E’ stato dato il via libera dal Consiglio regionale del Veneto al progetto di legge “Venice bike lands” in materia di promozione del cicloturismo e istituzione del logo Venice Bike Lands. Un modo per premiare e sottolineare che nel Veneto si sta affermando, anche vista la natura del territorio, la vocazione al “pedale”. La volontà in generale è quella di “mettere a sistema le molte iniziative già in campo sia di parte pubblica, che di parte privata, fruibili grazie a molti prodotti turistici pensati e fatti proprio per il cicloturismo”. L’obiettivo è quello di fornire una immagine unica di offerta cicloturistica a tutti gli amanti delle vacanze in o con la bicicletta, anche in considerazione del fatto che il cicloturismo crea un indotto economico importante per il territorio regionale.
Come ben sappiamo il cicloturismo rappresenta un modo di muoversi e conoscere, che riduce la distanza tra natura, ambiente, paesaggio e turista, ma i vantaggi non sono solo questi. Secondo una recente indagine della Commissione UE, il cicloturismo praticato lungo la rete europea di percorsi ciclabili (Eurovelo) genera una ricaduta economica di 47 miliardi di euro/anno. Senza tener conto che il cicloturismo, se promosso e praticato secondo precise regole, è, assieme al turismo escursionistico a piedi, l’approccio turistico più rispettoso dell’ambiente, dell’ecosistema e del paesaggio. Altri indicatori di crescita di questa tendenza sono dati dall’aumento del numero di tour operator specializzati e la costituzione di club di prodotto legati alla bicicletta in molte destinazioni turistiche, con chiari risvolti positivi anche in ambito occupazionale.
Cosa succederà ora? La Regione dovrà definire le dotazioni ed i servizi delle strutture ricettive per il cicloturismo, individuando i requisiti obbligatori al fine dell’utilizzazione della parola “bike”, in aggiunta o in sostituzione alle denominazioni per le strutture ricettive alberghiere, all’aperto e complementari. Grazie a questi nuovi interventi si promuoverà la formazione dell’operatore cicloturistico nell’intento di fornire così anche nuovi possibili sbocchi occupazionali.

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