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Scegliere la bicicletta giusta è il primo vero atto di pianificazione di un viaggio in bici. Prima ancora di tracciare una rotta o preparare le borse, il mezzo determina ritmo, comfort, autonomia e persino il modo in cui vivrai il territorio. Non esiste una bici “migliore” in assoluto, ma quella più adatta al tuo stile di viaggio, al carico che trasporterai e alle strade che affronterai. Negli ultimi anni, l’offerta si è ampliata: non solo il classico confronto tra gravel e touring, ma anche cargo bike, fat bike e moderne bici da viaggio ibride.
Gravel bike: versatilità e leggerezza
La gravel bike è spesso scelta da chi cerca velocità e flessibilità. Geometria sportiva, peso contenuto e copertoni mediamente larghi la rendono ideale per viaggi leggeri, bikepacking e itinerari misti tra asfalto e sterrato. Tuttavia, quando il carico aumenta o le distanze diventano davvero lunghe, i limiti emergono: meno stabilità con borse pesanti e comfort ridotto su tappe consecutive.

Touring bike: la regina delle lunghe distanze
La touring bike nasce per macinare chilometri. Telaio robusto, geometria rilassata, numerosi punti di fissaggio per portapacchi e accessori la rendono perfetta per viaggi autonomi di settimane o mesi. È la scelta ideale per chi attraversa regioni o paesi, affrontando strade asfaltate e sterrati leggeri con carichi importanti. In cambio, sacrifica un po’ di vivacità rispetto a una gravel.
Bici da viaggio moderne: l’equilibrio
Negli ultimi anni si sono affermate bici da viaggio “ibride”, che uniscono elementi gravel e touring. Accettano copertoni larghi, hanno telai resistenti ma non eccessivamente pesanti e offrono una guida confortevole. Sono perfette per chi vuole un solo mezzo per viaggi diversi: dal weekend lungo al grande itinerario europeo.
Cargo bike: quando il carico è protagonista
La cargo bike entra in gioco quando il viaggio include bambini, attrezzatura fotografica, campeggio completo o persino animali. Non è la scelta più comune per il cicloturismo classico, ma su percorsi pianeggianti o urbani può trasformare il viaggio in un’esperienza inclusiva e sostenibile. Richiede però una buona pianificazione del percorso e una preparazione fisica adeguata.

Fat bike: esplorare l’estremo
La fat bike è pensata per superfici difficili: sabbia, neve, fango profondo. Nei viaggi in bici diventa un mezzo di nicchia ma insostituibile per esplorazioni in ambienti remoti, spiagge o regioni nordiche. Comfort elevato su terreni irregolari, ma peso e resistenza al rotolamento la rendono poco adatta a lunghi tratti asfaltati.

