Uno dei viadotti verso Sant'Anatolia

Spoleto-Norcia

Negli anni ’20, quando fu inaugurata la ferrovia, per andare da Spoleto a Norcia in seconda classe servivano 11 lire e 70 centesimi. I più facoltosi viaggiavano in prima classe per 17 lire e 70 centesimi. Poco più di 50 chilometri da percorrere in circa due ore, ad una velocità massima di 60km/h.

Oggi, invece, per percorrerla in bici ci vuole un po’ più tempo, ma non costa niente e vi permetterà di vivere un’esperienza davvero unica.

Come avrete capito siamo venuti a

pedalare sul tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia,

uno dei percorsi più affascinanti del centro Italia, ma

di bassa difficoltà e quindi alla portata di tutti, o quasi.

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UN PO’ DI STORIA

ombra viadotto

Spoleto-Norcia

Prima di iniziare a pedalare, giusto un po’ di storia, tanto per capire che cosa ha rappresentato questa ferrovia e in quale scenario ci inoltreremo oggi con la nostra mtb: la ferrovia fu inaugurata nel 1926 e, per il tempo, rappresentava un vero e proprio capolavoro di ingegneria, con ben 377 opere d’arte realizzate in poco più di 50 chilometri, tra cui gallerie elicoidali e l’ardito ponte sul torrente Cortaccione. In totale sul percorso si contano 19 gallerie e 26 viadotti e anche se l’altitudine massima del tracciato è di soli 625 metri s/m, la linea ha tutte le caratteristiche di un tracciato di alta montagna, a causa soprattutto della configurazione dei territori attraversati.

La ferrovia fu chiusa nel 1968 e, dopo molti anni di inutilizzo,

nel luglio del 2014 sul vecchio selciato è stato inaugurato l’attuale percorso ciclopedonale,

oggi percorribile per 34 dei 51 km effettivi. Per avere il dettaglio dei tratti percorribili, che purtroppo non sono tutti continuativi, potete fare riferimento a questo link http://www.laspoletonorciainmtb.it/aggiornamenti-percorso/.

SI PARTE!

Turisti duomo di Spoleto

Spoleto-Norcia

Spoleto

Spoleto-Norcia

L’itinerario prende il via appena fuori Spoleto, lungo la strada che porta verso Forca di Cerro. Il tracciato è in sterrato ben battuto nella prima parte e un po’ più smosso nella seconda, quindi vi consigliamo l’utilizzo della mtb. Si può pedalare anche con una bici da turismo, ma soprattutto nel tratto in discesa verso Sant’Anatolia di Narco dovrete prestare attenzione.

In più, non dimenticate che ci sono diverse gallerie buie, che possono essere affrontate solo portando con voi una luce frontale o una torcia.

Galleria Caprareccia

Spoleto-Norcia

Galleria

Spoleto-Norcia

I primi 10 chilometri dell’itinerario sono in costante salita, sempre molto regolare e non superiore al 5%, visto che qui una volta transitava il treno e non poteva affrontare pendenze più elevate. Tra viadotti e gallerie si raggiunge la vetta in corrispondenza della lunga galleria della Caprareccia, che segna il passaggio in Valnerina: si tratta di una galleria di quasi due chilometri, di grande suggestione, ma che potrete affrontare solo con una luce frontale o una torcia poiché all’interno è completamente buia…

Antico Casello

Spoleto-Norcia

Fiume nera

Spoleto-Norcia

La discesa verso Sant’Anatolia di Narco è spettacolare, con bellissimi panorami sulla Valnerina e affascinanti passaggi all’interno delle gallerie elicoidali, che negli anni in cui furono costruite rappresentavano dei veri capolavori di ingegneria. Giunti a Sant’Anatolia di Narco si deve attraversare la SS685 della Valnerina (prestate attenzione al traffico) per poi riprendere a pedalare in direzione di Norcia, adesso su un percorso pianeggiante, che scorre nel fondovalle costeggiando il fiume Nera.

Superato il borgo di Castel San Felice si arriva a Piedipaterno (km23,3), oggi ultimo luogo raggiungibile attraverso l’itinerario della Spoleto-Norcia. Da qui, per ora, vi consigliamo di fare rientro a Spoleto ripercorrendo a ritroso la vecchia ferrovia oppure salendo lungo i tornanti della vecchia SS395 di Forca di Cerro, che oggi ormai è quasi completamente priva di traffico e non presenta pendenze elevate.

 

Viadotto Cortaccione

Spoleto-Norcia

Se invece volete arrivare fino a Norcia, dovrete entrare sulla SS685 della Valnerina fino a Borgo Cerreto (il tratto Piedipaterno-Borgo Cerreto è già stato recuperato, ma attualmente vi sono dei lavori in corso e quindi non è transitabile); da qui potrete reimmettervi sulla Ex ferrovia per altri 6 chilometri, molto belli e suggestivi, ma poi la dovrete lasciare di nuovo fino a Serravalle (anche qui dovrete prestare attenzione al traffico, poiché la strada principale è abbastanza trafficata e presenta alcune gallerie). Da Serravalle potrete riprendere il percorso ciclopedonale per gli ultimi 5 chilometri che portano fino a Norcia, ai piedi dei Monti Sibillini.

 

L’itinerario è percorribile tutto l’anno, ma i periodi migliori sono sicuramente la primavera e l’autunno, quando la natura si veste di meravigliosi colori. Tuttavia, al contrario di quanto succede per altri percorsi, non troverete grosse difficoltà neanche d’estate, poiché l’ombra del bosco e il fresco delle gallerie non vi faranno soffrire il caldo.

Infine vi ricordiamo che proprio lungo questo tracciato, il 6 settembre, si svolgerà “La Spoleto-Norcia… in mtb”, un evento ideale per scoprire in compagnia le bellezze di questo angolo di Umbria. Tutte le informazioni sull’evento si possono trovare a questo link http://www.laspoletonorciainmtb.it/spoleto-norcia-in-mtb/