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Negli ultimi anni il viaggio in bicicletta è diventato un universo sempre più vario, affascinante e, talvolta, confuso. Termini come , cicloturismo classico e adventure bike vengono spesso usati come sinonimi, ma in realtà raccontano filosofie di viaggio molto diverse, ciascuna con il proprio ritmo, il proprio equipaggiamento e i propri percorsi ideali. Bikepacking o cicloturismo? Capire le differenze non è solo una questione tecnica: significa scegliere come vivere il viaggio, prima ancora di decidere dove andare.
Cicloturismo classico: il viaggio lento per eccellenza
Il cicloturismo tradizionale è la forma più storica e riconoscibile del viaggiare in bici. Borse laterali, portapacchi, tappe ben definite e pernottamenti in strutture ricettive sono i suoi elementi distintivi. Qui la bicicletta diventa un mezzo per esplorare il territorio con calma, fermarsi nei borghi, assaggiare cucine locali e godersi il paesaggio senza fretta.
È la scelta ideale per chi ama la comodità, la pianificazione e i percorsi asfaltati o ciclabili ben segnalate.
Percorsi ideali: la Ciclovia del Danubio, la Ciclovia Alpe Adria, la Via Francigena in Toscana o la Ciclovia del Po.
Bikepacking: essenziale, leggero, selvaggio
Il bikepacking nasce dal mondo off-road e si basa su un approccio minimalista. Niente portapacchi tradizionali: le borse sono fissate direttamente al telaio, al manubrio e al reggisella. Il carico è ridotto all’essenziale e l’obiettivo è spingersi oltre l’asfalto, su sterrati, sentieri, strade bianche e tracce remote.
È il viaggio di chi cerca autonomia, avventura e contatto diretto con la natura. Spesso prevede bivacchi, rifugi o strutture molto semplici.
Percorsi ideali: l’Appennino in bikepacking, la Sardegna interna, la Traversata delle Alpi, la Tuscany Trail o itinerari gravel in Maremma.
Adventure bike: il confine tra due mondi
L’adventure bike non è sempre una categoria definita, ma più un atteggiamento. Si colloca a metà strada tra cicloturismo e bikepacking: borse più capienti del bikepacking, ma maggiore flessibilità rispetto al cicloturismo classico. È pensata per chi vuole affrontare lunghi viaggi misti, alternando asfalto, sterrato e percorsi meno battuti, senza rinunciare a una certa autonomia.
È perfetta per chi ama l’imprevisto, ma non vuole rinunciare a comfort essenziali.
Percorsi ideali: Balcani in bici, Islanda su strade F, Marocco rurale, Andalusia interna o grandi traversate europee.
Quale scegliere (davvero)?
La scelta non dipende solo dalla bici, ma da come immagini il tuo viaggio.
Vuoi viaggiare lento e scoprire territori abitati? Cicloturismo classico.
Cerchi essenzialità, natura e libertà totale? Bikepacking.
Sogni lunghi itinerari ibridi e spirito d’avventura? Adventure bike.
In fondo, non esiste una scelta giusta in assoluto: esiste il viaggio giusto per te, oggi. E spesso, con il tempo, un cicloturista diventa bikepacker… o il contrario. 🚴♂️

