DIARIO DI VIAGGIO DI EMY E FRANZ DA HANOI A SAIGON IN TANDEM

I Voli.

Andata:
Torino > Monaco (Airdolomiti 1h10) Monaco> Bangkok (Thai 10h40) Bangkok> Hanoi (Thai 1h50)
Ritorno:
Ho Chi Min > Bangkok (Thai 1h25) Bangkok> Monaco (Thai 11h15) Monaco> Torino (Airdolomiti 1h15)
Il tandem.
Abbiamo sempre trasportato il tandem con noi come bagaglio sportivo al seguito ma ogni volta è una scommessa: dopo anni di Viaggi non vi è mai nulla di certo…. la compagnia aerea lo porterà? quanto costerà? Quali limiti di peso e dimensioni deve avere?
Questa è la parte di un viaggio che mi piace poco perché mi mette molta apprensione.
Quest’anno siamo stati fortunati e rispettando i limiti dei 32 kg in scatolone di 1 mt altezza massima tutto si è svolto con semplicità e senza costi aggiuntivi.

L’arrivo in Vietnam.

  • 8.08.2106: Hanoi

Atterriamo alle 9 del mattino ed il Vietnam ci da subito il suo caldo benvenuto con 38 gradi ed un tasso di umidità che ti fa sudare al solo pensiero di muoverti. Tutti i bagagli arrivano puntuali, anche il nostro fidato tandem.

emy e franz in vietnamTrascorriamo qui un paio di giorni per visitare questa piacevole città ricca di storia, ma soprattutto vivace “formicaio” dai multietnici colori.

Due giorni sono appena sufficienti, ma attenzione agli orari ed ai giorni di chiusura dei siti.

  • 9/10.08.2016: Ha Long Bay

Dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità,  questa baia con le sue tremila isole calcaree rappresenta uno dei punti di forza del turismo in Vietnam ed è sicuramente una delle escursioni da non perdere. emy e franz in vietnam

Dormiremo una notte in barca per una piacevole navigazione di due giorni.

Consigliabile fare l’esclusione di Ha Long Bay di due giorni perché la bellezza della Baia, può essere influenzata dal meteo ed in questo modo si ha doppia opportunità.

  • 11.08.2016: Hanoi > Ninh Binh > Tam Coc (114 km T.3h26 +84 mt)

Lasciamo Hanoi di prima mattinata, sono le 6:30 e ci sono già 32 gradi con umidità pazzesca. Ci tuffiamo nel vortice del traffico, motorini spuntano da ogni dove suonando all’impazzata, ma abbiamo capito quali sono le regole di ingaggio: andare piano e tirare diritto, sono gli altri che ti scartano, all’ultimo momento naturalmente!

Imbocchiamo la 1A che sulla carta è considerata super strada, ma di fatto è simile ad una strada provinciale a due corsie per ogni senso di marcia + corsia bici/motorini. L’asfalto è buono ed il traffico fuori dai paesi è accettabile.

Raggiungiamo velocemente Ninh Binh ed infine le formazioni calcaree di Tom Coc. Quando ci fermiamo un rigagnolo di sudore attraversa la schiena e poi giù attraverso i pantaloncini sino ai calzini ormai fradici. Alcune gocce di pioggia creano lo stesso effetto di un bicchiere d’acqua in sauna. Il sudore fissa la polvere in una sorta di abbronzatura artificiale, ma teniamo duro e sfruttiamo il resto della giornata con una piacevole escursione in barca lungo i canali del fiume Ngo Dong (da fare con il bel tempo). Non c’è sole, ma la giornata è piacevole per cui decidiamo di fare anche un giro in bici lungo la piacevole stradina asfaltata che circumnaviga parte del Parco (da fare). Il sentiero termina presso un area di riproduzione e protezione uccelli a pagamento (evitabile).

  • 12.08.2016: Tam Coc > Ngoc Lac (119 km T.5h10 +143 mt)

Lasciamo Tam Coc con un pallido sole che durerà pochi minuti appannato subito dalle nuvole e dall’umidità che comincia ad alzarsi. Percorriamo pochi kilometri sulla 1A per poi prendere la QL12 sino alla famosa Ho Chi Min Road, da tutti descritta come la più bella strada del sud est asiatico. Il traffico si riduce drasticamente e le grigie case lasciano spazio ad infinite piantagioni di riso e dolci pinnacoli calcarei. Finalmente il Vietnam che ci aspettavamo. Anche il sole fa capolino tra le nuvole. emy e franz in vietnam

  • 13.08.2016: Ngoc Lac > Thai Hoa (118 km T.4h56 +346 mt)

Prima giornata di vero sole. Finalmente il verde delle risaie si accende in tutto il suo splendore. Oggi la strada è più impegnativa perché un continuo saliscendi e alle 10 del mattino ci sono già 38 gradi.

  • 14.08.2016: Thai Hoa > Duc Tho (131 km T.6h06 +754 mt)

La strada effettivamente è piacevole perché percorre la base delle montagne con alcuni brevi strappi che poi si fanno perdonare con dolci discese in cui rifiatare. Il sole è sempre pallido o assente per cui non godiamo dei fantastici colori della giungla che ci circonda,  ma con il senno di poi forse è meglio perché altrimenti ci saremmo sciolti.

  • 15.08.2106: Duc Tho > Dong Lo (121 km T.5h36 + 685 mt.  Tot. Parz. 603 km)

Prendiamo la 15 sino a Dong Lo dove ci fermiamo per alcune foto alla pagoda ed al sottostante memoriale ai caduti della guerra. Il sito è molto interessante perché preserva anche un tratto di terreno dove sono ancora ben visibili i crateri causati dalla pioggia, ci sono bombe che sono state gettate dagli americani. Da qui prendiamo una bella strada interna sino a Hurong He che poi prosegue costeggiando la ferrovia con salite impegnative sino a Dong Lo.

  • 16.08.2016: Dong Lo > Son Trach (86 km T.4h09 +903 mt.)

Prendiamo la AH131 poi la 12A ed infine 15. La strada parte subito con due salite importanti con cartelli inequivocabili che indicano pendenze del 6 e del 10%, la seconda culmina al Da Deo Pass; inutile rilevare la quota perché a poche centinaia di metri s.l.m., ma la temperatura e l’umidità hanno comunque reso impegnativa l’ascesa. Intorno a noi la giungla più fitta ed impenetrabile, bellissima sensazione. Dal km 52 kilometro inizia una lunga e veloce discesa che in un attimo ci porta al paese di Son Trach, porta d’ingresso del Parco Nazionale di Phong Nha-Ke Bang con le sue famose caverne che visiteremo domani.emy e franz in vietnam

  • 17.08.2016: Grotte Son Trach

Oggi niente bici, sarà una giornata di riposo dedicata alla visita delle più famose grotte dell’Asia.  Prendiamo una delle tante barche al molo, parte subito anche se siamo solo in due. La navigazione dura circa 30 minuti e poi inizia l’emozionante navigazione all’interno della magnifica grotta di Phon Na Cave; al ritorno la barca si ferma a circa metà del percorso dove ci lascia per una passeggiata mozzafiato (1h imperdibile). Usciti saliamo i 330 scalini che portano alla grotta di Tien Son (30′ piacevole, ma evitabile se si fanno le Paradise Cave). Torniamo a Son Trach con la nostra barca che nel frattempo ci ha atteso al molo sottostante, pranzo veloce ed affittiamo uno scooter (100 K) per raggiungere le Paradise Cave (1h30 imperdibili!!).

  • 18.08.2016: Son Trach > Don Ha (156 km T.6h04 +756 mt)

Per tutta la notte ha soffiato un vento tremendo, siamo preoccupati. Anche al mattino non cenna a diminuire, fortunatamente è laterale ed alle volte anche a favore, cercheremo di approfittarne per raggiungere Dong Ha. Dopo circa un centinaio di kilometri svoltiamo a SX direzione Vinh Moc dove visitiamo i famosi tunnel dei Vietcong (1h, da fare). Abbiamo di fatto superato il confine virtuale tra il Vietnam del nord e quello del sud, siamo nella famosa zona DMZ ovvero smilitarizzata, ma di fatto quella che ha conosciuto le più aspre battaglie. Non c’è più alcun segno di quegli atroci momenti, se si vuole fare un war tour bisogna spostarsi molto ed in diverse direzioni per trovare cenni di ciò che rimane delle vecchie fortificazioni militari. È presto cosi decidiamo di proseguire sino a Don Ha.

  • 19.08.2016: Don Ha  >  Hue (18 + 69 km 3h41 D+ 308 mt)

Nella notte il vento non cenna a diminuire e al mattino ci svegliamo sotto il diluvio. Tempo di fare colazione ed il temporale concede una tregua. Prima di partire per Hue ci dirigiamo al museo delle mine (30′, da fare). Chiedo ad un volontario che opinione ha degli americani oggi, lui con sorprendente serenità mi dice che le guerre sono volute dai governi e non dalle persone anzi, i giovani devono vedere e riflettere su queste atrocità. Sono senza parole. Il vento fortunatamente è debole così i kilometri trascorrono velocemente. Prendiamo possesso della stanza in una Guesthouse, ci diamo una rinfrescata e poi ci dirigiamo a piedi al market e dopo alla pagoda nazionale di Dieu De (10′, da fare). emy e franz in vietnam

  • 20.08.2016: Hue

Noleggiamo uno scooter perché oggi c’è molto da fare e vedere.  Dedichiamo la mattina per la visita alla Città Imperiale (6h, imperdibile). Siamo tra i primi visitatori del giorno (apre alle 6e30) e la visitiamo nelle quiete più totale. Nel pomeriggio andiamo alle Tombe Imperiali di Minh Mang (1h, imperdibile) e Khai Dinh (1h, imperdibile). Non abbiamo preso il ticket per Tuc Duc pensando di non avere tempo a sufficienza, ma in realtà era fattibile. Sempre in scooter raggiungiamo la piccola pagoda di Thien Mu ed al retrostante monastero (1h, piacevole). Esausti lasciamo lo scooter, facciamo una doccia e poi via a godere delle luci che illuminano il ponte ed il lungo fiume.

  • 21.08.2016: Hue > Passo Hai Van > Da Nang >  Hoi Han (141 km 5h55 D+806 Tot. Parz.1073 km)

Oggi è stata una giornata impegnativa perché abbiamo affrontato una salita di 10 kilometri 450 mt D+ con punte all’8%. La salita inizia al kilometro 70 circa nel paese di Lang Co dove si ci fermiamo per una sosta prima dell’ascesa. La difficoltà maggiore è il caldo che arriva a toccare i 48 gradi!; naturalmente un tasso di umidità esasperante. Alla sommità ci aspettano una serie di chioschi dove recuperiamo le forze ed i liquidi! emy e franz in vietnamFoto di rito al cartello ed alle fortificazioni che si trovano a protezione del passo e poi giù a capofitto sino a Da Nang dove vogliamo vedere la famosa spiaggia di My Khe. Scopriamo che una serie infinita di cantieri di grandi alberghi hanno eretto una recinzione invalicabile per kilometri e kilometri senza alcun varco di accesso. Finalmente dopo 10 km troviamo l’unico varco ma “naturalmente” scoppia un temporale di aria e acqua, inutile fermarsi. Proseguiamo sino ad Hoi An.

  • 22.08.2016: Hoi An

Oggi riposo, cittadina magnifica con centro storico chiuso al traffico assolutamente da visitare. Siamo operativi sin dal mattino presto e ci godiamo il sito con pace e serenità. Da non mancare anche alla sera con tutti i sui locali lungo fiume aperti ed illuminati da decine di lanterne.emy e franz in vietnam

  • 23.08.2016: Hoi An > Quang Ngai  > My Khe (144 km 5h26)

Lasciamo a malincuore Hoi An, sarà sicuramente il ricordo più bello del Vietnam.

Prendiamo la AH1 solito traffico, solito paesaggio. A dire il vero è iniziata la mietitura del riso così molti campi cominciano ad essere spogli e privi di colore. Decidiamo di andare subito alla stazione dei treni di Quang Ngai per verificare la possibilità di prendere un treno per tornare d Ho Chi Min, perché il bus ci mette troppo. In stazione ci informano che sul rapido SE3 non caricano bici pur cui facciamo i biglietti per il locale SE21 che partirà domani alle 12:48 ma che arriverà comunque alle 05:55 (come espresso).

emy e franz in vietnamQuang Ngai è una città molto grade ma turisticamente non è interessante per cui decidiamo di andare alla spiaggia di My Khe. La strada è breve e molto piacevole perché costeggia il fiume ed è totalmente priva di traffico. Prendiamo possesso della camere, doccia e poi via subito in spiaggia. Purtroppo c’è poco sole ed il colore della sabbia non gli rende onore, ma è comunque pulita e totalmente libera per  chilometri e chilometri. Non ci sono stranieri, le poche persone presenti sono turisti locali che osservano la nostra abbronzatura con divertito sorriso. L’acqua è piacevolmente calda e pulita come del resto anche tutta la spiaggia. Purtroppo le nuvole si addensano e ben presto un violento temporale ci obbliga alla ritirata.

  • 24.08.2016: My Khe > Quang Ngai > Saigon 23 km 1h16

Alla sveglia piove, ma smette quasi subito. Il sole fa capolino tra le nuvole e già fa un caldo boia. Purtroppo non potendo prendere il rapido delle 15.00 non possiamo fare un altro bagno, così facciamo ancora due foto in spiaggia e ci dirigiamo verso il museo del massacro di Son Yan (da fare).

Il sito è ben organizzato perché prima si accede al museo ricco di foto, discrete ricostruzioni e cimeli vari, poi si assiste ad un video molto molto toccante. Usciti dal museo si può osservare la fedele ricostruzione di una delle abitazioni distrutte durante il massacro nonché i resti di altre abitazioni con indicati i nomi delle vittime che vi abitavano.

In perfetto orario (12.50) arriva il treno. Lo scompartimento da noi scelto è a 4 cuccette, pulite e comode. Casualmente non c’erano più cuccette basse, ma è stato un bene perché in alto c’è più privacy. Non è indispensabile portare il cibo perché gli stessi ferrovieri passano con diversi prodotti tra cui un mini pasto completo con riso, carne e brodo (discreto 79k). Pur essendo un “regionale” è comunque veloce e le ore passano rapidamente.

  • 25.08.2016: Saigon  > My Tho (78 km 3h12  Tot.Parz. 1318 km)

Puntuali alle 05.50 arriviamo a Saigon, a scopriamo che sino alle 07.30 non scaricano il vagone merci per cui neanche il nostro tandem. In attesa prendiamo un caffè,  riordiniamo le idee e poi finalmente partiamo direzione delta Mekong. Purtroppo la 1A si dimostra sempre noiosa ma abbiamo vento a favore e velocemente raggiungiamo My Tho. Questaemy e franz in vietnam volta soffriamo la temperatura più del solito ci sono più di 42° e ci dobbiamo fermare quasi ogni ora per reintegrare con un a fresca “Mia” (succo di canna da zucchero). Giusto il tempo di una doccia e poi via alla ricerca di barca per il giro dei canali. (da fare, se piove evitare!). L’escursione sarebbe piacevole, ma un forte temporale rovina la visita.

  • 26.08.2016: My Tho > Saigon (79 km 3h19 Tot.Parz. 1397)

Sarà perché sappiamo essere gli ultimi kilometri o perché l’afa attanaglia senza tregua, ma anche oggi soffriamo il caldo. La periferia di Saigon non ha fine, maciniamo kilometri prima di arrivare nel cuore della città che si presenta con grandi viali, grattacieli ed il solito caotico traffico di motorini. Il confronto con Hanoi è subito evidente ovvero, Saigon è l’immagine di un Paese emergente che vuole un futuro moderno, mentre Hanoi è più intima e conservatrice delle tradizioni e del patrimonio culturale del Paese.

  • 27/28.08.2016: Saigon > Italia

Due giorni dedicati alla visita di Saigon (sufficienti) ed allo shopping prima del ritorno.

Note di Viaggio:

  1. Quale strada. Se non si ha molto tempo e si vuole visitare il Paese da un punto di vista storico culturale bisogna utilizzare la 1A che è molto trafficata ma soprattutto noiosa e priva di spunti fotografici. Se si vuole godere di buoni panorami, piccoli villaggi con i loro mercati, meno traffico ma in assenza di siti culturali allora si può percorrere la Ho Chi Min Road.
  2. Quale zona. Noi abbiamo deciso di fare il percorso classico da nord a sud che definirei culturale. Un’altra possibilità potrebbe essere la visita del Nord del Paese con le sue montagne ed i villaggi. Naturalmente i due percorsi sono abbinabili in funzione del tempo a disposizione e sfruttando un ottimo servizio ferroviario.
  3. Meteo. Ad agosto temperatura media 36° con punte di 47°, umidità 75%. Clima tipicamente monsonico con violenti ma brevi rovesci nel pomeriggio, per tale ragione organizzare le visite importanti al mattino.
  4. Treno. Il Paese dispone di una buona rete ferroviaria. Noi abbiamo preso due cuccette in scompartimento da 4, ma ci sono anche scompartimenti a 6. Le cuccette sono dotate di lenzuolo, coperta e cuscino, il vagone era molto pulito. Possibilità di mangiare con servizio catering di bordo (discreto 79K).  http://dsvn.vn/#/timve