Se dico Solferino tutti ripercorrono le conoscenze scolastiche e ricordano la sanguinosa battaglia combattuta fra l’esercito austriaco e quello poi vittorioso franco-piemontese come atto finale e conclusivo della seconda guerra d’indipendenza (24 giugno 1859). La battaglia si concluse a Solferino con la presa della Rocca, più conosciuta come la “Spia d’Italia” per la sua posizione dominante. Ripassata la storia d’Italia e anche europea noi di Viagginbici.com abbiamo scoperto un’altra Solferino, quella che il Touring club Italiano ha premiato con la bandiera arancione, in un susseguirsi di eccellenze storico – artistiche, culinarie e di itinerari cicloturistici che ci hanno affascinato.

Solferino

La provincia è quella mantovana caratterizzata da morbidi rilievi ricchi di viti, grano e orzo, bello quindi pedalare in semi pianura senza grossi strappi, assaporando la quiete della campagna con pochi passaggi auto. Il Risorgimento italiano si respira in ogni dove, se volete fare una sosta tra una pedalata e l’altra da vedere ci sono la chiesa dell’Ossario dedicata ai caduti della battaglia, la Rocca da cui si gode un panorama a 360° sulla valle, il Memoriale in ricordo di Jean Henry Dunant che dal pietoso spettacolo dei morti in battaglia trasse l’idea della Croce Rossa. Qui dove fu teatro di scontri, si respira una dolce pace da assaporare degustando anche deliziosi piatti tipici locali come i capusel (gnocco di pane condito con burro fuso) e il chisol (ciambella di farina di frumento uova, burro e uvetta sultanina). Noi abbiamo raccolto i ricordi del passato e le bellezze del presente assieme ad una guida locale Ann, che ci ha accompagnati anche nel percorso che porta a piazza Castello e al museo Storico.

Castellaro Lagusello e Sabbioneta

Grazie ad Alberto l’archeologo (associazione Amici di Castellaro) che ci ha accompagnato nel tour di Castellaro Lagusello, abbiamo scovato angoli inediti e curiosità che solo un piccolo borgo magico può regalare. La Torre campanaria, la chiesa di San Nicola, e grazie a Vanda gli spettacolari fiori e i camminamenti di Villa Arrighi (visitabile il sabato e la domenica). Per i più romantici dall’alto di può vedere la forma a cuore del “Lagusello” un laghetto morenico a forma di cuore, oggi riserva naturale protetta dove sono conservate palafitte risalenti all’età del bronzo.

Competente e preparata la nostra guida a Sabbioneta, Lara, ci ha fatto conoscere il Palazzo Giardino, la Galleria degli Antichi, Palazzo Ducale la Chiesa dell’Incoronata e il Polo Museale. Qui tutto porta la firma del duca Vespasiano Gonzaga Colonna, che volle una fortezza a forma di stella nel cuore della pianura padana. Purtroppo fino all’autunno il teatro all’Antico, primo teatro in Italia ad essere progettato ex novo per tale fine, è chiuso per opere di restauro ma è una chicca da non perdere! Sabbioneta per le mura difensive intatte, la pianta a scacchiera delle vie, è uno dei migliori esempi di città ideale, ed è iscritta nel Patrimonio mondiale UNESCO. Di recente apertura il museo diocesano dove è visibile il “Toson d’oro”, onorificenza trovata nella ricognizione della tomba del duca Vespasiano.

Dove pedalare

Colline moreniche del Garda. E abbiamo già detto tutto. Morbide le pendenze che si possono affrontare con una bici normale o accompagnanti da una e bike. Noi abbiamo seguito Alessia che, per chi ne è sprovvisto qui noleggia anche, oltre alle sue competenze, delle fat mtb tutte nuove di zecca. Noi abbiamo fatto un percorso semplice semplice che fa parte di un itinerario ciclabile, il numero 3 blu , con partenza da Solferino e arrivo a Castellaro Lagusello di Monzambano, 10 km tra vigneti e frutteti e sosta al Santuario della Madonna della Scoperta. L’itinerario completo è di 51 km e tocca Volta Mantovana – Cavriana – Solferino – Castellaro Lagusello – Monzambano – Borghetto – Pozzolo.

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Gli itinerari delle colline moreniche del Garda sono sette, oltre al blu sopra citato ci sono anche il rosso di 40 km, il verde di 33 km, l’arancione di 25 km, il rosa 12 km, l’azzurro 55 km, il marrone per mtb da 19 km. Inoltre in queste zone passa la ciclovia Mantova – Peschiera. www.gardae-bike.com
Vi consigliamo anche di pedalare lungo la Ciclovia Mantova – Sabbioneta. 45,2 km, facile, pianeggiante con sfondo per lo più asfaltato, con basso traffico veicolare. Si svolge nelle zone umide del Parco dell’Oglio sud. Ci si può collegare con altre ciclovie come la Ciclovia del Sole e la ciclovia Tirrenica. Attorno a Sabbioneta da percorrere anche gli “arginelli”, gli arginelli circondariali sono un’opera di difesa passiva del territorio la cui origine risale probabilmente al XII secolo. L’anello arginale attorno alla città si può seguire in bici ed è lungo una decina di chilometri.

Dove mangiare

Se volete tra una pedalata e l’altra recuperare e energie, vi consigliamo l’agriturismo la Torretta a Solferino, dove abbiamo cibo a chilometro zero.
Volete assaggiare un “Solferitivo”? L’aperitivo locale inventato al Bar del Chiosco vicino al museo della Croce Rossa è a base di Lugana, aperol e succo di mirtillo, il suo rosso acceso è in ricordo del tanto sangue versato in questa terra.
Il B&B Le Quattro Stagioni o l’Antico Borgo per dormire nella quiete di Castellaro Lagusello.
Per assaggiare le specialità mantovane vi consigliamo anche il ristorante la Colomba a Castellaro Lagusello e la Dispensa a Sabbioneta.
Una delizia golosa da non perdere a Sabbioneta è il gelato con la torta sbrisolona alla pasticceria Atena.

Bandiere Arancioni

Nasce nel 1998 da parte di Touring club Italiano e nel 1999 viene avviato un progetto pilota con la Regione Liguria dove viene certificata la prima località. Nel 2019 sono 241 le bandiere arancioni in tutta Italia. Il progetto vuole selezionare i piccoli borghi eccellenti dell’entroterra, località a “misura d’uomo” perfette per un breve soggiorno o un week end fuori porta dove si guarda alla sostenibilità ambientale, alla tutela del territorio, al patrimonio artistico – culturale e alla qualità dell’accoglienza. Questo marchio è pensato dal punto di vista del viaggiatore, della sue esperienza di vista ed è uno strumento di valorizzazione del territorio.
www.bandierearancioni.it