ciclocucina torinoPerchè pedalare?
Per sentire l’odore dell’aria, per avere male alle gambe in salita e i muscoli tesi in discesa…. Così narra il sito di “Ciclocucina”  insolito luogo di ristoro, dove ogni dettaglio richiama la bicicletta, dove anche il ciclo delle stagioni viene rispettato nei piatti proposti, dove dalla primavera, i tavolini si affacciano in strada e mettono a disposizione un rimessaggio per le biciclette in Borgo San Paolo a Torino, squarcio della Torino popolare anni 50….

La bicicletta come filosofia di vita, il ristoro “Ciclocucina” un luogo di scambio e di informazioni fra chi la bicicletta la ama e chi ne propone utilizzi diversi e nuovi percorsi. Un incontro speciale su questo tema, sarà quello del 29 ottobre alle 19 e 30, dedicato al progetto Tulime Baiskeli che in lingua swahili significa “Coltiviamo Biciclette”; associazione presente sull’Altopiano di Iringa, in Tanzanìa.

Dice un detto africano “Chi possiede una bicicletta non sarà mai povero” e l’associazione Tulime ci crede e le biciclette le porta, insegna ad usarle, a ripararle e crea percorsi per cicloturismo e offre ospitalità agli appassionati di questo stile di vita. La bicicletta, non solo come mezzo di trasporto, svago e divertimento, ma in questo caso più che mai, mezzo di sostentamento, aiuto e cooperazione.

Spin off di un progetto più ampio di “Cooperazione di comunità”, “Talime” (coltiviamo) è stato creato 11 anni fa da un gruppo di illuminati, e da un aiuto concreto in Paesi in via di sviluppo inventandosi, l’adozione dei villaggi: “una formula per sostituire l’adozione della persona, al fine di supportare un’intera comunità anziché un soggetto singolo”…

Non perderti questo:   Sesta edizione della Granfondo ciclismo di Yunnan

 

11828658_875395572540583_1458879293249433184_n

Tulime Baiskeli è un progetto che permette di diffondere l’uso della bicicletta attualmente poco utilizzata e poco conosciuta, sull’Altopiano di Iringa, in Tanzanìa, come mezzo di trasporto; sarà una piccola, ma sostanziale rivoluzione per i locali: con le biciclette a disposizione, si incrementerà la scolarizzazione, si accorceranno le distanze per le emergenze sanitarie, miglioreranno gli spostamenti giornalieri ecc.

 

Si creeranno nuovi posti di lavoro, sia all’interno di ciclofficine Tulime Baiskeli, sia con con la creazione di percorsi di cicloturismo.

Dal 2016 in poi, il turismo ed i cicloviaggiatori che sceglieranno di viaggiare con Tulime Onlus (volendo c’è la possibilità di soggiornare in strutture da loro create), potranno conoscere i vari progetti che Tulime svolge sull’altopiano di Iringa in sella ad una bicicletta e supporteranno indirettamente il Progetto Tulime Baiskeli fornendo ai locali un parco bici che sarà autogestito per le varie esigenze.

 

Che dire? Bravi! Un’idea meravigliosa!

Carolina Silvestrin