Siamo ormai prossimi alla festa degli innamorati, San Valentino, per questo vogliamo dedicare alla città per eccellenza che celebra l’amore, ovvero Verona, un tour in bici accompagnato da tante golosità che scaldano il cuore.
Iniziamo da qui, da dove tutto ha avuto inizio: “Oh Romeo Romeo perchè sei tu Romeo?”. La romantica città di Verona, città di Romeo e Giulietta, è da conoscere proprio nel mese dedicato ad osannare e festeggiare l’amore. Su due ruote, in sella ad una bicicletta, si riescono a conoscere meglio i suoi angoli romantici e gustosi, per una sensoriale esperienza d’amore. Un tour di degustazioni e di conoscenza del territorio, sospirando ad ogni angolo immergendosi nelle vie della città degli infelici amanti. Insomma un “Romeo e Giulietta tour” in bici e ad osterie, che sono i locali tipici della città veneta, con tanti piatti tipici da leccarsi i baffi.


Come tutti sanno la storia d’amore tra Romeo e Giulietta è leggenda, frutto della fantasia e della penna di William Shakespeare, che a sua volta si ispirò ad una novella. Comunque sia Verona conserva alcuni luoghi storici reali che fanno da ambientazione alla tragedia shakespeariana, perché un fondo di verità esiste. La famiglia Montecchi, quella di Romeo, infatti fu realmente una delle più importanti dinastie ghibelline veronesi, e la lotta con i guelfi insanguinò veramente la città nel 200. Allo stesso modo, il cognome Capuleti, quello di Giulietta, sarebbe una storpiatura di Cappelletti, mercenari al soldo di Venezia. Per cui cari amanti di tutto il mondo fatevi catturare dalla magia di questa città, il cui centro storico è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, per un itinerario storico e gastronomico dedicato all’amore. Iniziamo dall’edificio del XIII secolo al civico 23 di via Cappello, a pochi passi dalla centralissima Piazza delle Erbe, la Casa di Giulietta, dove sul grande arco del cortile capeggia lo stemma dei Cappello e sulla cui facciata in mattoni a vista spunta il famoso balcone dove la giovane attendeva l’amato. A casa di Giulietta sicuramente si mangiava la pasta e fasoi (ovvero i fagioli) piatto medievale tipico della cucina popolare, che spesso viene arricchito con le cotiche di maiale.


A breve distanza, in via delle Arche Scaligere, sorge la casa di Romeo. Quella che sarebbe stata la dimora dei Montecchi è un imponente edificio con portici decorati di tufo e cotto, la casa non è visitabile ma potete entrare nella parte in cui sorge l’Osteria del Duca, un locale di cucina tradizionale. La cucina veneta regala sempre delizie particolari, nel veronese vi consigliamo di provare i bigoli con le sarde, tipica pasta veronese molto simile agli spaghetti, ma di dimensione più spessa, il nome deriva dal dialetto bigat che significa bruco.
Il tour può finire sulla Tomba di Giulietta, dove un tempo sorgeva un ex-convento di frati appena fuori le mura cittadine, in via Pontiere 35. Una ventina di chilometri facili facili che potete anche fare accompagnati da una guida come Fabio che ve ne farà apprezzare i tanti aspetti nascosti (www.bikeexperience.net). E dopo una simile amara vicenda bisogna assaggiare le cose buone della vita. Un’altra chicca di questa terra è il risotto all’amarone, chiamato così perché per la preparazione della ricetta viene utilizzato l’Amarone della Valpolicella con cui viene mantecato il riso e il formaggio Monte Veronese abbondantemente grattugiato assieme.
La città degli innamorati non regala scorsi suggestivi solo legati al mito di Giulietta e Romeo, l’architettura e le sue caratteristiche ne fanno un gioiello da visitare in ogni luogo, e la bici è adatta ad ogni stagione, così ne potrete apprezzare di più la sua magia. In bicicletta potrete visitare anche gli angoli più sconosciuti dove di solito si trovano locali che offrono una cucina locale con prodotti deliziosi. Prima di partire per un po’ di energia suppletiva in tavola fatevi servire il bollito con la pearà, preparato con carne e verdure, servito con un purè di pane grattugiato e pepe abbondante, la pearà è proprio la salsa con il pepe.

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E poi via in bicicletta! Potete vedere un altro percorso a Verona nelle pagine della nostra rivista. Tra una pedalata e l’altra non dimenticate di assaggiare un buon vino della Valpolicella, o il Soave o il Custoza, giusto per rifrancarsi delle fatiche su due ruote, che può ben accompagnare le sfogliatelle di Villafranca o le frolline. Ma anche si addice ad un primo piatto quale il riso al tastasal, fatto con carne macinata, salata e pepata, infatti la ricetta veniva preparata per controllare se la carne fosse stata salata nel modo giusto prima di utilizzarla per la preparazione dei salumi, da qui il nome tastasal che in dialetto significa proprio tastare il sale. Con tante bontà così il vostro San Valentino sarà davvero dolce!


Vi ricordiamo inoltre che il 15 e il 16 febbraio la Fiera di Verona ospiterà Cosmobike Show, per parlare d’amore … per la bicicletta. E ci saremo anche noi di Viagginbici. com perché assegneremo, per il quinto anno, l’Italian Green Road Award, premio ideato dalla nostra direttrice Ludovica Casellati, con l’intento di mettere in luce percorsi e i territori che sono riusciti a valorizzare al meglio le vie verdi, con servizi in grado di consentire lo sviluppo del cicloturismo.