Carlo Fava, Claudio Sanfilippo e Folco Orselli sono tre artisti, tre cantautori milanesi che da novembre a maggio saranno ogni quindici giorni sul palco della Salumeria della Musica con una rassegna dal titolo SCUOLA MILANESE, un tentativo di raccontare Milano ( la Milano dell’informazione, del noir, del cinema, del teatro, dello sport…) attraverso racconti, canzoni e numerosissimi ospiti.

 

Ciao Claudio, tu sei sicuramente l’esperto delle due ruote e quindi portavoce della scuola milanese, tra l’altro hai scritto anche di bicicletta e hai collaborato con una bellissima rivista che si chiama Cycle. Quindi la bicicletta è o è stata importante per te?

 In bicicletta ci sono andato poco, anche se nei momenti in cui per un breve periodo mi sono impegnato mi dicevano che avevo “la gamba”. Almeno una… invece fin da ragazzo ho seguito il ciclismo, il Tour, il Giro, le grandi classiche. Fino a Pantani, l’ultimo ciclista che mi ha entusiasmato, dal suo ritiro è uno sport che seguo in modo saltuario.

In questo periodo di prove, riunioni, concerti non hai mai proposto a Carlo Fava e Folco Orselli una rilassante gita in bicicletta, magari fuori porta?

 No, ma l’idea è bellissima, te la rubo. Però aspetterei la primavera…

Qual è il rapporto dei tuoi compagni d’avventura con la bicicletta?

Non lo so, stasera li chiamo e glielo chiedo. A naso sulla bici ci vedo meglio il Folco, ma il Carlo potrebbe stupirmi…

Tra le varie date di “SCUOLA MILANESE” abbiamo visto che ci sarà anche una serata intitolata MILANO IN MOVIMENTO. C’entra qualcosa la bicicletta?

C’entrano le ruote in genere, dai tram, che sono un simbolo di Milano, ai motori, qui sono nate l’Alfa Romeo, la Gilera e molte altre case. Milano è anche la terra natìa della Bianchi, la bicicletta è nella storia della città. Senza contare tutti gli sportivi che sono nati a Milano, da Eberardo Pavesi, pioniere del ciclismo, fino ad Alberto Ascari, mito dell’automobilismo.

Un’ ultima domanda: quanto si può ancora fare a Milano per aumentare le piste ciclabili?

Tantissimo. La scorsa primavera ho passato una settimana a New York, che ormai è quasi tutta percorribile in bicicletta, con spazi dedicati di grande bellezza e civiltà. Mentre la giravo in bici pensavo che qui siamo molto indietro. Credo sia un punto essenziale per rendere Milano più bella e vivibile.

Giordano Roverato