Torna l’abbonamento bici+treno in Emilia-Romagna

E per chi acquista una pieghevole arriva il bonus

Sara Poluzzi vince la prima battaglia. L’attivista bolognese, che ha trasformato la petizione su Change.org per l’abbonamento bici più treno nazionale in una questione di civiltà, ha ottenuto il primo risultato. In due mesi la cicloferropendolare ha mobilitato quasi 60mila firmatari e le prime reazioni non si sono fatte attendere: Trenitalia non solo ha ripristinato l’abbonamento per portare la bicicletta sui vagoni regionali in Emilia-Romagna, ma ha anche dimezzato i costi: dai 122 euro del 2014 ai 60 attuali. I titoli di viaggio “Mi muovo bici in treno” saranno in vendita a partire dal 25 marzo, con validità dal primo aprile.   Bici in treno Richard Masoner (Flickr)

Non solo. Per incentivare l’uso delle biciclette pieghevoli arriva un bonus. I viaggiatori residenti in Emilia-Romagna che acquisteranno una pieghevole dopo il 1 marzo 2015 potranno chiedere alla Regione un rimborso di 100 euro sull’acquisto dell’abbonamento annuale. Un incentivo che si rivolge ai primi 1000 pendolari che ne faranno richiesta.

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Ora l’orizzonte si amplia per raggiungere tariffe nazionali omogenee. «Un primo tassello del complicato puzzle regionale è andato al suo posto – commenta Poluzzi -. Che questa piccola battaglia possa essere di esempio per tutti colore che invece di lamentarsi di una situazione provano a proporre un cambiamento». E per lei la lotta continua. «Si apre una fase due. Più delicata, su territori che non hanno mai avuto un abbonamento».

Per seguire le evoluzioni della campagna e contribuire in prima persona c’è un nuovo gruppo Facebook e la pagina su Change.org.

Silvia Ricciardi