Elba paradiso della mountain bike

L’isola d’Elba è il posto ideale se state cercando un posto per passare un weekend dove provare sterrati favolosi e impegnativi. Panorami impareggiabili, clima più o meno mite tutto l’anno e molto dislivello entro quote relativamente accessibili, tutti fattori che rendono percorribili tutto l’anno la sua vasta rete di sentieri e sterrati.

Uniamo a questo il fatto che si tratta di un’isola, e probabilmente di una delle isole più belle del Mediterraneo, e la ricetta è servita. Il sito ufficiale dell’isola offre una vasta selezione di percorsi mountain bike a svariati livelli, con file gpx scaricabile e un’esauriente scheda tecnica. Single track, cross country e semplici strade bianche: ce n’è per tutti i gusti.

La Grande Traversata Elbana

Quello che proponiamo in questo articolo, però, è il principe di tutti i percorsi, e anche il più impegnativo. Non a caso il suo nome è la Grande Traversata Elbana, ovvero 60 km di saliscendi lungo il crinale che taglia l’isola da est a ovest. La traccia qui proposta evita per quanto possibile le trafficate strade asfaltate (gli isolani non sono certo famosi per la condotta di guida pacata…), immergendosi in un paesaggio surreale, fatto di boschi sospesi tra cielo e mare.

Le “gentili” pendenze dell’Elba

Attenzione, però: questa non è un’uscita da fare alla leggera. I dislivelli dell’Elba, infatti, sono da considerare con attenzione! Non lasci ingannare il fatto che si tratti di un’isola dalle dimensioni ridotte e che la cima più alta, il Monte Capanne, non arrivi ai mille metri. Le pendenze qui non perdonano, e in più molti tratti sono poco pedalabili se non dai biker più esperti. Si raccomanda di seguire il verso proposto da Rio Marina a Pomonte, dato che l’ultima discesa per quest’ultimo paese è molto ripida e tecnica. Farla in salita si rivelerebbe un’escursione di montagna a piedi con bici (carica!) al seguito.

Infatti i 60 km della traccia sono da tarare su un ritmo blando, specie se si vuole godere dell’isola, o al limite spezzare in due giorni con un weekend in bikepacking in tenda o affittando una stanza. Inoltre, è possibile uscire dalla traccia con facilità, dato che essa segue più o meno il crinale dei rilievi e la maggior parte dei centri abitati dell’isola si trova sulle coste. Per gli amanti del campeggio, ci sono alcune aree attrezzate ma non in posizione strategica a metà percorso, per cui bisognerà tenerne conto nella ripartizione dei km giornalieri. Altra soluzione è il free camping, dato che le parti interne dell’isola nascondono angoli selvaggi, boscosi e remoti.

Specifiche percorso

  • distanza: 60km
  • altimetria: 2157m+
  • fondo: 95% sterrato 5% asfalto

Come arrivare e altri consigli logistici

L’isola d’Elba è ben collegata da svariate partenze giornaliere da Piombino ai due porti principali, Portoferraio e Rio Marina.  Dunque per seguire la traccia in maniera pedissequa, vi consigliamo di scegliere quest’ultima, per poi tornare da Portoferraio raggiungendola su asfalto a traccia finita, nei pressi di Pomonte. Quanto ai servizi, l’Elba è pur sempre un’isola balneare, quindi paesi e spiagge offrono qualsiasi cosa possa essere utile, ma è sempre bene ricordare che lungo la traccia c’è solo natura incontaminata. È quindi bene munirsi di tutto ciò che serve durante un’escursione, a partire dall’acqua, che non è certo abbondante. A proposito, all’ingresso del paese di Poggio, sul lato est del Monte Capanne, c’è una freschissima fonte già apprezzata da Napoleone durante il suo esilio qui.