Bike to coast: una ciclovia tutta adriatica

Bike to coast è un progetto molto ambizioso per permettere al turismo slow di scoprire una delle regioni più belle e meno conosciute d’Italia: l’Abruzzo. Infatti, seguendo una logica di ricucitura, Bike to coast va a integrare il tratto abruzzese di un progetto ben più ampio, quello della Ve.Le., la ciclovia Adriatica Venezia-Lecce, che anno dopo anno muove i suoi passi a macchia di leopardo. Il segmento immediatamente a sud di Pescara, di cui forniamo specifiche tecniche e traccia in questo articolo, è uno dei più piacevoli e interessanti dal punto di vista turistico, dato che attraversa la meravigliosa Costa dei Trabocchi dannunziana. Nello specifico, la parte interessata da Bike to Coast sono i 130 km di costa tra Martinsicuro e San Salvo.

L’itinerario da Pescara a Ortona

I 23 km del Bike to Coast tra Pescara e Ortona sono decisamente semplici e rilassanti: mare da un lato, le dolci colline abruzzesi dall’altro. Vigneti e verde intenso di una terra ricca e generosa, che sa sposarsi in modo armonico con il tenue orizzonte adriatico. Inoltre, le pendenze su questo prima parte sono pressoché inesistenti, e i primi (facili) rilievi si incontrano poco prima di Ortona.

  • distanza: 23 km
  • altimetria: 167m +
  • fondo stradale: asfalto (pista ciclabile 70%, percorso promiscuo 30%)

Il Ponte del Mare e il litorale pescarese

Partendo da Pescara, maggiore centro della costa e città bike-friendly, attraversiamo immediatamente il nuovissimo Ponte del Mare, che con la sua forma arcuata ci dà la sua benedizione salutando il nostro incedere. Qualche centinaio di metri di pista ciclabile, e ci ritroviamo sul litorale, anch’esso recentemente riqualificato in ottica ciclo-pedonale. In questo primo tratto il percorso è totalmente pianeggiante, e l’unico fattore di difficoltà potrebbe essere dato dal vento contrario.

La costa tra Francavilla e Ortona

La nostra pedalata prosegue tranquilla, cullati dall’odore di fritto di qualche bar sporadico e il profumo dei filari di uva matura. Qua e là, murales e opere di street art abbelliscono il grigiore anonimo dei cavalcavia in cemento. Passiamo così anche Francavilla, e ci prepariamo ad affrontare i saliscendi costieri in vista di Ortona la bella.

L’arrivo a Ortona, città di San Tommaso

Ancora non siamo arrivati alla Costa dei Trabocchi, e già i primi promontori cominciano ad affacciarsi sul mare in maniera più marcata. Indubbiamente l’ingresso nella “Stalingrado d’Italia”, città distrutta nelle feroci azioni belliche tra Alleati e nazisti, è un po’ nervoso e altalenante, ma i panorami valgono assolutamente la piccola scalata della rocca fino al meraviglioso Castello Aragonese. Giunti finalmente qui, non ci resta che goderci il panorama di questa antichissima città dalle origini greco-romane, e magari fare un salto alla Cattedrale di San Tommaso, dove sono conservate le reliquie dell’Apostolo, inizio dell’omonimo Cammino di fede fino a Roma.