Mobike, il bike sharing “free floating”

Avrete letto tutti la notizia apparsa in questi giorni sui quotidiani nazionali,

sulla volontà dell’ azienda cinese Mobike, che ha lanciato il servizio Goobe di bike sharing senza stazioni, di lasciare l’Italia (e l’Europa) a causa degli innumerevoli danni patiti dalle loro bici, nel bel Paese.

Noi però abbiamo scovato una (autorevole) voce fuori dal coro, che ha rilasciato un’intervista il 27 novembre 2017 a Il Sole 24 Ore.

Alessandro Felici, Ceo di Evlonet, l’azienda italo-cinese di e-commerce che si occupa della distribuzione delle bici Mobike nel nostro paese, parla dei due colossi cinesi che hanno esportato in Italia il servizio free floating di bike sharing: Mobike e Ofo, raccontando al Sole 24 Ore che, entrambe le aziende, godono di una disponibilità di cassa notevole (2,2 miliardi di finanziamenti complessivi) ed ora stanno bruciando cassa ed è normale che gli azionisti chiedano, prima o poi, una svolta. Ofo prevede il break-even entro quest’anno e la profittabilità nel 2018, Mobike fissa all’anno prossimo la scadenza per centrare almeno il pareggio di bilancio.

È vero: l’obiettivo è di “raggiungere un’economia di scala” e alle spalle ci sono i round di finanziamento-monstre garantiti da giganti come la holding dell’e-commerce Alibaba e la società di investimento Tencent. Ma si parla pur sempre di industrie che devono tenersi in piedi e dare riscontri soddisfacenti ai propri azionisti.

«Qui in Italia si fa l’errore di vedere il bike-sharing come un grosso regalo dalla Cina

– dice Felici- noi invece dobbiamo creare modelli di sostenibilità economica. I soldi non sono infiniti e gli investitori cinesi possono uscire dal modello con la stessa velocità con cui erano entrati” ed infatti così è stato?

Infatti Mobike e Ofo, non se ne sono andati dall’Italia, bensì dall’Europa,

però lungi da noi, anche solo tentare di giustificare i vandali che hanno saccheggiato le bici

o le hanno lanciate nel fiume, ma crediamo facciano parte dei rischi d’azienda che avranno sicuramente preventivato una percentuale di “incidenti”; che sia stato invece un tentativo di addossare ad altri il fallimento di un progetto aziendale?

Abbiamo voluto approfondire un po’ gli aspetti economici ed aziendali, guardando anche l’altra faccia della medaglia, che ne dite?

Certo vedere le bici lanciate dentro i canali, è un dispiacere anche se non succede solo da noi, è successo anche ad Amsterdam, non che sia meno grave o vada giustificato!

“A pensare male si fa peccato, ma di solito si azzecca….”cit.