Ha la firma di Gianluca Santilli Presidente di Osservatorio Bikeconomy e Pierangelo Soldavini, giornalista del Sole 24 Ore, il libro “Bikeconomy. Viaggio nel mondo che pedala” (Egea 18,00 euro).
La bicicletta ha compiuto due secoli, e dalla sua nascita fa “muovere l’umanità”. Il libro vuole tracciarne il percorso da mezzo di trasporto a rilancio della nuova economia. Soluzione per la mobilità cittadina, anima della logistica delle consegne, e filosofia del benessere fisico e del movimento lento. Una nuova bikeconomy, quella del cicloturismo, un’opportunità di rilancio delle economie dei territori nel Belpaese. Ma quanto fa bene andare in bicicletta? Per la salute, per formare un carattere, per imparare a soffrire, per concentrarsi, per allenarsi a pedalare nella vita.

Una lettura agile ed interessante per un libro che parla di città a misura di bicicletta come Bolzano dove passano più due ruote che automobili, 10.000 contro 8.000 lungo uno degli assi viari che portano in centro. La bici è il mezzo più pratico e veloce e per i meno allenati la tecnologia viene in auto con la bicicletta a pedalata assistita. Tra le pagine trova spazio anche l’urgenza della sicurezza che spesso disincentiva all’uso della bicicletta, sia in termini di furti sia di pericolosità della mobilità ciclabile in mezzo al trasporto urbano. Nel racconto si passa dai numeri del mercato all’innovazione, tracciando i profili di chi con tecnica e creatività ha saputo spingere sempre più avanti il mercato bike.
Si passa poi a considerare il nostro Paese e il turismo. “Nessun altro Pase al mondo è così bello, ricco, vario e attraente” e proprio perché abbiamo troppi tesori ne restiamo spesso indifferenti. La vacanza su due ruote è spesso sottovalutata e non si riesce a valorizzare le enormi potenzialità economiche legate al cicloturismo. Qualche idea viene data su quali strumenti da adottare “infrastrutture che possano garantire di pedalare in sicurezza tra loro ben coordinate, alberghi bike friendly, ristoranti accoglienti per ciclisti, strutture dedicate quali noleggi bici e officine, guide specializzate e multilingue, app da consultare con tutte le informazioni e i siti ai quali poter accedere e nei quali trovare ogni tipologia di offerta” si legge nel libro. Qualche consiglio dunque su come non farsi scappare il turismo a due ruote.
Idee e lavori in corso si intrecciano al ricordo dei grandi campioni della bici come Gino Bartali e Fausto Coppi, in un racconto del ciclismo a cavallo di due secoli.
Il libro parla anche di un’altra grande ricchezza legata alla bici, ovvero la salute, “il comparto che ha più valore nell’ambito della bikeconomy: si tratta di quasi 200 miliardi di euro nella sola Unione Europea. Si parla di un aumento della durata della vita, del suo miglioramento, dell’eliminazione degli effetti negativi della sedentarietà, di enormi risparmi in sede di prevenzione e cura di moltissime patologie”.
www.bikeconomy.it