E’ partita l’edizione 2018 della Bicistaffetta (www.bicistaffetta.it), l’iniziativa istituzionale di FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, che promuove la realizzazione della rete ciclabile nazionale Bicitalia (www.bicitalia.org) e sensibilizza localmente istituzioni e cittadini sui temi delle infrastrutture di rete e dei servizi per la mobilità ciclistica e per il cicloturismo.
Dal 23 al 28 settembre lungo i 900 km della ciclovia AIDA (Alta Italia Da Attraversare) la FIAB ha organizzato eventi ed incontri per promuovere la rete Bicitalia e il cicloturismo. Divisi in due gruppi, 100 “ambasciatori del cicloturismo” partiranno in contemporanea dalle estremità della Ciclovia AIDA (Susa e Trieste) per convergere a Verona.


La Bicistaffetta è stata preceduta da una giornata di prologo, sabato 22 settembre, con due appuntamenti istituzionali nelle rispettive località di partenza: al Moncenisio all’Ecomuseo Le Terre al Confine, si è tenuto un incontro tra gli amministratori pubblici italiani e francesi per la firma del protocollo d’intesa tra l’Unione Montana Valle Susa e la Communautè des Commune Haute Maurienne Vanoise con il Syndacat du Pays de Maurienne per la definizione di un percorso infrastrutturale sulla mobilità ciclabile Italia-Francia nei due territori; a Trieste al Museo Civico Teatrale Carlo Schmidl, è stato organizzato un Convegno sulla Ciclovia AIDA dove, insieme a amministratori e autorità, si è parlato di numeri e opportunità del cicloturismo con un focus particolare ai territori del Friuli Venezia Giulia.

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La particolarità del progetto di AIDA è quella di volere collegare le città del nord Italia sfruttando per oltre il 50% itinerari già realizzati o in fase di progettazione (percorsi come la Francigena Valsusina, le ciclabili dei canali Cavour, Villoresi e Martesana, il percorso regionale BI1 Garda-Venezia, la ciclovia del Sile e molte altre ciclovie nel Friuli Venezia Giulia), unendo i vari tracciati esistenti piuttosto che creare nuove infrastrutture.


“Si tratta – spiega Antonio dalla Venezia, responsabile del progetto Bicitalia di FIAB – di una ricucitura del territorio per una sua fruizione lenta e consapevole tanto da parte degli abitanti quanto da parte dei cicloturisti. L’iniziativa prende forza dalla “tramatura” di varie reti minori locali che possono essere valorizzate per un progetto di respiro nazionale, diventando complementari rispetto all’attuale offerta territoriale. Altro pregio di AIDA quello di richiedere investimenti limitati a fronte di una forte ricaduta sociale ed economica”.