QGGFoWYERA9ageGBjQmlgL5zDoVLZt6EbmSWOsO1mtw-minUn grande anello ciclabile che attraversa Venezia, Padova, Vicenza e Treviso. È un percorso cicloturistico che nasce in Laguna e passa per le più belle città della Regione e la Pedemontana, ha il ritmo di paesaggi variegati, terme antiche e opere di archistar d’altri tempi.

Tra le numerose candidature venete all’Italian Green Road Award, il primo premio italiano delle vie verdi che Viagginbici.com proporrà al Cosmobike Show (11-14 settembre a Verona), c’è anche l’Anello del Veneto.

Ben 305 km di tragitto segnati in gpx, per un percorso facile, da dividere idealmente in 6 tappe. La partenza è da Venezia. Attraverso strade secondarie e piste ciclabili, con fondo per lo più asfaltato e qualche tratto di sterrato lungo gli argini, si raggiunge Treviso, per poi chiudere il cerchio di nuovo a Venezia.

Frequentato da cicloturisti, famiglie, e ideale da spezzettare per gite fuori porta, l’Anello del Veneto è ben attrezzato, interamente segnalato e tabellato. La sigla da seguire è la I2.

Partendo da Venezia s’imbocca la ciclovia delle isole della Laguna, che attraversa le isole per arrivare a Chioggia. Visitato il centro storico, si prosegue lungo l’argine del fiume Bacchiglione e passando per le Corti benedettine di Correzzola, in provincia di Padova, si arriva agli antichissimi stabilimenti termali delle Terme Euganee. Da qui il passo per il centro di Padova è breve. Seguendo ancora il Bacchiglione, tra le ville venete, si arriva a Vicenza e al suo centro storico Patrimonio dell’umanità Unesco. Dopo una sosta in città, si prende la direzione della pedemontana verso Marostica e Bassano del Grappa, nel Vicentino. Pedalando tra le colline si raggiunge poi il Trevigiano. Si incontrano Asolo, uno dei Borghi più belli d’Italia, mentre nella vicina Maser è d’obbligo una visita a Villa Barbaro, opera palladiana che custodisce preziosi affreschi del Veronese. Tocca poi a Montebelluna, a un passo dalla natura del Montello, e poco dopo a Treviso e il suo centro storico. Per tornare in laguna, lasciandosi alle spalle la capitale del radicchio rosso, c’è la ciclovia del GiraSile, lungo le rive del fiume omonimo.

L_anello del Veneto – Secondo itinerario cicloturistico del Veneto (1)

LA CICLOVIA DELLE ISOLE

Chioggia Ponte vigo-minDa Venezia al suo Lido, fino a Pellestrina e Chioggia. Questa prima tappa, in tutto 22 chilometri, è un percorso da fare un po’ a piedi, un po’ a pedali, un po’ in traghetto. La magia della laguna richiede una certa propensione all’intermodalità dei mezzi di trasporto, e lo sanno bene i veneziani che sono costretti ogni giorno a muoversi tra ponti, calli, campielli con vaporetti e gondole da traghetto. Tra le cose da non perdersi tra le isole di Venezia c’è il centro storico di Malamocco, l’oasi naturalistica degli Alberoni e quella di Ca’ Roman.

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LA VIA DEL SALE E DELLO ZUCCHERO

Un percorso il cui nome narra la storia di queste zone. Chioggia, pittoresca cittadina nota per il mercato del pesce, in passato era anche la capitale del sale dell’Adriatico. Dalle sue saline arrivavano i preziosi cristalli usati nelle cucine delle altre città venete. Passando dall’ambiente lagunare a zone più agricole si attraversa Pontelongo, ovvero la parte dolce della ciclovia, perché nel Diciannovesimo secolo qui costruirono uno zuccherificio che ha trasformato un villaggio rurale nel “paese dello zucchero”.

Terme Euganee-min

TRA I COLLI EUGANEI E BERICI

Un po’ di meritato relax è quello che ci vuole dopo i primi 85 chilometri di pista. Ad Abano e Montegrotto Terme si trovano stabilimenti termali di ogni tipo: la pausa ideale per rigenerarsi dopo tante fatiche. Per raggiungere il centro storico di Padova poi si può percorrere il Canale Battaglia e visitare Prato della Valle (e l’imperdibile Orto botanico), la Basilica del Santo, la cappella degli Scrovegni. Per passare dai colli Euganei ai Berici, da Padova a Vicenza, il percorso continua su argini attorniati da terreni agricoli, ville venete e da colline meravigliose.

Bassano del Grappa-min

PRATI E RISORGIVE

Dopo una visita alle bellezze palladiane di Vicenza, si torna alla natura. Le acque sotterranee che riemergono nella zona di Dueville, danno vita alle risorgive. Qui vi aspetta il Bosco di Dueville, area protetta di grande impatto. Dalla campagna a Sandrigo il passo è breve. Nel paese è bene fermarsi per gustare il baccalà alla vicentina, piatto tipico festeggiato ogni anno alla Festa del baccalà. Marostica, tappa successiva, è famosa invece per la partita a scacchi con personaggi viventi, che si gioca ogni due anni nella piazza degli Scacchi. Gli ultimi sforzi di questo itinerario da 45 chilometri serviranno per raggiungere Bassano del Grappa, dove ammirare il Ponte di legno simbolo degli Alpini progettato da Palladio.

Asolo - Villa Maser (Treviso)-min

AI PIEDI DEI COLLI ASOLANI

Terra di vini eccellenti, la dolcezza dei Colli Asolani offre prodotti enologici notevoli. Tra ulivi e cipressi si arriva ad Asolo, che Giosuè Carducci chiamò la “città dai cento orizzonti”. Il centro storico, molto suggestivo, merita una sosta, magari accompagnata da un calice di prosecco, mentre alla vicina Maser vi aspetta l’omonima villa palladiana. Tra percorsi secondari dal Montello si raggiunge Treviso, dove si conclude la quinta tappa e i suoi 57 chilometri.

Treviso - Sile-min

DAL SILE ALLA LAGUNA

Lasciata alle spalle Treviso e la sua piazza dei Signori vi aspettano gli ultimi 55 chilometri dell’Anello del Veneto. Il ritorno a Venezia segue il corso del fiume Sile. Casier, Casale sul Sile e Quarto d’Altino sono i paesi che si incontrano lungo il tragitto. In fondo, il cuore della Serenissima.