Siamo in Puglia, quel territorio che il National Geographic ha nominato “la regione più bella d’Italia”. Per uscire dagli itinerari più scontati e noti, quelli ad esempio dei tratti costieri del Gargano o del Salento, vi vogliamo portare alla scoperta di una Puglia sorprendente, quella che non vi aspettate, fatta di piccoli borghi tra cielo e terra, dove il mare è colorato di verde e le onde sono meravigliose morbide colline che cambiano colore secondo la luce del sole, le sfumature delle nuvole, che cambiano abito dalle prime ore del giorno alla mattinata inoltrata, nel primo pomeriggio al calar della sera, per apparire sempre nello splendore di una delicato discreto fascino.

Sono i Monti Dauni , una sconfinata distesa di bionde colline che dalla Puglia si spingono alla Campania, dove si ergono sparuti casolari, spesso abbandonati, che parlano di un passato florido, contrapposto ad un presente in veloce transizione verso un futuro che spalanca le braccia alla nuova frontiera dell’economia: il turismo sostenibile. Ed è su questo che le nuove generazioni sono oggi impegnate, ragazze e ragazzi che hanno ben chiaro il loro obiettivo, che hanno gettato le basi proprio qui, nella loro amata terra, per il loro futuro e per il proprio domani, fatto di natura, di storia e di cultura, di sport e di tradizioni, fatto di sinergie, di sistema, di lavoro condiviso, di partecipazione. Svegliarsi nei borghi (http://www.svegliarsineiborghi.com), oltre ad un invito, è una di queste realtà emergenti. Una giovane impresa che ha investito tutto sulle proprie risorse e sulle proprie competenze, quelle acquisite in esperienze vissute fuori, spesso lontane dalle loro città, unite alle risorse di un territorio che custodisce in sé un vero tesoro naturale, fatto di paesaggi, di storia, di cultura. E di panoramiche strade da percorrere, in un saliscendi che chiede un po’ di allenamento o, in alternativa, quella soluzione che sta facendo tendenza: le biciclette a pedalata assistita. Svegliarsi nei borghi con Puglia Promozione, l’agenzia specializzata nella valorizzazione del territorio, ha avviato diversi progetti, uno dei quali rivolto agli appassionati del cicloturismo.

Bovino – Fg: il Castello

Noi siamo andati a scoprire queste strade e qui vi raccontiamo uno dei tanti percorsi che si possono percorrere sui Monti Dauni, alla scoperta di luoghi ancora sconosciuti, piccoli centri che si chiamano Troia, Bovino, Orsara, uniti da una strada che scollina sulla quale è bello pedalare, con gli occhi sempre attenti alla strada, ma catturati dalle bellezze che vi circondano. Tra gli itinerari che consigliamo, con un dislivello di circa 500 mt., quello ad anello Bovino – Lo Moleno d’acqua del Ponte – Deliceto con rientro a Bovino. Con una media andatura servono circa tre ore per coprire i 30 km totali. Noi però proponiamo di dedicarci un’intera giornata, con partenza di mattina verso le 9,00 per rientrare prima del calar del sole.

Italy, Apulia, Bovino

Questo programma consente di fare tappa in ognuna delle località, di visitarle e scoprirne bellezze e sapori … Organizzati nelle belle strutture ricettive di Svegliarsi nei borghi e dotati del materiale informativo messo a disposizione da questo piccolo tour operator locale, una realtà fatta di giovani esperti e profondi conoscitori del territorio, siamo partiti in una giornata di sole novembrino. Punto di partenza Bovino, inserito nel circuito “I borghi più belli d’Italia”, 647 metri di altitudine ed uno scenario a 360° davvero suggestivo. Si visita prima il piccolo centro storico, iniziando dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta del X secolo, per poi fare una veloce puntatina al Museo civico Archeologico dove si possono ammirare preziosi reperti che abbracciano il periodo neolitico, l’età del ferro, fino all’epoca romana con maioliche, statue e busti marmorei dei sec. XVIII e XIX. Si prosegue per il Castello Ducale dove è possibile soggiornare in belle camere ampie e confortevoli. Da qui si domina il borgo di Bovino e si apre una splendida veduta sulle colline circostanti, quelle sulle quali andremo a far correre le ruote della nostra bicicletta. In sella quindi, si parte!

Direzione nord, verso Foggia, per raggiungere in soli 7 km un luogo che rimarrà indelebile nella memoria: Lo Moleno d’acqua del Ponte. E’ un’antica struttura portata alla luce da Gino Grasso ed oggi nelle mani degli eredi, le figlie Francesca, Olga e Luana con i rispettivi mariti e figli, una famiglia che è il valore aggiunto a questo monumento di architettura idraulica. Sorge sulla sponda destra del fiume Cervaro e risale ai primi del ‘600, con la sua ruota orizzontale mossa da un sistema di canali che ne garantisce il perfetto funzionamento. Su prenotazione si possono gustare specialità del territorio tra i quali il pancotto, in un ambiente unico, dove cordialità e ospitalità sono ingredienti di un pasto delizioso e di un momento indimenticabile. Si sale di nuovo in sella ed ora è necessario fare un po’ di chilometri per smaltire quelle calorie che non vogliamo assolutamente quantificare! Prossima tappa è Deliceto, 13 km, per visitare uno dei “Borghi autentici d’Italia”, piccolo grazioso centro dei Monti Dauni. Si erge a circa 600 mt di altitudine ed è dominato dal Castello normanno svevo angioino, tappa obbligata per una piacevole e panoramica sosta. Un breve e meritato riposo prima di scendere verso il borgo dove si visita la chiesa Madre dell’800 che sorge su un precedente edificio risalente al XVI secolo. Lungo corso Umberto, dove si concentra la vita dell’antico borgo, si sosta sulla terrazza per qualche scatto al castello e alla vallata che da qui si possono ammirare in tutto il loro splendore. E’ ora di rientrare a Bovino percorrendo per 8 km circa la SP 122, poi altri 2 km lungo la SP 121. la giornata è terminata, domani ci guarderemo le foto e ci racconteremo di questa bella giornata in sella, scavallando i Monti Dauni.

Difficoltà media, km 30,2, dislivello 530 mt.

Roberto Rossi