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Il cicloturismo in Italia nel 2025 segna un nuovo record: quasi 49 milioni di presenze e un impatto economico di 6,4 miliardi di euro. Numeri che confermano la bicicletta come uno dei motori più dinamici del turismo sostenibile, capace di generare valore diffuso sui territori e di attrarre una domanda sempre più ampia, diversificata e internazionale.
I dati emergono dal Rapporto “Viaggiare con la bici 2026”, realizzato da Isnart e Legambiente e presentato a Padova durante la Fiera del Cicloturismo. Lo studio fotografa un settore in piena maturazione, che non si limita più alla semplice esperienza outdoor, ma si integra con cultura, enogastronomia e benessere.
Un’esperienza sempre più completa: bici, cultura e sapori locali
Il cicloturismo diventa turismo esperienziale
Oggi pedalare non basta più. Circa 1 cicloturista su 2 arricchisce il viaggio con visite culturali, degustazioni e attività legate al territorio. Questo approccio trasforma la vacanza in bici in un’esperienza completa e multisensoriale.
Le destinazioni più attrattive sono infatti quelle capaci di offrire:
- itinerari ciclabili immersivi
- borghi storici e città d’arte
- esperienze enogastronomiche autentiche
- attività outdoor tra mare, laghi e natura
La bicicletta si conferma così un vero “attivatore turistico”, in grado di connettere diversi segmenti dell’offerta.
Identikit del cicloturista 2025: più donne, più giovani, più digitali
Cresce il turismo in rosa e la Gen Z
Il profilo del cicloturista evolve rapidamente. Nel 2025:
- quasi 1 su 2 è donna (forte crescita rispetto al 2024)
- il 17,3% appartiene alla Gen Z (quasi raddoppiata)
- si viaggia soprattutto in coppia
Un dato particolarmente significativo è l’aumento della componente femminile, che apre nuove opportunità anche sul fronte imprenditoriale, soprattutto nelle piccole destinazioni.
Il ruolo decisivo del digitale
Internet è il principale alleato del cicloturista:
- 6 su 10 scelgono online itinerari e offerte
- 1 su 2 condivide l’esperienza sui social
Questo rende fondamentali SEO, contenuti ottimizzati e presenza digitale per operatori e destinazioni.
Spesa e impatto economico: un turismo ad alto valore
Quanto spende un cicloturista
Il cicloturismo non è solo sostenibile, ma anche economicamente rilevante. La spesa media giornaliera nel 2025 cresce sensibilmente:
- 69 € per l’alloggio
- 91 € per altri servizi e attività
- 22 € per ristorazione
- 10 € per prodotti tipici
- 17 € per wellness e terme
Si tratta di un turista attento alla qualità, disposto a investire in esperienze autentiche.
Boom del noleggio bici e sviluppo delle ciclovie
+47% di punti noleggio: il segnale di un mercato in espansione
Un indicatore chiave della crescita è il settore del noleggio biciclette. Tra il 2019 e il 2025:
- il numero di imprese resta stabile
- le unità locali crescono del 47%
Questo evidenzia un modello sempre più diffuso e capillare, capace di rispondere alla domanda crescente lungo ciclovie e destinazioni turistiche.
Best practice e futuro del cicloturismo
Inclusione e giovani al centro
Tra le esperienze più interessanti emergono:
- progetti europei per l’inclusione femminile nel settore bike
- iniziative rivolte ai giovani, come camp cicloturistici sostenibili
Questi modelli dimostrano come il cicloturismo possa essere uno strumento di sviluppo sociale oltre che economico.
Perché il cicloturismo è il futuro del turismo italiano
Il cicloturismo in Italia nel 2025 rappresenta molto più di una nicchia: è un pilastro del turismo sostenibile, esperienziale e distribuito.
Con una domanda in crescita, una maggiore diversificazione dell’offerta e un forte impatto economico, il settore ha tutte le carte in regola per diventare ancora più competitivo a livello internazionale.
La sfida ora è chiara: investire in infrastrutture, servizi integrati e strategie digitali per intercettare una platea sempre più ampia e consapevole.