E’ partito ieri il giro del mondo in bicicletta di Marco Invernizzi, attraverserà 35 stati il 365 giorni

Un anno, ecco quanto durerà il viaggio che porterà Marco Invernizzi a pedalare per trentacinquemila chilometri  attraversando i cinque continenti, alla media di oltre novantacinque chilometri al giorno.

Partendo da Cuggiono, paesino della provincia nord di Milano, Marco un “normale” ragazzo ventottenne ha deciso di intraprendere una fantastica odissea ciclistica che lo porterà a toccare i 5 continenti, un Ulisse dei giorni nostri.

Partenza,insieme a una amica che lo seguirà per la prima settimana , da casa sua, , e arrivo a Lisbona dove il primo passaggio aereo lo porterà a Boston. E da li giù, fino a Santiago del Cile. Altro aereo ed ecco Sidney e l’Australia; qualche centinaia di chilometri tanto per gradire, con arrivo ad Adelaide e ancora un volo, verso Hong Kong. Da qui, un bel pezzo dell’Asia fino a entrare in India. Da lì ultimo trasferimento aereo con destinazione la Turchia con successiva risalita verso l’Italia. In tutto trentacinque paesi e trentacinque storie da raccontare.«La realtà – dice Marco – è che non ho una vera e propria idea di ciò che farò una volta lasciata l’Europa. Ho le date di partenza degli aerei, ma per il resto non ho pianificato nulla. Gestirò il tutto momento per momento. Ho studiato con attenzione il percorso ma senza prenotare nulla dall’Italia. E ho calcolato di trascorrere circa l’80% delle notti in tenda».

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marco invernizzi

Il bagaglio è ovviamente ridotto, portandosi dietro due borse e uno zaino più materassino, tenda e sacco a pelo. «La bici con cui starò via un anno intero è una comunissima bicicletta che ciascuno può acquistare. Dei ritocchi sono stati fatti, e sono stato dal bio-meccanico per settare la postura. Perché un giorno o una settimana malmessi sul sellino sono sopportabili, un anno intero finisce che mi rovino la schiena». Non possono mancare un gps, il cellulare, il pc e una telecamera con la quale riprenderà la maggior parte del viaggio postandolo sulla sua pagina facebook o direttamente sul suo sito. Escludendo il pc, gli altri oggetti verranno ricaricati da un pannello solare montato direttamente sulla bici. Il viaggio sarà in solitaria. «Viaggiare da solo mi piace, trasmette pace e serenità. Poi non è detto che durante il cammino non possa condividere di tanto in tanto qualche chilometro insieme a compagni conosciuti lungo il tragitto».

Per seguire Marco nel suo viaggio: http://www.marcoinvernizzi.it/

 

La redazione