La winter race del Sud

La Sila Tre Vette  avventura sulla neve in Fat bike. Una sfida e contestualmente un evento sulla neve. La competizione rientra nelle categorie delle Winter Race con un tracciato che si estende tra grandi dislivelli nel cuore del Parco Nazionale della Sila. “Un’avventura o una competizione, molto dipende dallo spirito con il quale si decide di affrontarla” così la descrivono gli organizzatori della TMC360 Sport. Associazione sportiva attiva nel settore outdoor d’avventura e che punta a promuovere le località turistiche e il territorio della Calabria attraverso lo sport.

Sfida tra specialità invernali

La Fat bike è una delle specialità previste tra le bianche piste innevate, insieme a sci di fondo, trekking, trail running e dog trekking. La sfida alle Tre Vette si sviluppa su tre percorsi, tutti con partenza da Camigliatello Silano. La Winter Ultra di 80 km e la Challenger di 40 km, entrambe in notturna, sono riservate ai più esperti. La Turist, invece di appena 12 km e con partenza di mattina, è dedicata invece ad appassionati e avventurieri. Un percorso impervio, ricco di neve fresca, con tratti poco battuti e scenari unici al mondo, avvolti dal gelido inverno silano. Le spettacolari piste sono da corollario ad una location ideale per i temerari partecipanti. Unica winter challenge nel suo genere per il Sud d’Italia disegnata sullo stile delle sfide del grande Nord.

Passaporto per Lapponia e Alaska

Un tracciato a detta dei partecipanti, davvero particolare, reso complesso dalle condizioni meteo imprevedibili che si registrano sull’Altopiano Silano. Coraggio e spirito d’avventura sono necessari per affrontare il percorso. Grazie alle convenzioni con l’Alaska e la Finlandia, Sila Tre Vette è anche l’unica in Italia ad aprire le porte alle più importanti winter race. Come la Rovaniemi 150, che si svolge nelle foreste della Lapponia finlandese, considerata la prima competizione d’Europa in questo genere, e la Iditasport in Alaska, la prima al mondo. Del resto la Sila Tre Vette è una vera e propria prova di resistenza in cui la reale sfida non è con gli altri ma nei confronti di sé. L’hastag #sfidatestesso riassume appunto lo slogan coniato dagli organizzatori nel pieno spirito di avventura e di carica adrenalinica che la gara richiede. Una competizione atipica poiché, al pari delle altre winter race internazionali, può essere affrontata in diversi modi ed in base alle attitudini dei partecipanti.

In dog trekking e bikejoring

Avventura sulla neve in fat bike. La scelta è tra percorrere il tracciato con gli sci, a piedi o con la fat bike, una bicicletta dalle ruote con gomme grosse e larghe che permette di muoversi anche sui terreni più difficili come appunto la neve. In aggiunta, nel percorso più leggero della 12 km Turist, è prevista anche la possibilità di far partecipare i propri amici a quattro zampe, con le attività del dog-trekking, passeggiata o corsa in compagnia del cane, e bikejoring che prevede il traino della bicicletta come se fosse una slitta. Nonostante le diverse discipline con le quali può essere affrontata, si tratta comunque di una vera competizione in quanto la peculiarità del percorso permette di attribuire a tutti i partecipanti uguale livello di difficoltà, grazie ai tratti dalle differenti caratteristiche che privilegiano ora una disciplina ora un’altra consentendo a tutti di recuperare.

Calabria è … anche neve

La Sila Tre Vette avventura sulla neve in Fat bike ma soprattutto un’opportunità per il turismo calabrese. A spiegarcelo Mara Carchidi, vicepresidente dell’associazione che ha ideato la manifestazione insieme a Giuseppe Guzzo, nel credere fortemente che il turismo passi anche dallo sport. Creare proposte per valorizzare ancora di più le località montane della regione Calabria così da renderle funzionali per lo sport invernale internazionale, “Obiettivo principale è contribuire a far crescere la nostra regione creando offerte e promuovendo un turismo diverso che abbia come punto di riferimento lo sport invernale. La Calabria con i suoi tre Parchi nazionali, la Sila, il Pollino e l’Aspromonte è anche neve, non solo mare. Su tutti facciamo l’esempio di provare, tra le varie discipline, l’avventura sulla neve in fat bike”. La Tmc360 Sport ha tra i partner anche la Regione Calabria e si occupa di tracciare il percorso tra Camigliatello Silano, Lorica, Fallistro e le altre località dell’Altopiano silano.

I premi in palio

Ai premiati della Tre Vette è riservato quindi volo ed hotel in Lapponia, nel paese di Babbo Natale, con l’iscrizione alla Rovaniemi 150 ed alla Iditasport in Alaska. La Tre Vette ha portato fortuna al vincitore assoluto della prima edizione, Pasquale Larocca di Terranova del Pollino, che ha conquistato il primo posto con gli sci alla Rovaniemi 150 del 2017 mentre in Alaska, in questa edizione del 2019, ha ottenuto il primato percorrendo le 170 miglia in 3 giorni 9 ore e 25 minuti. Mentre Saverio Bianco di Camigliatello ha partecipato alla Rovaniemi 150 del 2019 nella versione 66 km, piazzandosi secondo assoluto con la sua Fat Bike. Dalla gara calabrese alle tradizionali tappe nordiche distinguendosi per esperienza, coraggio, prontezza, capacità di orientamento e di adattamento.

La sicurezza in mano al Soccorso Alpino

A contribuire alla buona riuscita della manifestazione i volontari del Soccorso Alpino con l’allestimento di due campi base, uno all’altezza di Monte Curcio e uno all’altezza di Monte Botte Donato, pronti a intervenire con le motoslitte in caso di emergenza. Nei check-point gli atleti sono accolti e rifocillati con crostate e tisane calde, ottime per ristorarsi dopo la traversata del percorso, in notturna, passando per le tre maggiori vette del suggestivo Altopiano Silano, da Camigliatello Silano/Monte Curcio 1.200 metri d’altitudine, per continuare a salire fino ai 1.928 del Monte Botte Donato e terminare al Carlo Magno presso il centro di fondo, posto a 1.500 metri sul livello dal mare. Una vera sfida contro il tempo, contro condizioni atmosferiche avverse ma, soprattutto, nel segno dell’hastag #sfidatestesso.