La prima bicicletta fu brevettata nel 1819 e da allora i modelli si sono evoluti nelle forme, nelle performance, nelle caratteristiche sempre più adatte a chi deve usarle per piacere o per lavoro. Ci sono poi gli azzardi futuristici o le passioni che trasformano la bici in un oggetto di culto. Qualche idea funziona, qualcun’altra è solo tavolo di prova per altre idee. Vediamo cosa si è inventato ultimamente l’uomo.

E-bike di legno

Si chiama “Bruko” ed è la prima bicicletta a pedalata assistita realizzata interamente in legno. E’ stata creata da due artigiani, Paolo Brunello e Sara Koller, in un piccola bottega a due passi da piazza Maggiore a Bologna. Per tutto il mese di settembre, “Bruko” è stata a disposizione degli ospiti in un albergo in Trentino Adige, in Val Calamento. Ora nel laboratorio dei due artigiani sarà sottoposta al test-drive. La storia: dopo aver condotto una serie di studi sulla stratificazione del legno e la curvatura delle assi, i due artigiani hanno ottenuto un telaio resistente ma leggero. L’idea: l’obiettivo è quello di ridurre al minimo l’inquinamento, infatti la bici non ha nessuna copertura in carbonio, solo colle viniliche e vernici ad acqua.


Bici componibili

Non poteve essere che così, è stata Ikea a lanciare sul mercato la prima bicicletta componibile. Libretto di istruzioni alla mano, pezzo dopo pezzo, nasce Sladda bicicletta unisex della catena svedese tutta pensata in rispetto dell’ambiente. Anti ruggine e con una cinghia come catena in grado di resistere per 15mila chilometri, la bici in alluminio è utilizzabile dai 12 anni in su con diverse regolazioni disponibili. Un sistema ‘a scatto’ permette poi di aggiungere diversi componenti in modo da personalizzarla, come borse o piccoli rimorchi. Attualmente però la bici è stata ritirata dal mercato per verificare alcuni problemi di sicurezza sorti con la cinghia di trasmissione.


Bici solari

E’ idea di un ingegnere danese, Jesper Frausig, una bici alimentata da energia solare. Il modello, ribattezzato Solar Bike, possiede dei pannelli solari integrati nelle ruote che producono l’energia pulita necessaria per ricaricare la bici. Non serve quindi il collegamento alla rete elettrica per ricaricarsi. La Solar Bike parcheggiata in un luogo ben esposto ai raggi solari, grazie ai pannelli fotovoltaici, riesce a produrre l’energia che occorre alla batteria per recuperare il 100% della sua carica. Per quanto riguarda l’autonomia, la bici solare può percorrere con un pieno elettrico fino a 70 chilometri e raggiungere una velocità massima di 50 chilometri orari. Le celle solari sono state ottimizzate per poter produrre energia anche quando il cielo è parzialmente coperto.

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Contro lo smog

Vi abbiamo già parlato in un nostro articolo della Smog Free Bicycle , pensata dal designer olandese Dan Roosegaarde, una bici dotata di purificatore dell’aria che aspira l’aria urbana inquinata e la restituisce depurata, il tutto attivato dal solo movimento dei pedali.


Sull’acqua

Hydrofoiler XE-1 è la e-bike che può essere utilizzata sull’acqua realizzata dal brand neozelandese Manta5. Prodotta in fibra di carbonio, questa idrobike è leggera ma robusta, spinta da un motore elettrico da 400 Watt che consente di raggiungere una velocità massima di 15-20 km/h. È dotata di un’ala posteriore della lunghezza di 2 metri ed un’ala anteriore lunga 1,2 metri. È possibile ricaricare la batteria con qualsiasi presa standard, una sola ricarica offre fino ad un’ora di pedalata assistita per una persona con peso di 85 kg.


Senza raggi

La Sadabike è la prima bicicletta senza raggi, ideata dall’ingegnere Gianluca Sada. È realizzata in alluminio e il suo peso si aggira attorno ai 10 kg. L’assenza di raggi non sacrifica le ruote, il cui diametro risulta comunque di 26 pollici. La forma a forbice del telaio, permette di piegare la bicicletta fino a farle assumere in pochi secondi le dimensioni di un normale ombrello.


Senza manubrio

3DOM è l’acronimo per Free driving over Milano, ed è una bicicletta a tre ruote senza manubrio ideata dai fratelli Danilo e Angelo Mattellini, che consente di mantenere libere le mani durante la guida. La bici viene come direzionata con un sistema di leve ed angoli che permette di sterzare attraverso il semplice movimento della testa e delle spalle, come se si stesse camminando. 3DOM è costruita in gran parte di bambù, che la rende molto leggera.


Le altre

Ma non ci sono solo queste, nel mercato si possono trovare anche la Lopifit e-bike alimentata da un tapis roulant; la Gi Fly Bike dotata di porte Usb per ricaricare i cellulari, può essere piegata in un secondo, ed è realizzata al 100 per cento con materiali riciclati; la Vanmoof Electrified S può essere slegata con il riconoscimento di impronta digitale ed è abbinata a un’app; la Piaggio Wi-Bike ti avvisa quando viene rubata, ha un sistema di localizzazione attivo 24 ore su 24.

E la creatività non finisce qui. Chissà per il 2019, per festeggiare i duecento anni della nascita della bici, cosa ci offrirà questo variegato mondo.