Parte domani  l’avventura estiva di Viagginbici.com su due ruote.

Roma e Atene, culle della moderna civiltà, unite da un immaginario “filo d’Arianna”, o come una moderna Penelope che tesse ed intreccia passato presente e futuro, Occidente e Oriente, come fino ad oggi nessuno ha mai fatto…

1400 km in bicicletta durante i quali viagginbici.com attraverserà la Magna Grecia, partendo da Roma,  fino a Brindisi, per poi fare rotta verso la terra di Zeus  unendo, idealmente, il Colosseo al Partenone di Atene.

Racconteremo un mito greco al giorno, uno per tappa, prendendo spunto dai luoghi attraversati e dalla loro storia antica, chilometro dopo chilometro.

Ne uscirà un reportage partecipato, un mosaico di mitologia, narrativa e diari di viaggio.

Il resoconto della giornata in bici si mescolerà a leggende millenarie che ancora stupiscono, interessano e stuzzicano la fantasia, tentando di tramutare le storie mitologiche, in un insegnamento contemporaneo.

Sarà il nostro obbiettivo: capire e raccontare la terra che attraverseremo, “Gaia”, guadagnandola, vivendola, gustandola, chilometro dopo chilometro.

E l’aggettivo “partecipato” ha un senso preciso: ecco qui il calendario e il programma di viaggio giorno per giorno: saprete sempre dove trovarci e vi aspettiamo per pedalare assieme.

Save the Date!

#RomAtene partirà domani 27 luglio dal Colosseo alle 10.00!

Chi vuole può unirsi al nostro viaggio contattando Viagginbici.com o Claudio Mancini su Facebook, oppure presentandosi alla partenza di ogni tappa.

 

SCHEDULE

27 LUGLIO: Roma / Latina – 78 km, 950 m dislivello. Sulla strada, i Castelli Romani, il Lago di Nemi e il mito della fondazione di Ariccia, che prende il nome dalla ninfa Aricia, sposa di Ippolito.

28 LUGLIO: Latina / Minturno – 104 km, 558 m di dislivello. Si passa per l’ Isola di Eea, oggi detta Monte Circeo, dimora della Maga Circe e luogo di sbarco di Odisseo.

29 LUGLIO: Minturno / Napoli – 84 km, 54 m di dislivello. Andremo a trovare il Lago d’Averno, o porte degli Inferi.

30 LUGLIO: Napoli / Lacedonia – 122 km, 2529 m di dislivello. Mentre puntiamo verso l’Irpinia e l’interno della penisola, racconteremo il mito della sirena Partenope, alle origini della fondazione di Neapolis.

31 LUGLIO: un attimo di pausa per riprendersi dai 120 km del giorno precedente (o per spezzare la tappa in due), magari alla scoperta del Tempio di Iside di Lacedonia.

1 AGOSTO: Lacedonia / Gravina in Puglia: 101 km, 83 m di dislivello. Nell’attraversamento dell’Appennino e della Lucania, cercheremo di trovare qualche informazione in più sul mito dei cacciatori e degli uomini lupo (lykos > Lucania).

2 AGOSTO: Gravina in Puglia / Taranto: 98 km, 325 m di dislivello. Arrivati ormai sulle sponde del Mar Ionio, racconteremo la storia di Taras, mitico fondatore della città, e di Saturo, figlio della ninfa Satyria, alle origini del mito dei satiri.

3 AGOSTO: Taranto / Brindisi: 65 km, 29 m di dislivello. Giunti alla fine della Via Appia, prima di imbarcarci per le coste elleniche racconteremo qualcosa su Brento, compagno di Eracle e fondatore della città.

4 AGOSTO: dopo la tormentata notte in traghetto, ci si prende un giorno di pausa per raccogliere i pezzi e meditare sui propri errori a Igoumenitsa. Magari cercando di scoprire qualcosa in più su Pirro, re del’Epiro, che giocava con gli elefanti da queste parti.

5 AGOSTO: Igoumenitsa / Kanáli: 122 km, 1355 m di dislivello. La prima tappa greca è dedicata al povero Cragaleo, pastore di Ambracia, e di come Eracle si è messo in mezzo alla sua vita.

6 AGOSTO: Kanali / Astakos: 85 km, 800 m di dislivello. Al termine di questa tappa ci si accampa proprio di fronte al profilo azzurro dell’isola di Itaca, dimora di Penelopi sparse, Proci a caso e ritorni inaspettati di gente alla quale piaceva andare in giro.

7 AGOSTO: Astakos / Rio: 85 km, 719 m di dislivello. Siamo a due passi dal porto di Patrasso, ma soprattutto a due passi da Kalidon, dove il Cinghiale Calidonio mandato da Ares era solito spadroneggiare.

8 AGOSTO: Rio / Delfi: 117 km, 3047 m di dislivello. Chi era mai Apollo? Perché aveva un santuario qui? Scòprilo! Ma soprattutto…

9 AGOSTO: … prenditi un giorno di pausa a Delfi per visitare il Santuario o per spezzare la tappa del giorno prima!

10 AGOSTO: Delfi / Hosios Loukas: 90 km, 3154 m di dislivello con scalata e ridiscesa del Monte Parnaso. Da qui in poi inizia la scalata delle cime della mitologia greca: con una deviazione tanto inutile quanto faticosa si conquista la vetta del Parnaso, sopra i 2400 m, per andare a vedere se le Muse sono ancora lì, e poi si scende verso il monastero di Hosios Loukas, culla del bizantino.

11 AGOSTO: Hosios Loukas / Tebe: 75 km, 1605 m di dislivello. Il secondo monte sul nostro cammino ellenico è l’ Elicona, anch’esso caro alle Muse, un po’ meno al cavallo alato Pegaso, che pare amasse scalciare su di esso per aprire fonti miracolose.

12 AGOSTO: dopo due vette scalate, è tempo di festeggiare il proprio compleanno con un giorno di pausa a Tebe, raccontando magari la storia di Edipo (narrare di edipi irrisolti il giorno in cui si è nati è sintomatico). Tra l’altro da ste parti è passata un sacco di gente, Cadmo, Dioniso, Antigone et alii.

13 AGOSTO: Tebe / Megara: 81 km, 2027 m di dislivello. Si festeggia l’ingresso in Attica e la penultima tappa con un’altra cima, quella del Monte Citerone, dove sempre il povero Edipo fu abbandonato.

14 AGOSTO: Megara / Atene: 53 km, 410 m di dislivello. A Megara troviamo il mito di Niso e Scilla, quella che si innamorò di un cretese a caso per tradire il padre e poi buttasse a mmare. Vedi un po’ te.

15 AGOSTO: arrivo e bottiglia di spumante sulle rovine dell’Acropoli, giusto in tempo per la piacevole frescura di Ferragosto. Storia di come Atena fregò la città a Poseidone regalando l’olivo, e un attimo di respiro per contemplare cosa rimane oggi della prima democrazia d’Occidente, a un anno dal referendum.

16 AGOSTO: la tappa più difficile di tutte, ovvero ritorno in aereo con RyanAir.

link mappa  https://goo.gl/maps/faZcXSryAQD2

 

LUDOVICA CASELLATI