Aquila Gravel. un weekend in famiglia a “casa Liotto”

Da race a ride in total-gravel. E un ingannevole Giro delle Ville

Anche quest’anno, arriviamo dai Liotto, e ci sentiamo a casa. Nel loro negozio tutto sprizza accoglienza e gentilezza, persino le bici, che, appena ci sali, le senti tue, come se ci girassi insieme da una vita. Anche quest’anno siamo qui per l’Aquila Gravel, una due giorni che unisce lo spirito agonistico delle gare a tutta, e quello cicloturistico che cerca nel pedalare più o meno lento un’esperienza immersiva nella natura, nei paesaggi e nel buon cibo.

La race e Il Giro delle Ville

E infatti, il sabato anche il nostro gruppo si divide, c’è chi corre, e chi parteciperà al “Giro delle Ville”. Sarà un giro tranquillo, penso io, di quelli tipo con il cestino e sciabadabadà, e invece.

Sì, perché questo percorso dal nome ingannevolmente mite prevede invece salite importanti, di asfalto come quella in piedi fino alla Basilica di Monte Berico o bianche, o quella più regolare ma decisamente più lunga verso Santa Tecla, in un percorso mosso che, come il filo di una collana, collega Ville Palladiane, interrotto solo da un intermezzo enogastronomico offerto da Cascina Amica a base di prodotti locali.

 

Passiamo da Villa Valmarana ai Nani, alla Rotonda, Villa Carli e Villa da Schio a Costozza e così via, per finire con la l’ascesa sterrata di Santa Tecla che ci porterà al meritato (dopo 600 metri di dislivello in meno di 30 chilometri) pranzo all’Agriturismo Marani.

 

Francesca in sala e Federico in cucina, ci accolgono letteralmente a casa per un pranzo semplice e raffinato insieme in cui praticamente tutto è coltivato da loro, persino l’olio. Sapori veri e antichi, ricette originali ed eleganti.

 

Fortunatamente dopo ci aspetta solo una lunga discesa per raggiungere i nostri eroi sul campo di gara, il lago di Fimon.

Anche se è una gara “vera”, organizzata sotto l’egida ACSI e parte del Campionato Italiano, l’atmosfera è allegra e rilassata, c’è tempo di fare tifo per i nostri compagni e festeggiare chi tra loro andrà a podio. Tempo per ritrovarsi, con vecchi amici di lì, e di ammirare il paesaggio incantato del piccolo lago circondato da una natura che si sta pian piano risvegliando.

 

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La sera, nell’agriturismo da Pierina, il più antico di tutta Vicenza, teniamo fede al nostro posizionamento di veri cicloturisti goderecci e, dimentichi del tanto consigliato “carbo load”, ci rimpinziamo di ogni tipo di carne cotta sul più grande spiedo che abbia mai visto in vita mia, accompagnata da salumi nostrani e patate in tutte le guise.

Domenica: la ride per tutti

 

La mattina presto (prestissimo visto il cambio di ora) raggiungiamo pedalando in un’alba meravigliosa e ancora frizzante la partenza,  carichi di voglia di pedalare e proteine.

L’Aquila Liotto accoglie sotto le sue ali un parterre di eccezione, tanti Vip del ciclismo in griglia  –  Roberto Ciambetti, Vicepresidente vicario della Lega Ciclismo Professionistico, Leone Zilio, assessore allo sport della Città di Vicenza, l’ex campionessa del mondo Edita Pucinskaite e l’ex professionista e vincitore di una tappa del Giro d’Italia Marco Canola – e come starter, Marco Zecchinato Assessore della regione Venezia, che ha rinunciato alla sella per impegni professionali.

La giornata è perfetta, i percorsi dell’ Aquila Gravel, tra cui scegliere sono tre diversi per impegno, durata e dislivello: Le Risorgive, di 60 chilometri e 400 metri di dislivello, fra sorgenti e natura, L’Ortogonale, di 100 chilometri e 1000 metri di dislivello, un viaggio tra castelli e strade che echeggiano di Storia, e La Grande Guerra, di ben 130 chilometri di lunghezza e un dislivello di 1600metri, una sfida epica fra l’Altopiano del Faedo e il Sentiero della Pilla.

Da vera cicloturista, penso “godiamocela!” e mi oriento decisa verso le Risorgive, una versione mignon di tutto il bello e il buono che questa ride può offrire. Inclusi i ristori, che, grazie a Coldiretti e Campagna Amica Vicenza punteggiano tutti i percorsi di delizie del territorio.

La mia Liotto in acciaio non mi tradisce, affidabile e divertente, comodissima, mi porta al traguardo  in ottimo stato, e con ancora una grande voglia di tornare.

Liotto family, ci rivediamo il 3 e 4 aprile 27!

 

Le foto sono di Denise Valsecchi e Alberta Schiatti

Le tracce dei tre percorsi:

https://www.komoot.com/it-it/collection/4237026/-aquila-gravel-percorsi-2026

alberta schiatti: Alberta Turbolenta Schiatti, creativa sempre in sella. A volte turbo, più spesso lenta, comunque contenta del proprio equilibrio instabile. Creative and Communication Consultant @Not Combing Dolls. Previously @S&S. Cyclist. Cook. Mom.