Una modifica del codice della strada e un no ai ciclisti nelle corsie riservate, visto che questo costringe gli autobus ad andare a velocità di bici. E’ questa in sintesi la richiesta dell’Asstra, l’associazione italiana delle aziende di trasporto pubblico locale. L’associazione sottolinea l’esigenza di una revisione organica e di una semplificazione del codice della strada con meccanismi di incentivazione del trasporto pubblico e si oppone alla circolazione delle biciclette nelle corsie preferenziali. Le motivazioni deriverebbero dalle criticità che questo comporta sotto il profilo della sicurezza, viso che “costringerebbe l’autobus ad andare a velocità di bicicletta”. L’associazione chiede, invece, di aumentare la competitività dei mezzi pubblici rispetto all’auto privata con strade e corsie riservate per innalzare la loro velocità commerciale, oltre a misure di regolamentazione di soste e zone a traffico limitato. Un modo per favorire la mobilità collettiva a scapito di quella privata affermano da Asstra, ricordando che il trasporto pubblico inquina, per passeggero e chilometro percorso, tre volte di meno delle auto private.

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Sicurezza è anche il concetto attorno al quale ruota il no ad alcune modifiche del Codice della strada in discussione in Commissione Trasporti della Camera da parte dell’Aci (Automobil club Italia). In particolare il no va alla possibilità di viaggiare contromano della biciclette, è pericolosissimo, e dicono dall’Aci, questi utenti vanno protetti pensando a corsie preferenziali e separate dove non sia possibile fare piste ciclabili. Si invece ad altre proposte di modifica come l’aumento di sanzioni per chi telefona mentre è alla guida e l’obbligo, almeno per i mezzi pesanti, di dotarsi di sistemi di guida assistita.