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Ha aperto i battenti sul ponte del Bassanello, all’inizio del lungargine Scaricatore a Padova, Pier88”, un container bar con affaccio sul fiume Bacchiglione.

Pier 88 Padova

L’idea nasce dalla collaborazione tra lo street artist Tony Gallo e la start up LifePanel di Alvise Anchel Arribas. Il nome del locale “Pier88” vuole ricordare le banchine e i moli attrezzati d’oltreoceano, ed è una struttura temporanea, interamente removibile, installata su un’area demaniale ottenuta in concessione decennale tramite bando di gara. Lo studio di ingegneria It’Ing di Padova si è occupato della progettazione, mentre Habito srl di Cittadella, con il supporto di altre aziende partner e artigiani locali, della sua realizzazione.

Oltre al servizio bar, un punto di assistenza sarà rivolto ai ciclisti, che potranno usufruire gratuitamente di attrezzature per la riparazione e manutenzione delle bici.

Pier 88 Padova

Una fontanella che eroga acqua potabile sarà inoltre a disposizione dei passanti e dei loro amici animali. Anima del progetto sono la mobilità e l’ecosostenibilità, da qui l’impiego, di vecchi container dismessi che, vengono riadattati per una seconda nuova vita e in grado di trasformarsi ancora al termine di questa.

Pier 88 Padova

All’acciaio dei container è stato accostato, come materiale principale, il legno, utilizzato sia negli interni del chiosco che nel patio in richiamo all’ambiente arginale circostante. Unione di natura vera, con piante affisse tramite pannelli modulari alla parete del container, e disegno artistico dell’artista Tony Gallo che ha pensato ad un soggetto, in stile onirico, accovacciato in un rassicurante abbraccio con un albero.

A breve arriverà a Padova anche il bike stop, sempre sulle rive del Bacchiglione, tra via Isonzo e corso Australia, ai margini dell’aeroporto Allegri.

bike stop Padova

Pensato e voluto dall’Accademia Ciclosofica in collaborazione con la Pedivella srl. Nell’area verde a disposizione saranno posati una tensostruttura, un chiosco per l’accoglienza, il punto ristoro e la ciclofficina e uno per le docce. Il resto sarà spazio libero, orti sociali e parcheggio per bici, con vie d’uscita verso il centro, gli argini del Bacchiglione e il parco del Basso Isonzo.

Da un lato quindi sarà la porta d’ingresso alla città per chi transita sulla Ciclovia N.1, quella tra il Garda e Venezia, dall’altro punto di partenza per i padovani che vogliono provare l’esperienza del cicloturismo.

bike stop Padova

Ai turisti-ciclisti in arrivo, il servizio offrirà quindi ristoro (con spuntini pronti), docce, officina e accoglienza, con indicazioni per visitare Padova e muoversi, ovviamente in bici, da un angolo all’altro della città. Agli aspiranti ciclisti padovani gli amici dell’Accademia Ciclosofica offriranno lo spunto per passare da un ciclismo urbano ad uno più itinerante, con circuiti che non si allontanano per più di 2-300 chilometri, ci sarà per questo un info-point con portale d’accesso alla rete degli itinerari, possibilità di prenotare le strutture di alloggio, biblioteca con guide di viaggio e tutta l’attrezzatura, dalle bici ai caschi alle borse, da prendere a noleggio. Per informazioni www.bike-stop.net.