L’emergenza Covid-19 ha lasciato un segno profondo su ogni ambito delle nostre vite.  “Nulla sarà come prima”, è stato il mantra ripetuto in più contesti, e mentre il mondo intero si ripiega su sé stesso, il turismo non fa certo eccezione. 

Un’estate “casalinga”

Con l’entrata nella Fase 2 dell’emergenza, siamo potuti tornare in sella alle nostre bici, se non altro per allenamenti nelle vicinanze delle nostre abitazioni, in alcuni casi nella nostra provincia, in altri anche nell’intera regione in cui viviamo. Al momento è difficile prevedere quali saranno le libertà di spostamento per l’estate, ma la possibilità di uscire dai confini nazionali è davvero molto remota

Cicloturismo is the answer: la bici come mezzo resiliente

Tuttavia, come già sta avvenendo per la mobilità urbana, anche nel cicloturismo la bici si dimostra un mezzo resiliente e adattabile a qualsiasi contesto. Anche in un’emergenza che impone distanziamenti fisici e precauzioni, infatti, pedalare costituisce una soluzione efficace per garantire sicurezza, isolamento, spazi aperti e tanta naturaE non dimentichiamo che trovandoci in un periodo storico che nella sua profonda crisi ci offre un’opportunità, è il momento giusto per cambiare abitudini e tentare il primo cicloviaggio

Si, ma come? 

Molte delle risorse turistiche tradizionali saranno ferme, così come alcuni servizi abituali non saranno sicuri o pienamente agibili. Vediamo quindi come organizzare un potenziale cicloviaggio in sicurezza ai tempi del Covid-19. 

Come pianificare un viaggio sicuro: una top-five essenziale!

    1. Informati sugli spostamenti consentiti. Può sembrare ovvio, ma evidentemente per molti non lo è. La realtà che stiamo vivendo cambia da un giorno all’altro, e la parola stessa “turismo” è ancora un tabù, sebbene siano al vaglio varie soluzioni per salvare la stagione, quindi prima di pianificare qualsiasi cosa verifica con attenzione la possibilità effettiva di spostarti.
    2. Dimentica i luoghi lontani! Se stavi pianificando la traversata delle Ande come Jovanotti o sognavi di arrivare a Capo Nord, per quest’estate dovrai ridimensionare la tua smania di fuga. Ricorda che basta montare in sella per sentirsi in viaggio, non importa se a 10 o a 1.000 km da casa. Al contrario, è una buona occasione per (ri)scoprire posti vicini a casa che non conoscevi o non avevi mai apprezzato sulle due ruote.
    3. Sì ai parchi naturali, no alla movida. La bici, come già detto, è un perfetto distanziatore sociale: quale occasione migliore allora per esplorare le riserve e i parchi naturali che il nostro Paese offre in quantità? Inoltre, chi ha tirato una boccata di respiro in questo periodo è stata proprio Madre Natura, ed è questo il momento migliore per andare a visitarla al top della sua forma!
    4. Studia itinerari evitando i trasporti pubblici. Purtroppo molti dei tradizionali mezzi di trasporto del turismo saranno ancora contingentati o sospesi. Per garantire le distanze di sicurezza, infatti, l’accesso ad aerei, treni e traghetti sarà scaglionato e la percezione di sicurezza stessa in questi mezzi per molti sarà limitata. Per quanto possibile, quindi, è bene contare solo sulle proprie gambe e partire da casa! 
    5. Evita grandi gruppi e mantieni le distanze prescritte. Se la distanza di sicurezza interpersonale imposta è di un metro, il discorso cambia per i ciclisti. Lo spazio sicuro per evitare contagi può infatti aumentare fino a 20-25 metri, da calibrare in funzione della velocità.   

Italia nascosta: dieci mete regionali da riscoprire

  1. Abruzzo. Con i suoi borghi pittoreschi, le sue strade montane e i suoi Parchi nazionali, l’Abruzzo è una regione perfetta per fare cicloturismo. Ne abbiamo parlato in moltissimi articoli, e due anni fa addirittura il New York Times lo ha definito “uno dei 10 posti migliori in cui vivere al mondo”; e se vi spaventano le salite e preferite il mare, forse è arrivato il momento di provare la neonata ciclovia dei Trabocchi… 
  2. Sardegna. Se è natura e isolamento ciò che cercate, Ichnusa è il posto che fa per voi. Non resta altro che inforcare una gravel o una MTB e perdersi nell’entroterra di quest’isola ancestrale, con livelli di antropizzazione bassi, densità ridotte e stili di vita decisamente più sani dello standard nazionale. 
  3. Sicilia. Storia, cultura, natura e chilometri di coste incontaminate. La Sicilia è un condensato di tutta la cultura mediterranea, e la sua incredibile varietà la rende ignota anche ai suoi abitanti. Una buona idea per esplorarne la costa sud-ovest è la ciclovia Sibit, che congiunge Siracusa a Trapani attraverso il lato meridionale dell’isola.
  4. Molise. Si usa dire scherzosamente che il Molise non esista. Niente di più falso, il Molise esiste eccome ed è stupendo e incontaminato. L’origine di quest’ironia sul suo conto nasce dalla sua bassa densità abitativa e dal fatto che i suoi tesori sono ancora poco noti al turismo di massa. Una pedalata sul Parco Nazionale del Matese e vi ricrederete!
  5. Lazio. Offuscato dalla fama della Città Eterna e del suo turismo di massa, il Lazio offre scorci di bellezza inaspettata e un’incredibile varietà paesaggistica. In pochi chilometri passiamo dalle colline della Tuscia e della sua via Francigena, alla duna litoranea del Circeo, ai preappennini dei Monti Simbruini fino alle zone dei laghi, Bracciano, Bolsena e i Castelli Romani. Un bell’itinerario da fare è senza dubbio il Gran Tour del Lazio, pubblicato sul sito di FIAB Roma Ruotalibera. 
  6. Lombardia. La regione più colpita dall’emergenza Covid-19 necessita una ripresa, per cui quale forma migliore di ripartenza dell’incentivazione della sua economia alla scoperta dei suoi borghi? Il sito del portale di turismo inLombardia dedica un’intera sezione al cicloturismo e alla rete di itinerari per apprezzarne le bellezze!
  7. Trentino-Alto Adige. Alpi, quota, silenzio. E alcuni degli itinerari di montagna più belli al mondo, dallo Stelvio al Gavia, senza dimenticare il Sella Ronda, vi aspettano qui. 
  8. Basilicata. Se invece al fascino statuario delle Dolomiti preferite il Meridione più verace e inaccessibile, le tradizioni lucane sono una scelta perfetta. Senza contare che di Dolomiti ne esistono pure qui, ed è come pedalare in un canyon dell’Arizona!  
  9. Puglia. Distese di ulivi, mari cristallini e una cucina squisita. La Puglia è perfetta per iniziare i primi passi nel cicloturismo, grazie anche all’assenza quasi totale di dislivelli.
  10. Veneto. Anche qui le Dolomiti vengono in aiuto a chi cerca spazi aperti e incontaminati, prima ancora delle grandi città d’arte come Venezia, Padova o Verona. Bellissimi itinerari ciclabili per MTB e gravel vi aspettano nella Val di Cadore!