Quattro zampe più due ruote? Un’accoppiata vincente, con alcuni accorgimenti. Sì, perché il codice della strada italiano, articolo 182 alla mano, parla chiaro: ai ciclisti è vietato condurre animali. E il rischio è di vedersi alleggerito il portafogli fino a 100 euro.

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Eppure per chi non vuole rinunciare alla bicicletta con il proprio amico più fedele alcune soluzioni ci sono. Dal trasportino alla cargobike per una semplice passeggiata, fino ai nuovi sport – decisamente più impegnativi per il cane – come il bikejoring e il dog scootering, ancora poco praticati in Italia.

Per chi sogna di pedalare condividendo fatiche e divertimento con i propri animali domestici – magari quelli con energie difficili da smaltire – è nato il bikejoring. L’equipaggiamento necessario è una bici, un cavo da traino, un’imbragatura per Fido, guanti ed elmetto per la sicurezza di chi regge il manubrio. Questo sport è un po’ la versione 21esimo secolo dei traini di slitte, ma senza neve e con la bicicletta.

In alternativa c’è il dog scootering, altra attività che si fa all’aria aperta, dove ai cani tocca invece tirare…un monopattino. Ma con ruote e freni da mountain bike. Diffusosi negli USA qualche anno fa, ha iniziato ora a prendere piede anche in Inghilterra, dove si organizzano corsi appositi.

Nessun brivido, ma tanta compagnia per le semplici biciclettate. Timore per la salute del vostro quattro zampe? Immotivato. «I cani sono molto più allenati e resistenti di noi», spiega Emmanuele Baro, educatore cinofilo del Centro di scienze comportamentali del cane. «Per poterci andare in bici è necessario un po’ di buon senso, ma soprattutto fare attenzione al caldo e all’idratazione del cane». E prosegue: «attaccare il guinzaglio al manubrio non è una buona idea. Il modo più sicuro è il bastone orizzontale munito di gancio a molla. Si tratta di una sorta di braccio meccanico a cui si appende il guinzaglio».

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Tra gli altri sistemi sicuri che si trovano online c’è anche il rimorchio posteriore, gli zainetti, oppure borse e ceste anteriori ideali soprattutto per cani di piccola taglia.

La parola d’ordine per insegnare ai quattro zampe ad accompagnarvi in bici è «gradualità», sostiene l’educatore. «L’ideale è introdurre il cane alla bicicletta. La prima volta, quindi, è meglio portarla a mano. Nelle uscite successive si inizierà progressivamente a salire sul mezzo e allungare i giri in modo tale che il cane si abitui». Difficile dire quanto può resistere, «ma un cane sano di media taglia può arrivare fino a 30 km di passeggiata con un buon allenamento. Il ritmo però va incrementato piano piano, per evitare non solo al cane di soffrire, ma anche a noi di cadere a terra».

Casco e specchietto retrovisore restano comunque amici fedeli quasi quanto il vostro quattro zampe.

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