Del fiume Po sappiamo tutto, ma non possiamo dire di conoscerlo veramente. Tra i pioppeti delle golene, a fianco di sterminati campi coltivati, attraverso piccoli e graziosi paesi ricchi di storia e lungo i suoi maestosi argini, corre una pista ciclabile che va da Bondeno fino a Gorino, località in cui il Po sfocia sull’Adriatico.

E’ un percorso ciclabile che si tuffa in mare, quello del Po e il Delta di Goro, ed è lungo 124 km e percorribile con qualsiasi bicicletta. Chi ha gambe molto allenate può anche decidere di affrontarla tutta d’un fiato, ma sarebbe un vero peccato perché l’opportunità che offre è di appropriarsi di luoghi isolati, poco visibili altrimenti. Le uniche salite sono rappresentate dagli argini, la pista ciclabile si interrompe solo durante l’attraversamento dei piccoli paesi, per tutto il percorso è pianeggiante, asfaltato e leggermente sterrato solo nel tratto finale. Queste caratteristiche la rendono l’ideale anche per le famiglie con bambini.

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La ciclabile Destra Po è ben segnalata e si può dividere idealmente in cinque tappe da organizzare anche nei fine settimana.

Bondeno – Pontelagoscuro (35 km)

La prima parte da Bondeno che è il più antico borgo del territorio ferrarese. I ritrovamenti archeologici risalgono al Neolitico, all’età del Bronzo del Ferro e all’epoca romana. La sua storia è strettamente legata all’idrografia del territorio come testimoniano i manufatti idraulici e i corsi d’acqua che l’attraversano: il Canale di Burana, il fiume Panaro e il Cavo Napoleonico. Simbolo di Bondeno la Rocca Possente di Stellata e proprio da qui parte la ciclabile con golene di pioppi, gelsi, olmi e salici da una parte e campi coltivati dall’altra. Si può prevedere di fare un pic nic in approdi attrezzati con tavoli e panche. In qualche punto si può decidere di attraversare il fiume grazie alle imbarcazioni che effettuano questo servizio ma solo per poter apprezzare la maestosità del fiume e la bellezza della natura che lo circonda.

Verso la Via del mare, sul Delta del Po

Pontelagoscuro – Ro (16 km)

Da Pontelagoscuro punto d’arrivo della prima tappa si arriva dopo soli 16 km a Ro, centro agricolo che ha condiviso con il Po tutta la sua storia segnata da terribili e periodiche alluvioni. Immerso in un ambiente naturale di grande fascino e bellezza è il suo famoso Mulino sul Po, che poggia sull’acqua con due scafi e la cui pala di legno è azionata dalla corrente del fiume. Oggi oltre ad essere un museo all’aperto è anche una realtà produttiva dove è possibile assistere, per la gioia di grandi e piccini, a prove di macinatura e toccare con mano la farina integrale che a detta loro produce il “pane più buono del mondo”. Se calcolate di arrivarci per pranzo vale la pena assaggiare le prelibatezze al ristorante, in zone golenale, “Da Lazzaro e Dosolina”. Da segnalare a inizio Luglio la Sagra del Zanin, ovvero la festa del fagiolo, e a inizio settembre la Sagra della Miseria, sempre di carattere enogastronomico ripropone i piatti poveri ma gustosissimi della tradizione contadina.

Ro – Serravalle (26 km) – Mesola (20 km)

Da Ro percorsi 26 km si arriva a Serravalle e dopo altri 20 km a Mesola. Il paesaggio cambia. Ai boschetti di olmi e gelsi, ai pioppeti si sostituiscono canneti, distese paludose popolate da gallinelle d’acqua. A Mesola fino al X secolo c’era il mare, solo a partire dal XV secolo cominciò ad essere valorizzata dagli estensi che vi costruirono un imponente Castello. Da visitare anche il Parco Naturale Bosco della Mesola.

Mesola – Goro (16 km)

La Laguna di Goro, lungo il Delta del Po

L’ultimo tratto da Mesola a Goro, di 16 km, è imperdibile. Quel ramo del delta del Po di Goro affascina chiunque abbia la fortuna di attraversarlo. L’aria comincia ad essere quella frizzantina del mare, e qua e là si incontrano i famosi casoni per la caccia e la pesca, tipici della zona. Il simbolo di Goro è il vecchio faro, oggi convertito in Lanterna dall’avanzare della costa che ha spostato a Gorino il porto. Da qui in poi solo il mare.

 

Per informazioni www.ferraraterraeacqua.it