Rimasta chiusa per anni a causa di frane e smottamenti che hanno interessato il versante superiore, la ciclopedonale Venezia delle Nevi a Budoia nel pordenonese, è stata messa in sicurezza e resa percorribile grazie all’impegno di Comune e PromoturismoFvg, riservandola alle escursioni a piedi e in bicicletta. La riapertura della pista ciclopedonale ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, inaugurando il percorso che da Dardago, in comune di Budoia (Pordenone), si arrampica fino a Piancavallo, “rappresenta un nuovo tassello per completare l’offerta del territorio del Friuli Venezia Giulia rivolta al turismo lento è da oggi a disposizione degli appassionati del pedale. Un intervento importante perché va nella direzione intrapresa dalla Regione per sviluppare il turismo assecondandolo alle attese degli ospiti e dei potenziali clienti, ritarando l’offerta in base all’attuale tendenza ad abbandonare le forme di turismo tradizionale per dedicarsi a quello lento e a più stretto contatto con la natura”. 

La strada era stata realizzata negli anni ’60 e inaugurata nel 1967. La tratta della Venezia delle Nevi si sviluppa per 11 chilometri a monte dell’abitato di Dardago, da quota 500 metri, per raggiungere la dorsale del complesso del monte Cavallo a oltre 1.200 metri. Si raccorderà con la Panoramica delle Vette, un anello in quota di 70 km attorno al Cavallo, compreso nei Comuni di Aviano, Budoia, Polcenigo e Caneva.

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