Proprio come una volta, quando macchine e treni non c’erano, e la bicicletta era l’unico vero mezzo di spostamento: 13 anni, prende la bici e va verso il mare. Raccontata così la cronaca di quella che sembra una bella avventura, se non fosse per lo spavento provocato a genitori e amici che lo hanno cercato per un giorno intero, proprio come riporta la pagina di cronaca di Repubblica. Una storia di bici per fortuna finita bene. E noi ve la raccontiamo così, per dimostrarvi che i sogni hanno un immenso potere, più della fatica e della paura, ma se voi dovete viaggiare in bici per favore avvisate chi vi ama!
130 chilometri in bicicletta dal Trentino verso il mare. Il protagonista è Valerio, 13 anni, di Lavarone in Trentino. La coprotagonista la sua bici che lo ha portato in viaggio verso una meta sognata da tanto, il mare della Puglia. La cronaca dice che per coronare il suo sogno Valerio ha inforcato la sua bici è uscito di casa ed è scomparso lasciando nel panico la sua famiglia. E mentre tutto il paese si organizzava in battute e appelli in rete, lui pedalava, percorrendo 130 chilometri in 30 ore. Lo hanno ritrovato a Badia Polesine, in Veneto.


In sella alla sua mountain bike, in pantaloncini maglietta rossa e zaino arancione, dalla Val di Centa a pochi chilometri dal confine col Veneto verso il mare. Lo spavento ha coinvolto tutti tanto che per dare più visibilità alla ricerche, il Comune di Lavarone aveva pubblicato sul sito istituzionale e sulla sua pagina Facebook la sua foto chiedendo aiuto, condivisioni, segnalazioni. Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte con decine di uomini e mezzi, con l’aiuto dei droni, di unità cinofile e cani molecolari. Poi finalmente l’annuncio: Valerio è stato ritrovato.

Il ragazzo, scrive il Comune, “sta bene, si era allontanato con la bicicletta e ha percorso molti chilometri da casa. La famiglia, i famigliari e il Comune tutto, ringraziano l’organizzazione della protezione civile e tutte le associazioni che hanno partecipato alla ricerca, i volontari e tutte le persone che si sono proposte per aiutare l’organizzazione”.
Valerio è tornato a casa, non ha pensato alle preoccupazioni che avrebbe prodotto, i suoi progetti erano ben diversi: voleva andare in Puglia a farsi una nuotata. All’inizio voleva prendere un treno diretto al Sud, ma quando ha chiesto consigli e informazioni ha capito che il suo sogno era irrealizzabile, ma non si è perso d’animo.
Per un ragazzino abituato alle montagne non importava la fatica e se la Puglia era troppo lontana, almeno le spiagge venete avrebbero potuto in parte realizzare il suo sogno. Si è diretto verso la laguna, pedalando sotto il sole, con la forza dei sogni …Un sogno in bicicletta!