La storia di Edoardo Bianchi

Quando in Italia si parla di marchi di biciclette, uno dei nomi che per primo viene in mente, se non il primo è BIANCHI e il suo colore celeste bianchi. Ma non tutti sanno o ricordano la storia di questo marchio, che è iniziata nel 1885 nel cuore di Milano, in via Nirone per esattezza, quando Edoardo Bianchi apre la sua prima officina meccanica. Costruiva velocipedi (così allora si chiamavano le bici) , ma anche strumenti per la chirurgia e sul finire del secolo ciclomotori e motociclette, prodotte  fino alla fine degli anni sessanta del secolo scorso, ma anche macchine e autocarri.

La curiosità di Bianchi

Perché Bianchi era estremamente curioso e si cimentava con qualsiasi cosa attirasse la sua attenzione, anche se la bicicletta e il ciclismo rimanevano la sua passione principale.  Divenne fornitore della real casa prima, dei bersaglieri dopo, sempre innovando le sue biciclette. Pensate ad esempio, che già nel 1915 le bici dei bersaglieri erano bi ammortizzate!!

Le vittorie

Le vittorie di Fausto Coppi, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, portarono Bianchi e il suo colore celeste al vertice del ciclismo mondiale, e li rimase con Felice Gimondi prima e Marco Pantani dopo, per arrivare ai giorni nostri, con biciclette avveniristiche sia su strada che con le mtb. L’azienda negli anni si è spostata a Treviglio, tra Milano e Bergamo, zona da sempre fucina di pedalatori, e proprio li vicino domenica 26 maggio, si svolgerà una pedalata vintage, aperta a tutti, che incrocerà la storia del mitico marchio Bianchi,con quella dei comuni limitrofi.

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La pedalata vintage

La pedalata si chiama “tra Borghi e Castelli”, e partendo da Pagazzano attraverserà tutti i territori bella bassa bergamasca con la loro storia e le loro bellezze, spesso sconosciute. Malgrado la vicinanza delle grandi città ( Milano e Bergamo sono una manciata di minuti) i borghi che verranno attraversati hanno mantenuto tutta la semplicità e la genuinità che tutti ora ricercano. Domenica pedalando sui quattro percorsi studiati (15,39,70,110 km)  per permettere a tutti di divertirsi, sarà possibile scoprire castelli e borghi, dalla storia millenaria, e assaggiare nei ristori, eccellenze culinarie tradizionali dal sapore antico, come antica è la storia di Edoardo Bianchi e del suo celeste Bianchi.

Non ci resta che inforcare la bicicletta, (magari una bianchi), e pedalare alla scoperta di questo pezzetto di Lombardia e delle sue eccellenze.

Giordano Roverato