percorso con ebike ad anello per scoprire un modo diverso di conoscere il chianti

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La Toscana colpisce subito. Appaga tutti i sensi, la vista con le sue bellezze, l’olfatto per i profumi intensi, l’udito con i silenzi che ci circondano, il tatto con la possibilità di sfiorare la natura plasmata dall’uomo, il gusto, assaggiando quanto di meglio viene cucinato. Ma il vero colpo lo mette a segno quando prendete una bicicletta,magari a pedalata assistita, e insieme ad una guida, vi arrampicherete sui poggi, dove potrete ammirare il paesaggio e ascoltare dalla voce del vostro accompagnatore, l’amore che i toscani hanno per la loro terra, e per la bicicletta. Si, perché questa è terra di campioni delle due ruote come Bartali, Magni, Nencini, che in sella alla loro bici hanno portato anche la loro Toscana nel cuore, cosi come la portano quel milione e trecentomila toscani che abitualmente usano le due ruote a pedale.

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Noi di viagginbici, abbiamo provato a carpire qualche segreto, qualche panorama e ci siamo fatti guidare da Paolo e Massimo di “toscanabybike”, che ci hanno accompagnato alla scoperta di questa zona del Chianti. Con loro e le loro biciclette a pedalata assistita, abbiamo parlato e pedalato per un fine settimana intero, scoprendo posti che con un altro mezzo, sarebbe impossibile raggiungere.

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Il primo percorso che ci hanno proposto parte da Montespertoli, sede di Toscanabybike. Una volta ritirate le biciclette, sistemati i sellini, allacciati i caschi, siamo partiti e subito siamo scesi da 230 m di altezza del paese, ai 100 del fondo valle e risaliti ai 250 del poggio appena di fronte a noi. Tutto in 6 km circa. Qui si apprezza, per chi vuole, la possibilità dell’aiutino dell’ebike. Gli strappi sono tutto sommato corti, ma le pendenze importanti, si arriva fino al 17%. In cima prima sosta per ammirare il panorama e prima “lezione” di Toscana.

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Nella zona del Chianti Classico, le colline seguono tutte un andamento parallelo agli appennini, quindi sono orientate da nord ovest a sud est e questo favorisce l’esposizione al sole. Il clima del Chianti è di tipo continentale, con temperature invernali al di sotto dei 4-5 gradi, ed estati con poca pioggia e roventi con temperature superiori non di rado ai 35 gradi. Grazie a un’altitudine piuttosto accentuata, che dai 250 metri giunge ai 600, superando gli 800 sui Monti del Chianti, nell’ arco della giornata si rilevano discrete escursioni termiche.
Le precipitazioni annue si attestano attorno ai 700 – 800 millimetri di pioggia, prevalentemente in primavera e nel tardo autunno. Queste caratteristiche, che sono sfavorevoli per gran parte delle colture agricole, rendono il Chianti una regione particolarmente adatta alla produzione di vini di qualità.

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Dopo aver riposto le macchine fotografiche, con una pedalata in piano sul crinale, arriviamo al castello di Poppiano, costruito intorno all’anno mille, e sempre appartenuto alla famiglia Guicciardini. Il castello, è situato su un’altura e circondato dall’antico borgo, sul cui portone d’ingresso è presente lo stemma dei Guicciardini: Uno scudo con tre corni da caccia, dette guicciarde . In araldica quando uno stemma riporta un disegno che richiama il nome familiare, in questo caso le tre guicciarde,viene detto arma parlante (seconda lezione).

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Superando il castello si percorre il classico viale alberato, ormai una icona della Toscana, si supera il Poggio, San Quirico in Collina e al decimo km esadavanti-alla-pievetto, si incontra il viale di ingresso alla villa di Bonorlo.

Questo viale vale la pena di pedalarlo, per godere in lentezza di questa magnificenza. Una volta ritornati sulla strada principale, sfioriamo Lucignano e puntiamo a San Pancrazio, dove la sua pieve, consacrata nel X secolo, vale una sosta. Si ricomincia a pedalare e ci si inebria dei profumi della campagna Toscana, fino a superare Santa Cristina di Salivolpe.

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Si abbandona la strada puntando alla nostra destra, per entrare nei boschi del Chianti, si, perché oltre alle viti, che ormai rappresentano la quasi totalità della cultura agricola, a danno degli olivi, che ormai vengono dismessi per la loro poca economicità, qui nel Chianti ci sono grandi boschi di querce, faggi e anche di conifere.

 

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Si continua a pedalare con lo sguardo che si perde tra le vigne e i campi di grano. Qualche deviazione qua e la e si arriva a superare Noce, dove poco dopo si incontra una vigna disposta in modo particolare, a raggi, fatto molto inusuale qui, dove i filari sono sempre paralleli.
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Siamo a circa metà del nostro giro ed è ora di ritornare verso Montespertoli, perché dobbiamo vede lo spettacolo più bello della giornata: il Tramonto sul Chianti! In effetti il giro è iniziato verso le 17.30 apposta per arrivare su uno dei poggi più alti della zona in tempo per ammirare il sole che si tuffa nel Tirreno. E possiamo garantire che ne vale la pena. Da quassù si dominano tutti i crinali fino al mare, e in lontananza si vedono le Apuane, l’Abetone e tutte le montagne degli Appennini. Uno show incredibile assistere all’”accensione” del tramonto, vedere come il Sole passa dal colore giallo al rosso intenso e poi al viola, regalando una luce bassa, calda, che rende tutto quello che vi circonda estremamente nitido e dolce.

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Per qualche istante viene voglia di silenzio, per ammirare lo spettacolo della natura e riempirsi gli occhi di questi colori. Con calma si recuperano le ebike, a cui Massimo ha aggiunto le luci e si riprende la strada verso casa. Da qui mancano ancora una 15na di chilometri. Si scende in una delle valli sottostanti, dove si trova ancora un mulino, qui viene macinato il frumento che poi viene usato per fare il famoso pane toscano. Un tipo di frumento ritrovato, di quelli che anticamente venivano coltivati in zona.pane Se vi capitasse di trovare qualcuno che vende il pane fatto con questo grano, non lasciatevi sfuggire l’occasione. Mangiandolo ci troverete dentro il sapore delle cose genuine, vere, come quelle che avete visto fino ad ora. Dal mulino si risale per una strada bianca, fino ad arrivare quasi a Fiano e da qui, con un ultimo tratto percorso alla luce della luna e delle nostre lampade, si ritorna a Montespertoli, giusto in tempo per cenare.

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In poco più di 4 ore, grazie alle nostre ebike, abbiamo percorso circa di 50 km, equamente divisi tra salita discesa e falsi piani. Pedalando insieme alle nostre guide, abbiamo avuto modo di vedere angoli del Chianti diversi dal solito, ascoltare i loro racconti, toccare,annusare ed assaggiare i prodotti di questa terra splendida, che vi consigliamo di conoscere, lentamente, come con una bicicletta, ebike o no, a voi la scelta.

per informazioni: toscanabybile

                                                                                                                                        Reportage di Giordano Roverato