Lunedì 3 settembre a Treviso è scattato il Tour Ciclisti Diabetici, su un percorso che si svilupperà per oltre 700 chilometri sulle strade del Triveneto. L’obiettivo? Valutare i benefici dell’attività fisica per chi soffre di diabete e sensibilizzare sui tanti aspetti che riguardano una malattia sempre più diffusa. I ciclisti provengono da Trieste, Pordenone, Feltre, Bolzano e Vicenza, con un gran finale previsto nel capoluogo della Marca.

All’evento, organizzato dalla società trevigiana i Falchi di Tuxon, vi partecipano sei ciclisti, ammalati di diabete Sergio Busarello di Dosson di Casier (Treviso), Andrea Chiandotto e la moglie Erica Vaccari, di Aiello del Friuli (Udine), Guido Colombo di Cusago (Milano), Alessio Fresco di Lanciano (Chieti), e Giuliano Priori di Segni (Roma). La partenza è stata data alle 8,15 di lunedì 3 settembre da Piazza Borsa a Treviso, con arrivo a Trieste, dopo una percorrenza di 151,60 chilometri. Martedì 4 settembre, i ciclisti hanno pedalato da Trieste a Pordenone, per un totale di 109 chilometri, il 5 settembre da Pordenone a Feltre (97 km). Le altre tappe saranno il 6 settembre da Feltre a Bolzano, con sosta intermedia a Trento (144,10 km), il 7 settembre da Bolzano a Vicenza (162,89 km) e, infine, l’8 settembre da Vicenza a Treviso (74,20 km). In totale saranno 739 chilometri, con 6.085 metri di dislivello complessivi. L’iniziativa non è del tutto nuova. Due anni fa un gruppo di ciclisti diabetici è partito da Tivoli ed è giunto a Treviso.


L’esperienza sportiva, condivisa con tante associazioni, che strada facendo accompagneranno il transito dei ciclisti diabetici, sarà solo l’apice di una sperimentazione che, partita all’inizio del 2018, propone ai protagonisti del tour un nuovo stile di vita e un nuovo modo di affrontare la malattia.
Nel Tour Ciclisti Diabetici, i Falchi di Tuxon saranno affiancati dal dottor Francesco Burelli, diabetologo dell’ospedale San Camillo di Treviso, dal dottor Luca Batacchi, della Farmacia di Dosson, e da Diego Bragato e Marco Compri, tecnici abilitati dalla Federazione Ciclistica Italiana. “Il diabete si vince assieme” è lo slogan dell’iniziativa, ma anche un obiettivo da raggiungere a colpi di pedale.


L’iniziativa parte dal presupposto che l’attività sportiva sia un pilastro insostituibile della terapia del diabete mellito sia di tipo 1 che di tipo 2, poiché migliorerebbe il metabolismo favorendo un equilibrato controllo della glicemia. Inoltre fare sport, in questo caso il ciclismo, aiuterebbe la persona con diabete nell’approccio, anche mentale, alla propria condizione patologica, consentendole di accettarla con serenità e di affrontarla con grinta.