Provocatoriamente in molti la chiamano in-sicurezza stradale, anche noi vi abbiamo dedicato più di qualche articolo, perchè talvolta sembra di leggere sui giornali un bollettino di guerra, tante sono le morti di ciclisti e pedoni. Non è un problema che può passare più sottovalutato. Oggi stiamo promuovendo una civiltà che vada verso un uso sempre più massiccio e attivo di veicoli non inquinanti, di uso di bici e gambe per spostarci, guisto per intenderci. Così il 23 febbraio a Roma ci sarà una manifestazione nazionale per chiedere misure per contrastare questa emergenza. Promotore del’evento è Alessandro Malagesi, responsabile della sezione amatoriale regionale del Lazio della Federazione ciclistica italiana, appoggiato da un numero sempre crescente di associazioni e di cittadini che vogliono vedere garantito il diritto di poter attraversare la strada o pedalare senza rischiare di essere investiti e uccisi.
Con un’idea chiara in mente arrivare ad essere come la capitale della Norvegia, Oslo, dove lo scorso anno non c’è stato nessun morto nè a piedi nè in bici. Un obiettivo raggiunto con tutta una serie di inizative che fanno della città norvegese un fiore all’occhiello. Oslo ha sconfitto la violenza stradle con tutta una serie di azioni mirate: l’abbassamento dei limiti di velocità e la drastica riduzione del traffico veicolare, politiche di moderazione del traffico e redistribuzione dello spazio pubblico a favore della pedonalità e della ciclabilità. Inoltre le strade ridisegnate per favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta, le migliorie per proteggere gli studenti nel percorso casa-scuola e la chiusura delle strade alle auto durante le ore scolastiche vanno proprio in questa direzione.

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