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Nel 2025 il turismo in Italia ha segnato un traguardo storico: con 271 milioni di presenze straniere, il nostro Paese ha raggiunto il massimo mai registrato nelle rilevazioni del Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti, con una crescita stimata del +6,7% rispetto all’anno precedente e una spesa turistica di 57,1 miliardi di euro, consolidando il ruolo dell’Italia come destinazione globale di eccellenza.
All’interno di questo quadro straordinario, si inserisce a pieno titolo il fenomeno del cicloturismo: non più nicchia ma protagonista della nuova bike economy italiana, un segmento che coniuga turismo sostenibile, scoperta del territorio e ricadute economiche positive per comunità e imprese locali. Secondo i dati più aggiornati, le presenze di cicloturisti in Italia superano i 89 milioni con una crescita a doppia cifra (oltre il +54% nel 2024 rispetto al 2023) e un impatto economico stimato di circa 9,8 miliardi di euro sull’economia nazionale.
La bici come motore di economia e scoperta
Il valore economico del cicloturismo va oltre il semplice utilizzo della bicicletta: è l’intera filiera turistica a beneficiare dell’indotto generato da spostamenti, pernottamenti più lunghi, ristorazione, noleggio e servizi correlati alla mobilità lenta. Nel 2023, si stimavano oltre 56,8 milioni di presenze di cicloturisti in Italia con un impatto diretto di oltre 5,5 miliardi di euro, evidenziando come il cicloviaggio rappresenti un segmento in costante crescita nel panorama turistico nazionale.
Il profilo del cicloturista è interessante anche dal punto di vista socio-economico: il turista in bici tende a spendere più della media turistica italiana per beni e servizi, con un effetto positivo sui mercati locali e sulla sostenibilità delle comunità di piccole e medie dimensioni.
Rotte iconiche e destinazioni ciclabili da non perdere
L’Italia offre una rete di itinerari ciclabili che uniscono bellezza paesaggistica, patrimonio culturale e accessibilità per ogni tipo di ciclista. Tra i percorsi più iconici:
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La Ciclovia del Po e delle Lagune: un lungo asse pianeggiante che segue il corso del Po fino alla laguna veneta, ideale per chi ama i panorami fluviali e villaggi storici.
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L’itinerario EuroVelo 8 lungo la costa adriatica, che collega mare, borghi e aree naturali, offrendo un’esperienza perfetta per cicloturisti di lungo raggio.
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La Ciclovia Alpe Adria, che collega Austria e Italia passando per paesaggi alpini spettacolari, rappresenta una delle rotte più amate da viaggiatori internazionali.
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Itinerari dei laghi del Nord, come quelli attorno al Lago di Garda e al Lago di Como, perfetti per vacanze su due ruote tra natura e borghi lacustri.
Questi circuiti, insieme a tante altre proposte locali, trasformano il viaggio in bicicletta in un’esperienza autentica, legata alla scoperta del territorio e alla valorizzazione di economie locali.
Turismo incoming e bike economy: una combinazione vincente
Il connubio tra turismo incoming e bike economy rappresenta una grande opportunità per l’Italia. Le regioni del Sud e delle Isole, il Nord Est e il Nord Ovest segnano aumenti significativi di presenze, con l’arte, i laghi, la montagna e le aree rurali a trainare la domanda turistica straniera.
In questo contesto, il cicloturismo si inserisce come leva strategica non solo per allungare la stagione turistica ma anche per distribuire i flussi verso aree meno conosciute, promuovendo un turismo lento e sostenibile che premia la qualità dell’esperienza.
La crescita delle presenze turistiche in Italia nel 2025 dimostra quanto il nostro Paese resti centrale nel panorama globale dei viaggi. La bike economy, attraverso il cicloturismo, sta diventando un vero e proprio pilastro dell’offerta turistica italiana, con cifre e trend che ne confermano l’importanza crescente. Per i viaggiatori in bicicletta, l’Italia non è più solo meta, ma un vasto network di esperienze da vivere pedalata dopo pedalata, tra arte, cultura, natura e sapori autentici.
