I dati dicono che è Berlino la città leader mondiale nella mobilità urbana, comunque non se la cava male neppure Milano, mentre è Londra la città più rispettosa dell’ambiente. Di certo è che l’auto rimane ovunque la regina indiscussa dei trasporti. Proteste e preoccupazioni ambientali non fanno effetto, per i pendolari l’automobile è ancora il mezzo preferito di trasporto. Non lo diciamo noi ma una nuova analisi dello studio Mobility Futures di Kantar, in cui Berlino, Mosca e Auckland risultano le città leader nel mondo per la mobilità urbana. La capitale tedesca è in cima all’indice City Mobility grazie ai suoi trasporti convenienti, l’accessibilità a una vasta gamma di infrastrutture di trasporto pubblico e ai propri servizi di sharing. Al contrario, a causa di un’infrastruttura pubblica limitata, Johannesburg, Sao Paulo e Nairobi sono oggi in fondo alla classifica, che valuta accessibilità economica e disponibilità delle varie opzioni di trasporto. Rientrando nel vecchio continente europeo, Londra viene ritenuta la città più rispettosa dell’ambiente, grazie alla vasta rete ferroviaria e metropolitana che la contraddistingue. A casa nostra Milano è sesta al mondo secondo il Kantar City Mobility Index, per disponibilità di opzioni e accessibilità economica delle modalità di trasporto, il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, PUMS, adottato dalla città meneghina mira a cambiare radicalmente lo stato della mobilità della città nei prossimi dieci anni. Ben valutate quindi le opzioni di sharing, fra cui auto, bici, ebike, scooter, aumento della viabilità ciclabile e la costruzione di un Sistema di Mobility as a Service, il MaaS, che include l’integrazione della tariffazione del trasporto pubblico. Qual è l’obiettivo? Quello di disporre di un unico “biglietto” di trasporto che includa tutti i modelli e servizi di trasporto.

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