela: sono circa due chilometri in rettilineo su Av. Alvares Cabral fino ad arrivare al parco. Ammettiamo che il traffico c’è e pure tanto, oltre all’assenza, in molti tratti, di piste ciclabili. Si tratta di un vero e proprio parco urbano, quello di Estrela, in cui camminare, rilassarsi e mangiare uno dei piatti tipici di Lisbona, la tosta mista, una specie di colazione dei campioni ultra nutriente se ancora non siete stanchi di pedalare. Alla fine si tratta di un toast con formaggio e prosciutto ultra unto e fritto con burro…

Per questa prima volta a Lisbona il nostro tour è terminato qui, con appena dieci chilometri e con la promessa di tornarci per visitare le vicine Sintra o Cascais, ovviamente in bici. Al momento ancora non c’è una ciclabile che collega queste due cittadine sull’oceano e l’unica soluzione è salire in bici (gratuitamente) sul treno o sull’autobus.

Due bar chi viaggia su due ruote

Il primo è Velocité Café in Avenida Duque de Aviala. Si tratta di un bar come tanti altri, all’apparenza, mentre in realtà nasconde una vera e propria officina per riparazioni e un negozio tutto dedicato alle due ruote. Se invece volete provare qualcosa di diverso vi consiglio il Bike Bar Tour, praticamente un bar mobile che si muove a pedali mentre si sorseggia un drink. Un’idea già vista altrove ma molto carina!

Non perderti questo:   Lione la città dalle mille luci e bike friendly