Siamo ad un bivio. Ce lo siamo chiesti tante volte in questi lunghi giorni di chiusura forzata, usciremo migliori da questa quarantena? Abbiamo imparato qualcosa dai ritmi lenti che questo virus ci ha imposto?

La risposta sarà presto svelata quando ci autorizzeranno, un po’ alla volta, a riprendere la nostra vita. Ma non dipenderà solo da noi, ma anche da quello che faranno gli amministratori per metterci nelle condizioni di poter cambiare.

A Marzo dalle pagine social imploravo tutti coloro che per necessità dovevano uscire di non usare i mezzi pubblici e di usare la bicicletta

Colao e la fase 2

Oggi a dirlo è, per fortuna ,Vittorio Colao colui che sta programmando la Fase 2 è cioè quella in cui cominceremo a riappropriarci della nostra vita, della nostra città e forse del nostro lavoro. Lo dice attraverso Giuseppe Sala, così almeno dichiara il Sindaco di Milano.

La fortuna ha voluto che questa fase fosse affidata ad un ciclista: oltre ad essere un manager di riconosciuta fama è un appassionato delle due ruote e ha disputato diverse importanti Granfondo. Ci si è resi conto che banalmente in un momento delicato come questo chi tornerà a lavorare non può rischiare di gremire i mezzi pubblici altrimenti i focolai si moltiplicheranno anzichè spegnersi.

I mezzi pubblici come tram, metrò, autobus non consentono il rispetto delle distanze di sicurezza e sono chiusi. Dunque favoriscono il contagio, potrebbero diventare il problema. Bisogna studiare un’alternativa. Se lo faremo da subito, se impareremo ad essere più sostenibili lo saremo anche in futuro. Oggi abbiamo la grande opportunità di cambiare una volta per tutte i nostri comportamenti.

La bicicletta è la soluzione

Ma secondo voi è un caso che la Germania, che non ci è molto simpatica in questo periodo, abbia aperto per prima cosa i negozi di biciclette?

La bici ci fa stare all’aria aperta

Garantisce le distanze tra un ciclista ed un altro naturalmente, anche se pedalano vicini

Era logico e naturale che fosse il mezzo da privilegiare anche in questa fase perchè con il traffico azzerato in molti avrebbero potuto prendere confidenza con il mezzo. Una volta provata la bicicletta non la lasci più!

Il Governo deve finanziare velocemente i Comuni

Deve partire velocemente una riconversione, di alcune corsie preferenziali o di quello che i tecnici meglio credono, di modo che le strade di tutti i Comuni diventino a misura di bicicletta. Deve partire la conversione di molti amministratori alla sostenibilità attraverso la facilitazione all’uso del bike sharing e all’incremento della flotta delle biciclette elettriche. Queste infatti permettono di coprire, soprattutto nelle grandi città, distanze più consistenti facilitando i commuter.

Bisognerà dotare i Comuni italiani di mezzi, dunque, questa dovrà essere la Fase 2 il rischio altrimenti sarà quello di vedere le nostre città definitivamente consegnate alle automobili, con la conseguenza che non si riuscirà più a circolare e torneremo a soffocare più di prima. E allora non avremo imparato proprio nulla da tutto questo e ne usciremo perdenti su tutti i fronti, quello della salute in primis