Parigi in bici

Parigi? Val bene una pedalata!

Parigi in bici è un’altra Parigi. Da ciclista urbana posso dirvi con tutta onestà che, mai come in questa metropoli,

le due ruote regalano una prospettiva differente.

È come guardare dal finestrino una città mai vista (seppur già visitata diverse volte) e accorgersi, all’improvviso, di strade e arredi urbani mai osservati prima di allora.

Il mio tour nella Ville Lumière è stato organizzato da Paris Bike Tour (www.parisbiketour.net), un’agenzia turistica per

chi voglia scoprire i quartieri parigini in sella e con una guida turistica del posto,

in lingua inglese. Le loro proposte di bike tour sono varie e tante: dai percorsi più convenzionali a quelli meno battuti e in notturna. Come prima volta,

io e la mia famiglia abbiamo scelto il tour “Paris Eternel”,

che comprende per buona parte il Marais, il 3^ arrondissement, il quartiere che prediligo in assoluto. Online si possono consultare in anticipo i vari percorsi (con durata e tappe) e prenotarli senza pagare prima. Il pagamento (attorno ai 30/40 euro a persona) viene richiesto nel momento in cui ci si presenta.

Parigi in bici

L’agenzia si trova 13 rue Brantôme, metro Rambueteau o Les Halles, nel cuore della città più viva, di fronte al centro d’arte più famoso al mondo, il Beaubourg. All’interno sono tutti giovani e appassionati delle due ruote. L’appuntamento è per le 14,30 e di solito la durata varia dalle 2 alle 3 ore.

Loro forniscono la bici, il cestino e il seggiolino per i bimbi,

impermeabile in caso di pioggia, caschetto, assicurazione e guida in inglese. Insomma sono davvero organizzati!

Pronti partenza via! Il traffico urbano non è congestionato. Una vota superati i grandi boulevards o le zone pedonali, pedalare a Parigi non è così stressante come potrebbe sembrare. Anzi,

grazie alle tante piste ciclabili cittadine il ciclista si sente al sicuro.

Basta prenderci la mano e il gioco è fatto!

Parigi in bici

Il gruppo, non più di 6/7 persona per volta, è partito da Centre Pompidou, dalla nota fontaine Stravinsky. A seguire l’Hôtel de Sens, il Village St Paul nel cuore più vero del Marais. Non potevamo saltare

Place des Vosges dov’è stato bello fermarsi e riscaldarsi al sole

osservando una delle piazze più vecchie del mondo.

Nel quartiere del Marais, poi, abbiamo proseguito in rue des Rosiers, una strada vivace e non è un caso che proprio lì si trovi il museo di Picasso. Breve pausa al vecchio Marché des Enfants Rouges, piccolo mercato ortofrutticolo nascosto da alte mura. Scovarlo è un’impresa ma ne vale la pena.

Tra una pedalata e l’altra, inebriati da tanta bellezza, ci siamo mossi alla volta del Palais-Royal (colonnes de Buren) a me, devo ammettere, sconosciuto: originale la piazza con le colonne tagliate dove ogni pomeriggio centinaia di persone si riuniscono per parlare e prendersi un caffè.

L’itinerario non poteva non prevedere una veloce fermata al Louvre e Pyramide. Per finire

pista ciclabile lungo la Senna, inaugurata ad aprile, dove solo i ciclisti e pedoni possono passare.

Un lungo fiume di una bellezza imbarazzante. Fermarsi per un caffè è stato obbligatorio.

Ovviamente con vista Pont-Neuf, l’ Ile de la Cité e Notre-Dame.

Se anche voi volete provare un’esperienza di questo tipo basta consultare parisbiketour.

Diario di viaggio di Marzia Caserio, autrice del blog mammaebici