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A chi è abituato all’Eroica classica e bazzica il mondo delle ciclostoriche, arrivare alla Nova Eroica Buonconvento , anche dopo dieci anni, fa sempre un certo effetto: tanto carbonio, tanti giovani, lycra e polpaccetti depilati. La musica techno e un po’”unzi unzi” al posto di Bellezza in bicicletta.
È tutto un po’ diverso insomma, dalle classiche tutte ferro e lana.
Un borgo in festa e tutti i simboli eroici.
Poi però c’è il borgo medievale di Buonconvento con le sue stradine piene di vita, ci sono sono le botteghe e i negozi tirati a festa, per mettersi in mostra con i loro tesori, che per questo weekend diventano tutti “eroici”, dagli abiti al gelato.
E i pici al sugo, e i cantucci senza la c, e il vino buono che abbonda su ogni tavola del borgo e in ogni bicchiere dei 1.200 partecipanti.
E ci sono i ristori, fatti di cibo vero e abbondante a tentare atleti avezzi a barrette proteiche e sali. C’è il vino, anche alle 8, già pronto da bere, e in effetti se ci pensiamo ha senso: cosa vorresti con prosciutto, salame e pecora bollita, il caffellatte?
E c’è il paesaggio eroico della Val d’Orcia, delle Crete, del Brunello con il suo incanto, che ci accompagna in ogni percorso, fatto di sfumature che cambiano colore a ogni stagione, di crinali erbosi e orizzonti ondulati come un mare verde e oro.
Ci sono Brocci e Franco, uomini simbolo di questo incantesimo, eroici 24 ora al giorno, ubiqui e sempre pronti a fare, parlare, organizzare.
C’è la Epic Route, 290 chilometri per 5.500 metri, dedicata ai veri Eroi con la E maiuscola, che quest’anno erano in 54 alle 4 di sabato mattina a partire nella nebbia, con in testa il nostro Gino Eroico in sella alla sua bici di cent’anni fa.
E c’è la Family del sabato, l’unica che viene davvero first, l’Eroica per tutti, in cui i ciclisti di domani si cimentano sulle strade bianche in percorsi a loro misura.
E alla fine, c’è la polvere – e quest’anno ce n’era davvero tanta – che poco a poco, impercettibilmente ricopre tutto. Entra, proprio come la primavera di De Andrè, senza bussare in ogni fessura, s’insinua tra gli ingranaggi, si deposita sulla borraccia, che così, quando bevi la senti sotto i denti, sottile, ma persistente, e ritrovarla è un segreto, fastidioso piacere.
Polvere sotto le ruote, polvere nel naso, e davanti agli occhi.
E tutto diventa bianco, le biciclette e i ciclisti , gambe, braccia e faccia trasformati in enormi scaloppine infarinate e pronte da friggere.
Ed eccola la magia! La polvere ammanta la modernità e la rende più che magica, eroica.
Perchè l’Eroica è l’Eroica
Perché, bici antiche o moderne, lycra o lana, l’Eroica è l’Eroica, con i suoi riti, i colori e la meraviglia antica che la abita. Non si tratta di epoche, si tratta di persone, di luoghi, di sogni.
E di valori, che sono quelli di celebrare la bellezza e la fatica e non sono solo nel paesaggio e nelle salite, ma anche nel lavorare tutto l’anno per far sì che tutto questo non finisca, ma anzi si propaghi e prosperi, che generi altro valore e altre bellezze.
Un modo unico e inimitabile di fare turismo e tutela del territorio, e di tutto quello che esso contiene. Il cui primo grande simbolo è proprio la polvere.
Quella che definisce e protegge, che resiste e si trasforma, per diventare idee, nuovi lavori e professionalità, simbolo non di arretratezza contadina o al limite bucolica, ma di un progresso a misura d’uomo, felice e impolverato.
Ed è Eroica tutto l’anno, con qualsiasi bici e con qualsiasi gamba, alla scoperta del territorio più bello che c’è, sulle tracce degli antichi pellegrini della Francigena, ma con nuovi mezzi e nuove consapevolezze.
La Ri-Generazione eroica
Di questo si è parlato anche durante il convegno che si è tenuto il “venerdì del villaggio”, di Ri-Generazione Eroica del territorio , di giovani e nuove opportunità di lavoro nel cicloturismo, con ulteriore diffusione della bicicletta. E noi, ci crediamo visto come rigenera chi pedala.
E ci siamo noi, che arriviamo da ogni parte del mondo e la riempiamo con la nostra fatica e la nostra gioia di pedalare e da ogni Eroica torniamo a casa sempre un po’ più felici e ricchi, sempre un po’ più impolverati. Ringraziando l’Eroica, in tutte le sue forme.
Il percorso permanente Terre Eroiche è fattibile tutto l’anno, più info qui
Dove dormire e mangiare: Hotel Ristorante Roma, Buonconvento
Foto di Guido Rubino e Valentina Peroni