Da Genova al Monte Rosa in 14 ore e mezza

Da Genova ai 4.454 metri di quota del Monte Rosa in 14 ore e 31 minuti: è l’impresa realizzata da Nico Valsesia, poliedrico atleta di Borgomanero (Novara) che ha percorso 240 chilometri in bicicletta e gli ultimi 20 chilometri con gli sci.

Monte Rosa in bici

Valsesia ha stabilito fino ad oggi i record mondiali assoluti di ascesa no-stop su quattro vette: Elbrus, Aconcagua, Kilimangiaro oltre al test del Monte Bianco. Tutti registrati dalla International Skyrunning Federation (skyrunning.com).

La scalata del Monte Rosa è una delle tappe di avvicinamento all’impresa “From zero to Everest”, prevista per il 2019.

In e-bike attraverso gli Stati Uniti del Sud

Ermes, l’e-bike prototipo di Mechane, è partita a Gennaio da Miami in Florida, ed è arrivata a San Francisco in California. E’ stata pedalata per 2.421 km del percorso, attraversando gli stati degli USA del sud: Florida, Louisiana, Texas, Alabama, Mississippi, Nuovo Messico, Colorado, Utah, Arizona, Nevada, California.

Il protagonista che ha pedalato attraverso gli States è stato Gianpaolo Imbriani.

Un italiano attraverso gli Stati Uniti del Sud in bici

L’M01 il motore di OliEds (azienda Italiana), ha spinto un prototipo, Gianpaolo ed il TrolleyBike complessivamente circa 140 kg. Tre le Batterie da 500 Wh, sono state utilizzate a rotazione, arrivando a percorrere 60/70 km l’una.

Passeggiata Adriatico: Bibione e Lignano collegate

I 9 km della pista ciclabile “Passeggiata Adriatico” lungo la spiaggia di Bibione si sommeranno agli otto di Lignano Sabbiadoro con il nuovo lungomare in corso di ristrutturazione, formando una rete di percorsi che arriva a toccare i 240 km, garantendo agli amanti della bicicletta la possibilità di raggiungere da un lato Venezia e, dall’altro, la ciclabile Alpe Adria, che connette Grado a Salisburgo, in Austria.

lungomare di Bibione in bici

L’imbarcazione verso il territorio della Brussa, invece, partirà dal porto di Bibione Pineda e attraccherà nel nuovo pontile della Brussa, vicino al Museo Ambientale di Vallevecchia.

Meglio una banana di uno sport-drink

Per fare esercizi più a lungo ed essere veloci, mangiare una banana durante l’attività fisica può essere una buona alternativa agli sport drink.

Rispetto a queste bevande, ha infatti un’azione anti-infiammatoria

uguale se non maggiore, riduce lo stress muscolare e non è artificiale.

integratori o banana? Meglio una banana

Lo spiega uno studio dell’Appalachian State University di Kannapolis, pubblicato sulla rivista Plos One. I ricercatori hanno messo a confronto gli effetti cellulari dei carboidrati consumati durante l’attività sportiva. I carboidrati infatti fanno arrivare rapidamente energia ai muscoli, riducono lo stress fisiologico e l’infiammazione dopo. Quello più digeribile e portatile è lo zucchero, che gli atleti spesso assumono con gli sport drink, che però non sono sostanze presenti in natura, ma fabbricate usando aromi e sostanze chimiche che per alcune persone sarebbe meglio evitare. In questo caso i ricercatori americani hanno voluto vedere se tra la frutta ci fosse un’alternativa più sana agli sport drink.

Hanno così chiesto a 20 ciclisti professionisti, maschi e femmine, di completare un percorso di 75 chilometri in bicicletta, in cui gli hanno fatto bere solo ad acqua. In altre corse, oltre all’acqua potevano bere sia acqua che un po’ di sport drink o mangiare mezza banana ogni 30 minuti.

Nel mentre gli hanno prelevato il sangue prima, subito dopo e anche 45 ore dopo la corsa. Come previsto, con la sola acqua i livelli dei marcatori infiammatori nel sangue erano alti, mentre erano molto più bassi con la frutta o gli sport drink. C’erano invece differenze nelle attività di alcuni geni ed enzimi, che intensificano l’infiammazione, in chi mangiava banane. I farmaci antinfiammatori, come l’ibuprofene, funzionano inibendo proprio questi geni ed enzimi e la banana agisce in modo simile.

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